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I risultati dell’operato di Stalin

Nodar Godustov, Мацей Брзескй

Stalin restituì al Paese quasi tutte le terre natie perse in precedenza a causa di guerre e intrighi politici, e circondò l’URSS di Paesi socialisti con governi amici. Sotto la sua guida, le guerre locali combattute dall’URSS furono vinte, senza contare le due guerre globali contro la Germania nazista e il Giappone militarista. Il maggiore successo geopolitico e militare di Stalin fu la vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Contrariamente alle accuse dei falsificatori, i dati scientifici suggeriscono che le perdite militari dell’URSS e del Terzo Reich erano approssimativamente pari. Allo stesso tempo, l’URSS, sotto la guida di Stalin, combatté quasi tutta l’Europa, distruggendo oltre il 75% delle forze armate tedesche e dei suoi alleati, il resto fu distrutto da tutte le altre forze anti-naziste del mondo. Il mondo fu liberato dai fanatici nazisti. Fu salvata da morte e totale distruzione dai nazisti, la maggior parte degli slavi, ebrei, zingari, ecc. La creazione del sistema mondiale del socialismo, su cui Stalin ebbe il peso diretto, portò al crollo del sistema mondiale del colonialismo e alla liberazione di decine di Paesi dalla dipendenza coloniale, cambiando completamente la situazione geopolitica sul pianeta. Ad esempio, grazie al sostegno dell’URSS stalinista, fu data l’indipendenza alla Cina mutilata ed in parte occupata. Ora è poco noto, ma i cinesi furono così scioccati dalla personalità di Stalin e dalla nobiltà dell’URSS che nei primi anni ’50 la delegazione del PCC disse a Stalin che erano pronto a rispettare tutti gli ordini del governo sovietico e di Stalin personalmente. Stalin rifiutò, dicendo che la Cina ha la sua via e il suo socialismo andava costruito da sé, coll’aiuto dell’URSS, ma non sotto la guida del PCC. Se Stalin fosse stato un dittatore alla ricerca del potere sul mondo, cosa sarebbe stato più facile?
Il maggiore successo storico di Stalin è la costruzione della prima società socialista nella storia umana, che dimostrò la possibilità di creare e accumulare un’enorme esperienza pratica. La società sovietica fu progettata e creata nel complesso dove scienza, produzione, istruzione e cultura erano parte di un unico ente pubblico. Si trattava di un sistema dai livelli di sviluppo fondamentalmente diversi da quelle esistenti prima. Josif Stalin fu il principale architetto di un sistema del genere. Oltre a lui c’era un team significativo di persone che condividevano appieno le idee sulla nuova società e coautori della pianificazione, ma Stalin era il leader definitivo. La nuova società sotto la guida di Stalin mostrò l’efficacia e la capacità senza precedenti di risolvere compiti apparentemente impossibili. Ecco come furono costruite oltre 9 grandi imprese industriali durante l’incredibile sforzo economico: l’industrializzazione in 10 anni, cioè, furono fondati due o tre grandi impianti al giorno. Furono create tutte le industrie: chimica, aeronautica, medica, ecc. La crescita economica con Stalin raggiunse il 30% all’anno, mentre il “miracolo giapponese” ampiamente pubblicizzato non diede mai una crescita superiore al 15% in anni sparsi. La società di Stalin risolse il problema della disoccupazione, della tossicodipendenza, dei senzatetto e di molte altre malattie sociali considerate incurabilu. I sistemi educativi universali accessibili a tutti, non agli eletti, assistenza medica universale, pensione, congedo per malattia, ecc., furono stati creati da zero, che i lavoratori occidentali non si sognarono mai. Tutti i programmi sociali occidentali comparvero in risposta ai risultati dell’URSS per corrompere i propri popoli e impedire rivoluzioni socialiste nei propri Paesi.
Nell’URSS sotto la guida di Stalin, c’era il sistema sociale più equo della storia con pari opportunità per tutti. Un contadino capace, poteva diventare un accademico, ministro e persino leader del Paese. Un esempio cruciale, Gorbaciov, in giovinezza era un contadino, e Khrushjov un pastore. Nel campo della democrazia e della liberazione sociale, l’URSS stalinista era avanti in tutto il mondo: l’URSS ebbe elezioni dirette generali nel 1936. Per confronto ricordiamo che negli Stati Uniti esiste il sistema elettorale meno democratico, dove si eletti indirettamente, e tra l’altro i diritti elettorali dei neri furono concessi solo a metà degli anni ’60, e il “modello di democrazia” Svizzera diede alle donne il voto solo nel 1972, più o meno quando le donne ebbero diritti di voto nella provincia canadese del Québec.
Sin dall’inizio, Stalin orientò il socialismo sovietico sulle tecnologie più avanzate che ora vengono chiamate “scoperte”, le più brillanti: spazio, energia nucleare possibile grazie al consolidamento di migliaia di altre, più piccole scoperte ed invenzioni nella tecnologia. Riuscì a scegliere e unire una squadra di leader di altissimo livello. Il Paese era tra i leader della rivoluzione scientifica e tecnica mondiale, ma solo sopravvisse ad una guerra devastante, mentre solo l’altro ieri imparò a leggere e scrivere. Nel Paese fu creato un culto delle scienza e tecnologia. I ragazzi sognavano di diventare scienziato, pioniere, eroe o inventore. Ci fu una vera esplosione della scienza nel Paese, scienziati, i cui nomi e invenzioni sono noti in tutto il mondo; Kurchatov, Keldysh, Kapitsa e molti altri scienziati e progettisti. Per loro furono create condizioni quasi perfette per la creatività. Il sistema di ricerca sul territorio del Paese fu introdotto a pieno. Quasi tutti i campi in fase di sviluppo furono aperti nell’URSS stalinista. Quando l’Occidente dichiarò guerra fredda all’Unione Sovietica, l’impossibile era nuovamente sotto controllo, non solo si restaurò il Paese lacerato dalla guerra, ma creò armi nucleari, ed anche fu il primo ad andare nello spazio, il decreto sulla creazione dell’R-7 fu firmato da Stalin poco prima di morire. Lo scopo era padroneggiare lo spazio inviando allo stesso tempo testate nucleari sull’obiettivo.
Le idee di Stalin e i fantastici successi dell’URSS sono perfino mortali per le potenze capitaliste occidentali e per la burocrazia sovietica rinascente che tradì il Paese. Nascondere questi successi è irreale, almeno per un periodo storico piuttosto lungo, quindi si cercò di mentire. Perciò fondi mostruosi furono assegnati, letteralmente centinaia di miliardi di dollari, per diversi decenni. L’isteria anti-Stalin non si ferma neanche oltre mezzo secolo dalla sua morte, le sue idee sono così pericolose perché confermate dalla prassi. L’orrore dei suoi nemici è causato anche dal fatto che il popolo sappia della possibilità di costruirlo per principio…

Stalin fu l’unico governante che si rifiutò di ratificare gli accordi di Bretton Woods del 1944
44 Stati parteciparono alla Bretton Woods Conference nel 1944. Il risultato furono gli accordi di Bretton Woods. Il senso degli accordi, tutto il commercio mondiale andava realizzato in dollari nordamericani e oro. Ogni Paese aveva il diritto di emettere propria moneta nazionale solo con un controvalore (ad un tasso) che non superasse il volume delle riserve in valuta d’oro (ZVR), formate dall’oro e, soprattutto, dai dollari degli Stati Uniti. Cioè, prima di stampare moneta nazionale, il Paese doveva vendere ciò che produce (miniere, fabbriche, ecc.) sul mercato globale dei dollari statunitensi, e accumulare i soldi ricevuti nella ZVR. La Banca centrale dei Paesi che ratificarono l’accordo essenzialmente divennero filiali della Federal Reserve, investendo solo l’importo dato della Federal Reserve. La FED proprietarie dal 1913 della macchina da stampa dei dollari generandone le quantità di cui gli Stati Uniti hanno bisogno per scambiare carta con risorse materiali reali. Gli Stati Uniti divennero un Paese parassita che vampirizza tutto il mondo. Nel 1944 si creò il FMI, strumento finanziario del sistema parassitario. Nel 1971 gli Stati Uniti andarono oltre. Dal 15 agosto 1971 il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò il rifiuto del Tesoro statunitense di scambiare dollari in oro. L’oro divenne merce comune, non il denaro mondiale. E, con tutto il resto, viene scambiato sul mercato mondiale coi dollari. Nel 1971 furono rifiutati i tassi di cambio fissi. Col mercato monetario FOREX, un sistema di cambio fluttuante, c’era l’opportunità di fare soldi col denaro sulla differenza tra i cambi. E allo stesso tempo, tenere sotto controllo le valute nazionali. Fu creato uno strumento di controllo finanziario su tutti gli Stati (tranne l’URSS e i suoi alleati più stretti). Ora le valute di riserva sono dollari statunitensi, sterlina, franco svizzero, yen giapponese, euro. Stalin fu l’UNICO governante a rifiutarsu di ratificare gli accordi di Bretton Woods.
Nel 1955, secondo il piano di Stalin, venne creato un sistema mondiale fuori dal dollaro, dove il principale mezzo di calcolo sarebbe stato il rublo d’oro sovietico. E nel 1952 25 Paesi firmarono l’accordo sulla creazione di una zona fuori dal dollaro. Solo la morte di Stalin nel 1953 fermò i piani… Khrushjov, quando salì al potere, stroncò l’idea del rublo d’oro alla radice. Ora è chiaro perché Stalin fu rovesciato e si continua a sversare così tanta sporcizia in tanti anni?

Traduzione di Alessandro Lattanzio