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Un cecchino iraniano ha mirato il presidente azero al confine

EADaily, 17 novembre 2020

Ieri, il presidente azero Ilham Aliev si recava al confine coll’Iran, in aree che l’esercito del Paese ha recentemente occupato. Oggi nei social network e nei media iraniani c’erano foto dove il capo dell’Azerbaigian veniva ripreso dal mirino di un cecchino. Il 16 novembre, Ilham Aliev, insieme alla moglie Mehriban, visitava le regioni meridionali, di cui l’esercito azero prese il controllo nei 44 giorni di guerra con la Repubblica del Nagorno-Karabakh. Secondo il servizio stampa del capo dell’Azerbaigian, il presidente arrivò al ponte Khudaferin issando la bandiera dell’Azerbaijan. “Poi il presidente Ilham Aliev e la first lady Mehriban Alieva camminarono lungo le rive del fiume Araz, scattando una foto davanti al ponte Khudaferin”, secondo il servizio stampa del presidente azero.
Oggi, gli utenti dei social media iraniani pubblicavano le del cecchino. L’esperto militare Jurij Ljamin ne ha scritto su Facebook. “Ora sui social network e media iraniani, le foto del presidente Aliev, scattate ieri dal mirino di un cecchino dal lato iraniano del confine, sono divergenti”, scriveva l’esperto militare. A giudicare dalle immagini del servizio stampa del presidente dell’Azerbaigian e dal camuffamento in cui indossava la coppia presidenziale, le immagini sono adatte a quelle del cecchino iraniano che osservava dall’altra parte del confine. Una piccola parte del ponte Khudaferin è sul territorio dell’Iran. Jurij Ljamin credeva che il presidente azero avrebbe potuto essere visto dal mirino PSO-1 di un fucile SVD. Il blogger Goorkan, che pubblicò le foto su twitter, ritiene che il cecchino iraniano usasse un fucile Dragunov, che può colpire un bersaglio alla distanza di 1300 metri.
Si ricordi che l’Iran reagì irritato alle ostilità ai suoi confini, quando proiettili e droni caddero nel suo territorio. A ottobre, l’Iran schierò carri armati e altri blindati nella regione nord-occidentale del Paese per proteggere il confine con Azerbaigian ed Armenia in conflitto. Teheran svolse anche ampie esercitazioni delle forze di difesa aerea del Paese, comprese unità del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC). “Mantenere la stabilità nella regione è la nostra linea rossa, e nessuna forza può cambiare la geografia della regione, e non lo tollereremo”, osservò il comandante dell’esercito iraniano, l Generale di Brigata Kiumars Heydari, senza specificare cosa intendesse per inammissibilità nel cambiare la “geografia della regione”.


Traduzione di Alessandro Lattanzio