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Spenta la città splendente sulla collina mentre Trump organizza il golpe

Finian Cunningham, SCF 7 gennaio 2021

Le prossime due settimane potrebbero vedere un aumento delle violenze negli Stati Uniti. Nonostante le clamorose condanne, sembra che Trump e sostenitori abbiano inscenato uno scioccante assalto impunito alle istituzioni politiche… e le luci non sono proprio ritornate. Scene sbalorditive di caos e dominio di bande videro la sede del governo nordamericano bloccato mentre i legislatori del Congresso correvano al sicur0oo ntre gli agenti di polizia tenevano a bada i sostenitori di Trump con le pistole puntate. In modo preoccupante, Trump e sostenitori celebravano il momento come “atto patriottico”. La reazione dei leader mondiali fu uno shock per il fatto che la politica nordamericana precipitasse in violenze mortali nel cuore di Washington DC. Non solo, ma l’uomo dietro il fiasco era il presidente Donald Trump. Le sue parole sconsiderate e incendiarie erano direttamente collegate al licenziamento temporaneo del governo degli Stati Uniti. Fu un tentativo di colpo di Stato.
La democrazia nordamericana è spesso esaltata come una “città splendente sulla collina” che offre un “faro di speranza” al resto del mondo. In questo caso, le luci si sono spente dopo che migliaia di sostenitori di Trump entrarono nel noto Campidoglio, sfondando finestre e sfregiando le facciate. Quattro persone furono uccise nella mischia, una donna, secondo quanto riferito, per le ferite da arma da fuoco della polizia e gli altri da emergenze mediche. Decine di manifestanti furono arrestati per i disordini che il presidente eletto Joe Biden e diversi legislatori condannarono come “assalto alla democrazia”. Il Congresso fu sospeso per diverse ore mentre la Guardia Nazionale e altre forze dell’ordine misero il Campidoglio sotto controllo. I legislatori successivamente ripresero l’attività di certificazione dei risultati elettorali suggellando la vittoria di Biden nel ballottaggio presidenziale del 3 novembre.
L’assedio del Campidoglio iniziò subito dopo che i legislatori del Senato e della Camera dei rappresentanti iniziarono il processo costituzionale del conteggio dei voti del Collegio elettorale assegnato il 14 dicembre a Biden e al presidente in carica Donald Trump. Biden vinse nettamente, ma alcuni parlamentari repubblicani promisero di ribaltare i voti al Congresso. Lo stesso giorno prima della sessione congiunta delle camere legislative, Trump pronunciò un altro discorso violento esortando i seguaci a combattere su tutto e a non cedere mai. Affermò con aria di sfida che il candidato democratico Biden vinse solo coi brogli e che le elezioni furono truccate. Il discorso di Trump in realtà invitava i sostenitori ad assalire il Campidoglio per interrompere il processo elettorale. In seguito fu costretto ad invitare i manifestanti a “tornare a casa”, ma ciononostante li definiva “patrioti”. Ci sono ora richieste bipartitiche per la rimozione di Trump secondo il 25° emendamento della Costituzione che ne consente il licenziamento da parte del gabinetto o del Congresso se ritenuto inadatto alle funzioni. Ma l’emendamento non fu mai invocato prima e non è chiaro come sarà applicato o quanto tempo ci vorrebbe per l’attuazione.
Trump sembravano poi ammettere che ci sarà un pacifico trasferimento del potere. Ma ci sono due settimane in carica prima della nomina di Biden a presidente il 20 gennaio. C’è ancora molto spazio per Trump per scatenare il caos finora visto. Le luci potrebbero essersi temporaneamente spente sulla città splendente sulla collina. Ma chi dice che non si spegneranno più, facendo precipitare la politica nordamericana nel buio perenne?
Per prima cosa, i fanti di Trump si sentono incoraggiati da tali eventi straordinari. Hanno un presidente che persiste sfacciatamente nella grande menzogna che le elezioni sono state truccate. Alcuna prova è stata presentata per sostenere tali affermazioni selvagge. I tribunali respinsero come infondato ogni tentativo di contenzioso di Trump. In effetti, gli avvocati di Trump Rudi Giuliani e Sidney Powell sembrarono degli zimbelli per la loro incompetente cospirazione. Ma tale è il crollo fenomenale della politica nordamericana, che milioni di sostenitori di Trump in realtà credono veramente che abbia vinto le elezioni in modo schiacciante e che Biden attui un colpo di Stato contro la volontà democratica del popolo, aiutato e incoraggiato dal Deep State e dai suoi media aziendali “fake news”.
Più vicino alla verità, Trump e irriducibili amici cercarono di istigare un colpo di Sstato. Il suo scatenare le folle per attaccare il processo politico è da demagogo fascista. Ci sono domande allarmanti su come sia consentita tale furia. Com’è che migliaia di sostenitori di Trump batterono facilmente le guardie del Campidoglio? Il cuore del governo degli Stati Uniti era evidentemente controllato alla leggera e impotente nel tenere lontane le folle che abbattevano le barriere della sicurezza. Perché ci vollero diverse ore prima che la Guardia Nazionale e altri servizi di sicurezza allontanassero la folla da camere e uffici del governo? Molti manifestanti non sembravano preoccuparsi di essere arrestati. Secondo i media vi furono 52 arresti. Questo tra migliaia di saccheggiatori manifestanti che fecero breccia nel Campidoglio con la forza. Uno fu ucciso dagli agenti di polizia. Ma il numero relativamente basso di detenzioni suggerisce che i sostenitori di Trump hanno simpatie tra le forze di sicurezza. Si può essere sicuri che se una simile invasione del Campidoglio fosse stata tentata dai manifestanti di Black Lives Matter o gruppi contro la guerra di sinistra, ci sarebbero state pesanti sparatorie da parte delle forze dell’ordine con conseguenti diversi morti.
Le prossime due settimane potrebbero vedere l’acuirsi delle violenze negli Stati Uniti. Nonostante le accese condanne, sembra che lui e sostenitori abbiano inscenato un impunemente assalto scioccante alle istituzioni politiche… e le luci non sono esattamente ritornate. Tremolano.

Traduzione di Alessandro Lattanzio