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La Russia alzerà la bandiera di Sant’Andrea in Africa

EADaily, 17 novembre 2020

Prima del 16 novembre il Presidente Vladimir Putin approvava per decreto la creazione di un centro logistico per la Marina russa in Sudan, che potrà accogliere navi di superficie nucleari. La decisione apre la strada al primo punto d’appoggio militare di Mosca in Africa dal crollo dell’Unione Sovietica, riferiva Reuters. La nuova struttura, prevista presso Port Sudan, potrà ospitare 300 militari e civili e migliorerà la capacità della Russia di operare nell’Oceano Indiano, ampliandone l’influenza in Africa. Una struttura simile della Marina russa esiste da anni a Tartus, dove si prevede di trasformare il centro logistico della flotta in una vera base navale. La bozza di documento, rilasciata dal governo russo all’inizio del mese, fa riferimento a una base su cui possono ormeggiare non più di quattro navi contemporaneamente. Verrà utilizzato per riparazioni e rifornimenti, nonché di strutture ricreative per il personale navale russo.
Il territorio per la base sarà fornito gratuitamente dal governo del Sudan e Mosca avrà il diritto di importare armi, munizioni e altre attrezzature da aeroporti e porti del Paese africano per far funzionare la nuova struttura, osservava l’agenzia di stampa britannica. Mosca cerca di aumentare l’influenza in Africa, continente con 54 Stati membri delle Nazioni Unite, grandi riserve di minerali e mercati potenzialmente redditizi per le armi di fabbricazione russa. La Russia combattendo per l’influenza e punto d’appoggio militare in Africa con altri Paesi. L’11 novembre si seppe che Russia e Sudan preparavano un accordo di 25 anni. Un progetto di accordo sulla creazione del centro logistico russo sul territorio del Paese fu presentato al Ministero della Difesa e approvato dal governo russo il 6 novembre. Il progetto di accordo fu elaborato preliminarmente coi sudanesi, sottolineava il documento. La presenza di un punto russo sul territorio del Sudan è necessaria per mantenere pace e stabilità nella regione, questa decisione “è di natura difensiva e non è diretta contro altri Stati”, spiegava il governo.
Secondo fonti militari, la Russia ha ricevuto tre offerte dal 2016 per individuare una base militare in Africa, Libia orientale, Somalia e Sudan. Quest’ultima sembra essere l’opzione più redditizia, poiché occupa una posizione strategica nel continente. Si teneva conto anche della difficile situazione residua in Libia. La base navale non servirà solo gli interessi marittimi della Russia, ma potrebbe potenzialmente diventare una “chiave” per l’Africa centrale, dove Mosca ha interessi tradizionali, tra cui Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo. La Russia è interessata a una presenza militare nella regione dei “pirati” per avere una navigazione commerciale sicura. In qualità di attore globale nel mercato degli idrocarburi con progetti in Sudan, la Russia è anche interessata ad espandere l’influenza nella regione strategicamente importante del Mar Rosso.

Traduzione di Alessandro Lattanzio