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Il ruolo delle nuove armi strategiche nella deterrenza

Stalker Zone, 4 dicembre 2020Nella rivista ufficiale teorico-militare del Ministero della Difesa della Federazione Russa “Pensiero Militare” (n. 12/2020 ), veniva pubblicato un interessante articolo del noto teorico militare russo Colonnello A. V. Evsjukov e del Tenente-Colonnello A. L. Khrjapin, intitolato “Il ruolo dei nuovi sistemi d’arma strategici nel fornire deterrenza strategica”, che esamina le caratteristiche dell’uso del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal”, col missile ipersonico, e del sistema laser da combattimento “Peresvet”, nell’interesse della deterrenza strategica, e principalmente nel contesto del concetto di deterrenza strategica non nucleare.
La deterrenza dell’aggressione è elemento integrante della politica nazionale di qualsiasi Stato nello stadio secolare del sistema di relazioni interstatali. Di conseguenza, la minaccia di guerra, palese o implicita, diventa strumento diplomatico utilizzato da uno Stato per dissuaderne un altro dal compiere passi militari e politici indesiderati. Allo stesso tempo, la politica di deterrenza strategica come componente importante della politica nazionale dello Stato ha ricevuto il riconoscimento ufficiale solo coll’avvento delle armi nucleari (NW), diventate il principale strumento di deterrenza da decenni. Fino a poco tempo, la deterrenza strategica era percepita come deterrenza nucleare. Allo stesso tempo, poiché le truppe (forze) sono dotate di sistemi d’arma strategici non nucleari (NWS) che possono garantire l’adempimento di una serie di compiti strategici in conflitti militari di varia scala e intensità, il ruolo della deterrenza non nucleare cresce nella deterrenza strategica . Sulla base di ciò, riguardo la deterrenza strategica, dovremmo considerare due componenti: nucleare e non nucleare.
Al momento attuale e nel prevedibile futuro, la Russia è costretta a dissuadere gli Stati leader del mondo dal scatenare un’aggressione contro di essa e contro gli alleati utilizzando la deterrenza, che si basa su minaccia militare dichiarata apertamente e portata all’attenzione del potenziale aggressore. Oltre alla deterrenza, altri Stati possono essere soggetti ad azioni deterrenti legate a restrizioni e costrizioni. Le azioni di deterrenza, restrizione e coercizione sono svolte nel quadro del meccanismo di deterrenza strategica. La deterrenza strategica si basa sulle capacità di combattimento delle Forze Armate della Federazione Russa di infliggere danni a qualsiasi aggressore. incommensurabili cogli obiettivi politico-militari ed economici della guerra, i cosiddetti danni “restrittivi”. Il limite superiore è il danno “intollerabile”, cioè il danno assolutamente intollerabile per l’aggressore quando tale Stato aggressore (o Stati aggressori) cessa di esistere come sistema socio-politico. In generale, le misure di deterrenza strategica vengono attuate continuamente sia in tempo di pace, compreso il periodo di minaccia immediata di aggressione, sia in tempo di guerra fino allo stadio dell’uso massiccio di armi nucleari.
La deterrenza strategica viene fornita quando sono soddisfatte le condizioni:
– Presenza di forze di deterrenza strategica pronte al combattimento nelle forze armate russe, comprese forze nucleari e strategiche non nucleari con capacità di combattimento che assicurano danni intollerabili a qualsiasi aggressore, inclusa una coalizione, in qualsiasi sviluppo della situazione politico-militare e strategica;
– Determinazione e prontezza della leadership militare e politica della Federazione Russa a usare queste forze, se necessario, in conformità con la legge russa.
La politica militare perseguita da Stati Uniti ed alleati mira a ridurre le capacità di combattimento delle forze armate russe, compresa la creazione di un sistema di difesa missilistica globale e mezzi di “attacco globale istantaneo”. In tali condizioni, la creazione di moderni sistemi domestici altamente efficaci di armi strategiche (nucleari e non nucleari) e l’equipaggiamento delle truppe (forze) con esse, nonché la determinazione del loro ruolo nel garantire la deterrenza strategica, sono di fondamentale importanza. Il Presidente Vladimir Vladimirovich Putin nel messaggio annuale all’Assemblea Federale della Federazione Russa nel 2018 affermò, e nel 2019 confermò, l’armamento delle forze armate russe con nuovi modelli di armi strategiche:
– Sistema missilistico “Sarmat” con un missile balistico intercontinentale pesante;
– Sistema missilistico “Avangard” con testata da crociera planante;
– Sistema laser da combattimento “Peresvet”;
– Sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” con missile da crociera ipersonico;
– Sistema strategico “Burevestnik”;
– Veicolo sottomarino senza pilota “Posejdon” .
L’adozione di questi modelli in servizio aumenterà flessibilità e operatività molteplice della deterrenza strategica, oltre ad ampliare le possibilità di utilizzare armi di distruzione nelle azioni strategiche esistenti e future delle forze armate russe. Se ai sistemi missilistici “Sarmat” e “Avangard” viene assegnato un ruolo simile ai sistemi missilistici esistenti delle Forze missilistiche strategiche, il ruolo delle armi ad energia diretta e delle armi ipersoniche viene deciso in base alle loro caratteristiche uniche e capacità di influenzare vari bersagli. In condizioni moderne, i compiti più importanti sono garantire la stabilità in combattimento delle Forze nucleari strategiche e ridurre l’efficacia del sistema di difesa missilistica statunitense in modo da consentire alla Federazione Russa di provocare danni intollerabili in risposta. L’adozione di questi compiti può essere in gran parte ottenuta coll’introduzione di tecnologie avanzate e l’attuazione attiva di contromisure asimmetriche all’implementazione integrata dei compiti di difesa aerospaziale, compresa la guerra antisatellite. Il sistema laser da combattimento “Peresvet” può essere utilizzato per eseguire un’ampia gamma di compiti, incluso combattere l’intelligence ottica-elettronica spaziale del nemico distruggendola (sopprimendola) funzionalmente con le radiazioni laser. Attualmente e nel medio termine, sarà utilizzato per coprire le aree di posizione delle divisioni missilistiche con sistemi missilistici mobili.
Il ruolo delle armi ad energia diretta strategica in generale e del sistema laser da combattimento “Peresvet” in particolare nel sistema di deterrenza strategica è deciso da:
– Aumento della quota di compiti per ridurre la stabilità e l’efficienza dei sistemi di informazione e intelligence, combattimento e controllo del nemico (principalmente aerospaziali), che possono essere eseguiti utilizzando armi ad energia diretta;
– Necessità della distruzione selettiva altamente efficace (soppressione) degli obiettivi (loro elementi) con le minime conseguenze negative per la popolazione e l’ambiente nelle aree d’attacco;
– Possibilità di utilizzare armi ad energia diretta sia in modo indipendente che in combinazione con armi tradizionali, garantendo al contempo aumento dell’efficacia in combattimento;
– Possibilità di utilizzare armi ad energia diretta come mezzo universale per sconfiggere il nemico in conflitti militari di qualsiasi scala e intensità;
– Capacità di colpire in modo selettivo, accurato e tempestivo obiettivi nemici (principalmente mezzi di attacco aereo e spaziale);
– Capacità di svolgere efficacemente missioni di copertura contro la distruzione dei più importanti raggruppamenti di truppe (forze) e obiettivi del comando statale e militare;
– Capacità di colpire obiettivi a una distanza significativa, contribuendo alla creazione di un sistema a strati di distruzione nemica eterogenea.
Il sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” è un sistema d’arma ipersonico progettato per svolgere compiti strategici nella fase pre-nucleare del conflitto. L’impatto del sistema missilistico dell’aviazione sulle strutture critiche del nemico, comprese quelle del sistema di amministrazione statale e militare, sulle capacità economico-militari e di combattimento, nonché sulle infrastrutture, può cambiare in modo decisivo il corso del conflitto e fornire un incremento significativo dell’efficacia delle forze nucleari. La possibilità di utilizzo molteplice del sistema missilistico aereo “Kinzhal” consente di influenzare lo Stato nemico (sia la leadership militare e politica che la popolazione) al fine di dissuaderlo da scatenare aggressioni militari o intensificare azioni militari durante un conflitto.
Il ruolo del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” nel sistema di deterrenza strategica è deciso da:
• Crescente importanza del fattore forza nelle relazioni interstatali, l’intensificazione della concorrenza tra i centri di potere economico e politico-militare del mondo per espandere le sfere d’influenza, nonché la possibilità di raggiungere gli obiettivi del confronto politico e armato influenzando (minacciando di influenzare) vari obiettivi nemici critici usando mezzi di distruzione convenzionali moderni (non nucleari);
– Migliorare la deterrenza strategica e ampliare la gamma di compiti assegnati al sistema missilistico aereo “Kinzhal”;
– Aumento degli indicatori spaziali e temporali delle operazioni militari, combinato con l’uso diffuso di forme “contactless” nell’impiego delle truppe (forze);
– Aumentare l’operatività del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” con effetti dannosi selettivi su strutture critiche, come sistemi di difesa aerea e di difesa missilistica del nemico nelle condizioni della reazione.
L’uso di questo sistema nei conflitti militari può sospendere o impedire azioni ostili del nemico, limitare l’escalation del conflitto e consentire di intraprendere azioni militari in condizioni in cui l’uso di altri tipi di armamenti sia inaccettabile per motivi politici, etici o di altro tipo. Il vantaggio del missile ipersonico rispetto ai missili da crociera subsonici a bassa quota è che è significativamente meno vulnerabile quando si superano i sistemi di difesa aerea e missilistica per le alte velocità e quote. L’alto grado di vulnerabilità dei missili da crociera subsonici a bassa quota fu confermato dalle operazioni militari statunitensi nella guerra contro la Jugoslavia, quando una parte significativa dei missili da crociera nordamericani di classe Tomahawk in quella guerra fu abbattuta dai sistemi missilistici aerei. Sulla base delle caratteristiche del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” e del sistema laser da combattimento “Peresvet”, è possibile concretizzare la procedura per l’utilizzo di questi sistemi nella generale deterrenza strategica in diversi periodi dell’origine e scatenamento del conflitto militare.
In tempo di pace, l’operatività delle forze dotate del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” e del sistema laser da combattimento “Peresvet”, coll’attuazione di misure come:
– Addestramento operativo con effettuazione di lanci operativi di missili ipersonici;
– Migliorare struttura e composizione delle forze, nonché sistema di pianificazione e controllo;
– Preparazione completa operativa, ecc.
Nel periodo di minaccia immediata di aggressione, azioni dimostrative con l’utilizzo del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” e del sistema laser da combattimento “Peresvet” al fine di impedire lo sviluppo della fase militare del conflitto e costringere il nemico a rinunciare all’aggressione. Queste azioni possono includere:
– Trasferimento di forze al massimo grado di prontezza al combattimento;
– Realizzazione di prodotti pronti all’impiego;
– Attuare misure per preservarne la sopravvivenza;
– Lanci dimostrativi di missili ipersonici, ecc.
In tempo di guerra: l’uso limitato di forze equipaggiate col sistema missilistico dell’aviazione e il sistema laser da combattimento (inclusa l’applicazione di attacchi singoli a scopo dimostrativo), il loro uso in massa (tutti o la maggior dei sistemi pronti al combattimento).
L’efficacia dell’uso del sistema missilistico aeronautico e del sistema laser da combattimento dipende dalle operatività, determinata dai requisiti strategici militari, tra cui:
– La possibilità di utilizzo operativo (nel tempo) molteplice dei sistemi in operazioni strategiche su tutto l’arco del raggio operativo;
– Elevata precisione di tiro;
– Prestazioni garantite nelle missioni di combattimento;
– Operare in un ambiente di jamming duro, anche con contromisure organizzate dal potenziale nemico;
– La capacità di effettuare rapidamente il retargeting;
– Garantire immunità al rumore delle apparecchiature e resistenza all’imitazione dei sistemi di controllo, comunicazione e guida delle armi;
– Affidabilità di rilevamento, riconoscimento e classificazione dei bersagli in condizioni meteorologiche difficili e di disturbo;
– Segretezza nell’impiego dei sistemi;
– Accordi nel campo delle armi strategiche.
Così, l’adozione del sistema missilistico aeronautico “Kinzhal” e del sistema laser da combattimento “Peresvet” (in futuro sistema “Burevestnik” e sottomarino senza pilota “Posejdon”) e loro impiego in combattimento sperimentale, e poi in combattimento operativo, amplia le possibilità della leadership politico-militare della Federazione Russa di attuare misure di deterrenza strategica basate su sistemi d’arma strategici non nucleari coll’uso flessibile e molteplice nella fase pre-nucleare del conflitto senza passare all’uso di armi nucleari.

Traduzione di Alessandro Lattanzio