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L’Atlantis e la caduta di Singapore

Johnny Lammons

È molto raro che la cattura di una sola nave possa avere conseguenze mondiali, ma ci sono eventi reali nella storia in cui ciò avvenne. Per quanto ne so, questo successe due volte. Il primo fu della giapponese Shinano Maru (incrociatore ausiliario adattato in fretta) che fu la prima nave ad individuare la flotta imperiale russa sulla rotta di ciò che divenne la cruciale Battaglia di Tshushima. Nella sua ricerca della posizione radio della flotta russa e nel convocare la flotta imperiale giapponese sulla scena, stava letteralmente decidendo la battaglia che dimostrò a tutte le potenze europee che il Giappone era una forza da non sottovalutare. Questo di per sé fu un evento importante nella storia. Quindi, potreste chiedervi, cosa poteva superare ciò? Bene, ebbe sempre a che fare con l’Impero giapponese, ed anche la Germania, durante la seconda guerra mondiale.
L’Atlantis è il nome dell’incrociatore ausiliario più temuto e inseguito durante la seconda guerra mondiale, nessuno escluso. Comandato dal coraggioso e audace capitano Bernhard Rogge, suscitò paura nel cuore di molti capitani di navi mercantili, in qualsiasi avvistamento di una nave sconosciuta. Una di queste navi era l’SS Automedon. Un mercantile passeggeri-merci che l’Atlantis incontrò e affondò l’11 novembre 1940. Trasportava documenti top secret al Comando dell’Estremo Oriente inglese, Singapore, roccaforte britannica, anzi, la sua ancora in Estremo Oriente. Singapore non era inviolabile. Almeno, questa era l’illusione prima della cattura dell’SS Automedon da parte dell’Atlantis. L’11 novembre, sull’Atlantis si celebrava l’Armistizio (Lippman, 2016). Basandosi sull’intelligence fornita dagli italiani, che avvistarono l’SS Automedon da 7528 tonnellate durante la prima tratta del suo viaggio, l’Atlantis fu informata della nave in rotta sull’Oceano Indiano e la inseguì (Aldrich, 2000). Più tardi, 250 miglia a sud-ovest di Achin Head, al largo delle coste di Sumatra, quando l’Atlantis avvistò una sottile nuvola di fumo sul cielo blu della nave nemica a 18 miglia di distanza. Rogge corse verso l’SS Automedon, raggiunta da un suo guardiamarina a 5000 metri di distanza, che vi scoprì delle armi nascoste. Sull’Automedon capirono subito cosa accadeva e trasmise “RRR”, che in codice britannico indicava l’attacca da un corsaro. Alcuni resoconti dicono che inviò il codice QQQ, che significava la stessa cosa. Indipendentemente da ciò, Automedon sapeva di aver di fronte una nave corsara (Commerce Raider). Le due navi si affiancarono alle 9:04. Sebbene il cavalleresco capitano Rogge abbia sempre cercato di limitare la perdita di vite umane, quando si scontrano forze nemiche sulla stessa posizione, non si ha scelta. Per mettere a tacere il segnale di soccorso trasmesso dall’Automedon, quattro salve ne colpirono la plancia. Sfortunatamente, se fece tacere la radio, uccise l’equipaggio sulla plancia compreso il capitano e gli ufficiali. Coraggiosamente, sempre a tutta velocità, un membro dell’equipaggio si precipitò su uno dei cannoni dell’SS Automedon, ma anche questo fu ucciso. Sei uomini rimasero nella cattura, ed altri feriti furono immediatamente trasferiti sull’Atlantis per cure mediche.
Il secondo ufficiale Stewart sapeva della posta top secret e cercò di metterla in una cassaforte, ma la sempre veloce squadra d’abbordaggio dell’Atlantis, abile nel piovere sulla preda per agirvi a bordo prima che potesse reagire. L’SS Automedon aveva un buon carico di aerei, automobili, pezzi di ricambio, liquori, sigarette, cibo, ma ciò che l’Atlantis trovò nei 15 sacchi di posta Top Secret si rivelò la preda più importante della cattura. “Accanto alla console radio a pezzi il tenente Ulrich Mohr trovò una borsa contrassegnata “altamente confidenziale… da distruggere” (Lippman, 2016) Nella piccola borsa verde c’era una busta indirizzata a Robert Brook Popham, comandante-in-capo del comando dell’Estremo Oriente inglese. All’interno c’era un rapporto indirizzato al “C-in-C dell’Estremo Oriente… da aprire personalmente”. La Divisione Pianificazione del Gabinetto di Guerra britannico aveva inviato la stima delle proprie forze forze in Estremo Oriente, comprese le difese di Singapore e della regione. Singapore e la regione non erano così protette quanto immaginato. Nelle 15 sacche di posta segreta che, oltre alla lettera segretissima a Popham, c’erano sorprendentemente le tavole di decodifica dei mercantili britannici, gli ordini delle flotte, le istruzioni per l’artiglieria e i rapporti dell’intelligence navale (Lippman, 2016). Il capitano Rogge fece il proverbiale jackpot, divenendo il punto di svolta della guerra. Ci si potrebbe chiedere perché tali importanti e preziose informazioni strategiche venissero messe a bordo di una mera nave mercantile anziché di una nave da guerra da inviare al comando britannico dell’Estremo Oriente? Le comunicazioni all’epoca erano difficili. L’impero britannico si era letteralmente sovraesteso oltre i limiti. Il comandante dell’SS Automedon, capitano Ewan, era un comandante esperto. Aveva anche l’ordine di distruggere le informazioni in caso di cattura, quando sembrava imminente. Nell’opposizione all’Atlantis, che rese necessario sparargli contro, fu ucciso. Nel tempo impiegato dall’Atlantis per arrivare a distanza di tiro, ci si deve chiedere, dato che Ewan trasmise “RRR” o “QQQ”, perché in quel momento il carico altamente segreto non fu distrutto. Fu una serie di eventi che portarono Rogge e Atlantis ad aver fortuna. Da sempre abile professionista, il capitano Rogge portò l’equipaggio a dedicarsi al lavoro di raccolta di generi alimentari, posta e ciò che valeva la pena prendere, e quindi, a causa delle condizioni, ha deciso di affondare l’SS Automedon con cariche a bordo. I capitani Rogge e Mohr aprirono personalmente i sacchetti postali e valutarono ciò che vi trovarono (Lippman, 2016). Rapido nel valutare l’estrema importanza della manna che gli era caduta in grembo, il capitano Rogge inviò i documenti insieme a un equipaggio di preda su una precedente preda, l’Ole Jacob. Una piccola squadra inviata a bordo della preda catturata per farla navigare o portarla in porti, fu inviata con le preziose informazioni all’ambasciata tedesca in Giappone. Il tenente Paul Lamenz e sei uomini portarono l’Ole Jacob in Giappone, arrivando a Kobe il 4 dicembre 1940.
Le informazioni furono inviate a Berlino e poi fornite ai giapponesi. Questi documenti “contenevano informazioni estremamente dettagliate sugli armamenti e le posizioni della Royal Navy e della RAF, la difesa di Singapore e le possibili misure di risposta alle aggressioni giapponesi, nonché un’analisi dei ruoli di Australia e Nuova Zelanda”. Si pensa ed è la teoria accettata, che la base della “sfera di co-prosperità dell’Asia orientale” giapponese fu formulata da questa intelligence. Basandosi ulteriormente su essa fu attuata in rapida successione l’assalto delle forze giapponesi che “presero a calci la porta” dell’impero britannico in Estremo Oriente. Ciò significa che letteralmente, come nel caso dello Shinano Maru, che portò alla Battaglia di Tsushima e alla sua importanza storica, così in modo molto simile, la cattura dall’Atlantis dell’SS Automedon fece precipitare la guerra del Pacifico. In “Intelligence and the War against Japan” dui Aldrich del 2000, viene data attribuzione diretta di questo fattore causale alla decisione giapponese di avviare questa azione. In effetti, una copia originale fu scoperta dopo la guerra a Berlino con annotazioni dalla calligrafia di Adolf Hitler. Questo estimonia non solo dell’importanza di tale intelligence (Aldrich, 2000), ma che ai vertici tale importanza fu compresa all’epoca dalle persone giuste, che potevano, ed agirono, secondo l’intelligence. A testimonianza di ciò, una volta che l’invasione ebbe successo, il 27 aprile 1943 il capitano Rogge ricevette una katana giapponese. Si trattava di un premio molto raro dai giapponesi (le uniche altre due furono assegnate al Reichsmarshall Hermann Goering e al Feldmaresciallo Erwin Rommel). Questa testimoniava importanza e valore che i giapponesi diedero all’intelligence fornitagli dal capitano Rogge. Il tempo è passato, i ricordi svaniscono, che Singapore fu definita inespugnabile. si pensava che non potesse cadere. Era come il Titanic, “inaffondabile”, ma il Titanic affondò e Singapore cadde. Quindi, abbiamo un altro esempio di come un incrociatore ausiliario alterò il corso della storia trovandosi nel posto giusto e nel momento giusto. L’impero giapponese ebbe questa intelligence chiave prima delle ostilità contro le potenze occidentali. Questa intelligence fu ricevuta quasi un anno prima dell’inizio delle ostilità. Ciò permise ai giapponesi di pianificare e prepararsi per quello che sarebbe avvenuto. In effetti, l’ammiraglio Yamamoto scrisse al ministro della Marina chiedendosi che se il Giappone imperiale avesse sferrato un colpo agli Stati Uniti, gettandoli fuori dalla guerra, le forze britanniche e olandesi avrebbero potuto subire il colpo finale. Dato che l’intelligence dell’SS Automedon fornì la valutazione della forza dei pianificatori di guerra inglesi, questa informazione credibilmente si collegò alla pianificazione giapponese dell’attacco a Pearl Harbor e alla caduta di Singapore. Non ci fu uso maggiore d’intelligence di cui abbia conoscenza, con un evento così significativo negli annali della storia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio