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L’Iran scambia una spia israeliana con 3 cittadini arrestati senza motivo

FARS, 26 novembre 2020

L’Iran annunciava di aver scambiato un uomo d’affari e due cittadini iraniani detenuti all’estero, per accuse infondate, con una spia che lavorava per il regime israeliano. Nel settembre 2018, l’Iran dichiarò l’arresto di una donna di 31 anni, Kylie Moore Gilbert, cittadina australiana-britannica descritta dai media stranieri come ricercatrice, islamologa e professoressa universitaria. Kylie aveva viaggiato in tutti i Paesi importanti della regione dell’Asia occidentale, inclusi Iran, Egitto, Siria, Iraq, Bahrein, Quwayt, ecc., come professoressa universitaria e ricercatrice sullo sciismo. In questi viaggi partecipò a forum scientifici e religiosi ed ebbe contatti con le figure culturali e religiose di questi paesi. Kylie è nata in Australia nel 1987 ed è una cittadina australiana-britannica. È nata in una famiglia cristiana, ma in seguito si convertì al giudaismo grazie al suo lavoro. Era disinteressata all’università fin quando, a 25 anni, conobbe l’israeliano Roy Binkowins e le sue caratteristiche e talenti speciali attirarono l’attenzione dell’intelligence militare israeliano. Il servizio la spedì a Londra per studiare “Asia, Medio Oriente e Israele” presso l’Università di Cambridge, e durante lo studio era sotto la supervisione dei servizi segreti israeliani. Aman, il servizio d’intelligence militare israeliano, seguì Kylie negli anni, cambiandone il lavoro per i propri scopi, spingendo Kylie a conseguire una laurea in “Studi islamici e mediorientali”.
Kylie si trovò a non avere familiarità col campo e tendeva a usare i suoi metodi per spiare e raccogliere informazioni. Ma Aman la convinse che aveva bisogno di una copertura speciale per avvicinarsi a certe figure, e che la migliore fosse l’istruzione universitaria e la ricerca scientifica su questioni islamiche e mediorientali. Con Kylie rimasta a lungo a Londra, lavorò come dipendente di hotel con ospiti provenienti da Paesi arabi sviluppando i suoi contatti. Inoltre voleva conoscere meglio l’atmosfera culturale dei Paesi islamici. In questo periodo, Aman mise Kylie sotto un addestramento specializzato nei servizi segreti e la rese un’agente qualificata. Dopo aver completato l’addestramento, Kylie sapeva in modo fluente ebraico, arabo e giapponese e si recò in Israele per un addestramento specializzato militare in una caserma. Si convertì al giudaismo. Il servizio organizzò anche il suo matrimonio e scelse il soldato sionista Ruslan Hodorov come marito.
I corsi di teoria della formazione di Kylie si conclusero ed entrò nelle agenzie israeliane come apprendista dell’intelligence per prepararsi a missioni formali. La Siria fu la prima missione di Kylie per condurre operazioni di intelligence e spionaggio. Dopo il ritorno dalla Siria e successivamente fu incaricata di interrogare alcuni immigrati e prigionieri iraniani al fine di migliorare la conoscenza dell’Iran e degli iraniani, oltre a completare gli interrogatori e l’addestramento di copertura. La sua nuova missione era affrontare le questioni nucleari ed economiche dell’Iran, in particolare come aggirare le sanzioni, così come le questioni relative all’Asse della resistenza. Pertanto, al fine di mantenere la copertura e giustificare ulteriori azioni, Aman chiese a Kylie di continuare il dottorato in studi islamici e mediorientali.
L’addestramento speciale di Kylie per la missione iraniana durò due anni, durante cui imparò il persiano. Kylie, che in teoria era pronta ad operazioni di intelligence nella Repubblica islamica dell’Iran, arrivò in Iran sotto forma di ricercatrice e travestendosi da accademica, creando un’opportunità di studio all’Università delle religioni. Nella prima visita in Iran, non intraprese alcuna azione e lasciò il Paese poco dopo . Durante il secondo viaggio, entrò in Iran su raccomandazione del servizio israeliano durante il Muharram (mese lunare in cui gli sciiti piangono il martirio del loro terzo Imam). Kylie viaggiò in varie città per la sua missione di raccogliere informazioni. Ignara della superiorità dell’intelligence iraniana, Kylie si recò in siti religiosi e turistici apparendo come una turista in Iran. Questa volta Kylie cercò di mettersi in contatto con alcune figure e obiettivi e tentò di accedere all’intelligence economica e militare dell’Iran e del Fronte di resistenza, ma fu identificata dall’intelligence iraniana e arrestata. Fu condannata a 10 anni di carcere per aver agito contro la sicurezza nazionale cooperando coll’intelligence del regime sionista e, dopo 2 anni, la Repubblica islamica decise di scambiarla con tre attivisti economici iraniani detenuti in Stati stranieri su accuse infondate di cercare di aggirare le sanzioni contro l’Iran.

Traduzione di Alessandro Lattanzio