Crea sito

Parlamento tedesco: la presenza degli USA in Siria è illegale

Moon of Alabama, 10 luglio 2018

I servizi scientifici del Bundestag tedesco sono l’equivalente del servizio di ricerca del Congresso degli Stati Uniti. I parlamentari possono chiedere ai servizi di fornire opinioni su questioni giuridiche e altre. I pareri dei servizi scientifici sono tenuti in grande considerazione. Alexander Neu, del Partito della Sinistra, aveva chiesto un parere sulla legalità della presenza militare e delle operazioni di Russia, Stati Uniti ed Israele in Siria. Il risultato è abbastanza chiaro:
– La Russia ha offerto aiuto al governo legittimo della Siria. La sua presenza in Siria è senza dubbio legale secondo il diritto internazionale.
– Le attività statunitensi in Siria vanno come in due fasi:

Regime Change
La fornitura di armi agli insorti in Siria da Stati Uniti ed altri era ed è illegale. È una violazione del Divieto sull’uso della forza nel diritto internazionale specificato dell’articolo 2 (4) della Carta delle Nazioni Unite: “Tutti i membri si astengono nelle relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualsiasi altro modo incompatibile con gli scopi delle Nazioni Unite“.

Lotta allo SIIL
Gli Stati Uniti sostengono che la loro presenza in Siria è autodifesa (collettiva) secondo l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, perché lo Stato islamico in Siria minaccia di attaccare gli Stati Uniti. Questo, di per sé, non basterebbe in quanto la Siria è uno Stato sovrano. Gli Stati Uniti quindi affermano che lo Stato siriano è “riluttante o incapace” di combattere lo Stato islamico. Secondo i servizi scientifici tale affermazione di “non volere o non potere” era già dubbia quando iniziò l’operazione negli Stati Uniti, per due motivi: “Non è una legge o dottrina legale accettata internazionalmente. (I 120 aderenti al Movimento dei non allineati (NAM) e altri si sono espressi fortemente contro). Lo stesso governo siriano combatteva lo SIIL, ma non poteva operare in vaste aree del territorio dove lo Stato islamico aveva il controllo. Alcuni sostengono che ciò giustificasse l’argomento “incapace”. Ma lo SIIL è stato sconfitto e non ha più alcun controllo territoriale significativo”. Il caso legale già dubbio della presenza degli Stati Uniti (e di altre truppe della “coalizione”) in Siria non ha più valore. La presenza statunitense in Siria è illegale.
– Gli attacchi israeliani contro Hezbollah e unità e installazioni iraniane in Siria, così come contro la Siria, sono rivendicati da Israele come “autodifesa preventiva” secondo l’articolo 51 della Carta dell’ONU. Ma “l’autodifesa preventiva” va rivendicata solo quando gli attacchi ad Israele erano imminenti. E non è affatto il caso. Gli attacchi israeliani sono quindi “autodifesa preventiva” non è una dottrina accettata dal diritto internazionale. Al servizio non fu chiesto un parere sull’incursione della Turchia in Siria, ma rileva che le affermazioni dell'”autodifesa”, secondo la Turchia nella lotta ad entità curde in Siria, sono abusi a fini geostrategici.
Questa l’opinione dei servizi scientifici. Gli argomenti legali forniti non sono nuovi. Altri hanno ragionato a lungo sulla stessa linea e raggiunto gli stessi risultati. Ma la Germania è un partner della coalizione statunitense contro lo SIIL. Le sue forze armate hanno compiuto missioni di ricognizione da Turchia e Giordania a sostegno dell’operazione degli USA con la stessa argomentazione legale avanzata dagli Stati Uniti. È improbabile che il parlamento tedesco rinnovi il mandato all’operazione anti-SIIL. Probabilmente altri Paesi seguiranno e porranno fine alla partecipazione alla coalizione statunitense. Se ciò non cambierà la situazione sul terreno in Siria, cambierà l’atmosfera politica internazionale. Riabilita anche il governo siriano presso l’opinione pubblica europea poiché non può più essere raffigurato come “nemico”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio