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Il successo del test antimissile della Cina ne segnala la capacità di guerra spaziale

Military Watch, 5 febbraio 2021

Il Ministero della Difesa cinese riferiva il 4 febbraio che il Paese effettuava con successo l’intercettazione in volo di un missile balistico a raggio intermedio, che i funzionari sostenevano fosse puramente difensivo e non inteso come segnale ad alcun Paese in particolare. I missili terrestri a raggio intermedio sono schierati dalla vicina India, ma dovrebbero essere schierati dall’esercito degli Stati Uniti nell’Asia orientale in futuro a seguito del ritiro di Washington dal Trattato INF che proibiva di dispiegare tali armi. Le tecnologie necessarie per l’intercettazione in volo dei missili balistici hanno notevoli applicazioni nella guerra spaziale e possono essere utilizzate per abbattere i satelliti nemici, preoccupazione crescente per gli Stati Uniti. Il lancio fu effettuato dal Taiyuan Satellite Launch Center nella provincia dello Shanxi, che svolge un ruolo chiave nella sperimentazione di nuove armi della Forza missilistica dell’Esercito popolare di liberazione.
Gli Stati Uniti in particolare schierarono uno dei loro tre aviogetti RC-135S Cobra Ball presso Taiyuan, sebbene su acque internazionali, con tali velivoli appositamente configurati per raccogliere informazioni dai lanci di missili. Ciò indica che gli Stati Uniti probabilmente sapevano del test e una valutazione più attenta delle capacità cinesi potenzialmente consente di sviluppare contromisure all’intercettazione di loro missili e satelliti. La Cina sviluppa una capacità di preallarme coll’assistenza russa contro possibili attacchi missilistici balistici occidentali e, sebbene abbia superato la Russia in numerosi campi, rimane ancora indietro nella difesa aerea strategica e nella deterrenza nucleare. I sistemi di difesa missilistica russi come S-500 e A-235 sono considerati i più potenti del mondo e adatti a neutralizzare velivoli spaziali ed ipersonici, e si prevede che la Cina schiererà altri simili armamenti nei prossimi anni. Coi media russi e statunitensi che riferiscono sulle intenzioni di sviluppare velivoli spaziali da combattimento, si ipotizza anche che la Cina probabilmente persegua velivoli che possono svolgere un ruolo importante nel rilevare difese a terra e possibilmente abbattere missili balistici a raggio intermedio e intercontinentale nemici.

Traduzione di Alessandro Lattanzio