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I BRICS si uniscono contro l’unilateralismo e il bullismo

Global Times, 17/11/2020

I leader delle cinque maggiori economie emergenti del mondo decidevano di affrontare congiuntamente un’ampia gamma di questioni, dalla salute pubblica alla sicurezza alla ripresa economica, mentre finalizzavano diverse iniziative chiave in un vertice virtuale, esprimendo il chiaro rifiuto al crescente unilateralismo e protezionismo economico e inviando il chiaro segnale che le potenze emergenti rafforzano i legami nonostante le controversie e i rischi esistenti. Dopo la firma del più grande accordo di libero scambio del mondo da parte delle economie dell’Asia-Pacifico e in vista di numerosi vertici globali chiave, il vertice virtuale dei BRICS, Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, dava nuovo slancio al multilateralismo contro la crescente marea dell’unilateralismo e accentuato ciò che si dice essere la stagione più impegnativa per la diplomazia cinese che evidenzia il crescente ruolo di leadership del Paese nel promuovere la cooperazione regionale e globale. Nel discorso al vertice virtuale, il Presidente Xi Jinping chiese sforzi per sostenere il sistema multilaterale globale, proteggere la globalizzazione economica e rifiutare l’uso della sicurezza nazionale come scusa per perseguire il protezionismo, avvertendo che il disaccoppiamento economico danneggia solo gli interessi condivisi di tutti i Paesi. Funzionari ed esperti cinesi criticavano gli Stati Uniti per il bullismo economico e il protezionismo.

Cooperazione sulle controversie
Al vertice virtuale ospitato dal Presidente Vladimir Putin, i leader chiesro di rafforzare la cooperazione intra-BRICS in varie aree, compresi gli sforzi congiunti per combattere la pandemia COVID-19, accelerare la ricerca, sviluppo e produzione dei vaccini per il COVID-19 e coordinare meglio le politiche per promuovere la ripresa economica dalla pandemia globale. Tra i punti chiave del vertice virtuale c’era l’adozione della strategia di partenariato economico dei BRICS fino al 2025, che determina le priorità a medio termine per lo sviluppo dell’interazione dei BRICS nel commercio, investimenti, finanza, assistenza alle micro, piccole e medie imprese, economia digitale e innovazione e sviluppo sostenibile. Nell’area della sicurezza, i leader approvavano la strategia antiterrorismo dei BRICS, che richiede cooperazione tra i Paesi aderenti per intraprendere azioni congiunte impedendo le attività terroristiche. Sulla salute pubblica, i leader chiesero l’istituzione di un sistema di allerta precoce per le malattie infettive, oltre ad altre misure per il COVID-19. L’incontro dei BRICS, che rappresenta circa il 42% della popolazione e il 23% del PIL mondiale, arriva in un momento critico di profonde sfide poste dal COVID-19 sia nel blocco che a livello globale. Mentre la Cina ha efficacemente frenato la pandemia COVID-19, altri componenti del blocco devono ancora affrontare gravi epidemie, con India e Brasile che vedono i maggiori casi al mondo. Economicamente, la Cina è l’unico membro BRICS che prevede di registrare una crescita del PIL positiva quest’anno con un’espansione dell’1,9%, rispetto a una contrazione stimata del 10,3% per l’India e dell’8% per il Sud Africa, secondo l’FMI. Geopoliticamente, anche i media stranieri sostenevano che le tensioni di confine tra Cina e India sono un’ombra per la cooperazione.
Affrontando il vertice dei BRICS per il settimo anno consecutivo, Xi esortava i Paesi BRICS a superare la divisione con l’unità, sostituire i pregiudizi con la ragione ed eliminare il “virus politico”, sottolineando che la politicizzazione, stigmatizzazione, accuse e capro espiatorio servono solo a interrompere la cooperazione globale contro il virus. L’avvertimento contro l’utilizzo della pandemia per perseguire la “de-globalizzazione” o la richiesta a gran voce di “disaccoppiamento economico” e “sistemi paralleli” finiranno per danneggiare i propri interessi e gli interessi comuni di tutti, il presidente cinese chiese anche sforzi per sostenere il sistema multilaterale globale e respingere l’abuso del concetto di “sicurezza nazionale” a fini protezionistici.
Gli Stati Uniti, secondo l’agenda “America First” del presidente Donald Trump, venivano a lungo criticati per aver perseguito politiche economiche e commerciali protezionistiche, aver intimidito i partner commerciali con dazi e sanzioni unilaterali e fomentato tensioni geopolitiche in tutto il mondo. In una dichiarazione rilasciata dopo il vertice virtuale, i leader BRICS ribadivano “il nostro impegno al multilateralismo e ai principi di rispetto reciproco, uguaglianza sovrana, democrazia, inclusività e collaborazione rafforzata” e invitavano tutti i membri dell’OMC a evitare misure unilaterali e protezionistiche .

Impeto per il multilateralismo
La voce d’inconfondibile sostegno al sistema multilaterale globale e di rifiuto dell’unilateralismo dal vertice virtuale dei BRICS fece eco a un potente tono simile solo due giorni prima, quando la Cina e altri 14 Paesi dell’Asia-Pacifico firmavano ufficialmente il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP) ), considerato finora il maggiore blocco commerciale al mondo. Questi sentimenti dovrebbero anche essere ribaditi da una serie di occasioni imminenti in quello che veniva descritto come il periodo più impegnativo della diplomazia cinese in eventi globali recenti e imminenti che dovrebbero dare lo slancio tanto necessario al multilateralismo. Dopo il vertice BRICS, Xi parteciperà anche alla 27.ma riunione dei leader economici della cooperazione economica Asia-Pacifico (APEC), e al 15.mo vertice del Gruppo dei 20 (G20). L’attenzione dei media sarà sulla partecipazione dei leader statunitensi ai vertici e sulle mutevoli dinamiche delle leadership negli eventi multilaterali, dopo che Washington veniva esclusa dal più grande patto commerciale della regione, mentre Pechino era al centro della scena sia nelle piattaforme regionali che globali , come la firma del RCEP, osservavano gli esperti cinesi. “La Cina sta per uscire dalla crisi economica indotta dalla pandemia e continuerà a essere il motore più importante per la crescita economica regionale e globale”, seconodo a Wang Yiwei, direttore dell’Istituto di affari internazionali presso la Renmin University of China. Global Times, sottolineando il ruolo guida della Cina nei BRICS e oltre.
In un chiaro segnale dell’impegno della Cina a promuovere la cooperazione internazionale, Xi durante il discorso affermava che “la Cina non chiuderà la porta dell’apertura; abbraccerà il mondo con braccia più aperte. La Cina sarà più energica nell’integrarsi col mercato globale e adotterà maggiori iniziative per approfondire la cooperazione internazionale”. La serie di vertici rafforzerà anche il ruolo guida non solo della Cina, ma anche dei Paesi dell’Asia-Pacifico e dei mercati emergenti nel sostenere la crescita economica globale, oltre a sostenere lo slancio del multilateralismo, osservavano gli esperti cinesi. Come segno della posizione unificata sul multilateralismo in occasione dei prossimi eventi, i leader dei BRICS si scambiavano opinioni e note sulle questioni regionali e globali rilevanti per il prossimo vertice del G20, con l’obiettivo di farvi avanzare interessi e priorità delle economie di mercato emergenti e dei Paesi in via di sviluppo, secondo la dichiarazione. La richiesta di sostegno al multilateralismo da parte dei Paesi BRICS e di altri mostrava che la tendenza al multilateralismo e alla globalizzazione rimane invariata, nonostante il passo indietro di alcuni Paesi, secondo Bai Ming, vicedirettore dell’International Market Research Institute del Ministero del Commercio. “Alcuni paesi promuovono unilateralismo e protezionismo, sostenendo che i loro interessi interni venivano danneggiati dalla globalizzazione. Tuttavia, il loro comportamento egoistico danneggerà se stessi e l’economia globale”, affermava Bai riferendosi agli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio