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La realtà dell’accordo di pace di Putin nel Karabakh

Mikhail Khazin, Stalker Zone, 11 novembre 2020In realtà, la guerra è stata fermata, le truppe russe provvedono sicurezza sul territorio dell’Azerbaigian, Stepanakert non viene occupata dall’esercito azero. Alcuni parlano della Turchia, ma ammettiamolo: i turchi sono a Nakhchivan da tempo. Se saranno in Karabakh è una questione a parte. Un’altra circostanza: finché c’era un governo filo-russo in Armenia, tutto era tranquillo e pacifico. Non appena vennero i “Sorosiani” (sotto forma di Pashinjan), l’Armenia ha perso la guerra. Lasciate che vi dica una verità probabile: questo era il compito che Soros aveva assegnato a Pashinjan: consegnare l’Armenia e privare la Russia degli alleati in Transcaucasia. Perché se gli islamisti turchi lanciassero un attacco all’Armenia da Nakhchivan, e se l’esercito azero li appoggiasse (o sempre gli islamisti) e il corridoio per l’Iran venisse tagliato, l’Armenia cesserebbe rapidamente di esistere. A proposito, come nella cristiana Georgia, le cellule islamiste crescono. E la NATO non aiuta mai i Paesi ortodossi. Bene, o in alternativa per loro, una grande guerra in cui coinvolgere la Russia. Ne abbiamo bisogno? E poi ci sono molti che potrebbero partecipare a questa guerra e, quindi, essere presenti in Transcaucasia. E poi risolvervi la situazione. Ciò che l’Azerbaigian ha ottenuto è chiaro. In realtà ha costretto l’Armenia a negoziare (cosa che si rifiutava di fare da decenni), che si sono conclusi. Allo stesso tempo, non era necessario concedere l’autogoverno al Karabakh, che l’Azerbaigian era pronto ad accettare prima dell’inizio dell’operazione speciale. Il punto chiave è che, poiché nessuno violava il confine coll’Armenia, nessuna forza esterna può formalmente appellarvisi.
I problemi dell’Azerbaigian sono la crescente influenza della Turchia (soprattutto nel Nakhchivan). È proprio per questo motivo che è impossibile evitare la partecipazione delle truppe turche, sono già sul territorio dell’Azerbaijan, anche se si trovano in un territorio distante dal resto del Paese, anche se non del tutto ufficialmente . Ma poiché l’accordo è stato firmato da tre parti, la Turchia non vi partecipa, e sono proprio le forze di pace russe ad arrivare nel Karabakh; il ruolo della Turchia, piuttosto, è indebolito del conflitto. Almeno perché è ancor più evidente. L’elicottero russo.. ho un’ipotesi, che sia stato abbattuto dagli stessi tizi dell’aereo russo vicino la Turchia. Proprio per violare l’accordo effettivamente concordato (poiché le truppe russe cominciarono a riunirsi prima di tale disastro). E anche il fatto che venisse abbattuto non da un missile antiaereo, ma da un MANPADS la dice lunga: in questa situazione è difficile trovare chi abbia dato l’ordine. Ma Aliev se ne prese la colpa, e se si scopre che c’erano dei sabotatori, ne guadagnerà.
Sì, i patrioti armeni faranno molto chiasso. Sì, all’inizio sarà difficile per la popolazione armena di Stepanakert, per un po’, poiché non ci sarà più l’autogoverno del Karabakh e l’amministrazione sarà azera. Sì, l’Azerbaigian ha preso Shusha (che è certamente un’antica città azera). Ma ho l’ipotesi che gli armeni che rimarranno in territorio azero saranno trattati con delicatezza e attenzione. Un’altra cosa è che non ci saranno giovani che, formalmente, secondo le leggi azere, sono terroristi che hanno impugnato le armi contro lo Stato legittimo. Ma qui solo il tempo risolvere tali problemi.
In generale, non so nemmeno di cosa hanno bisogno i nostri assolutori. Agli armeni (così come a tutti gli altri residenti delle repubbliche ex-sovietiche e dei paesi dell’Europa orientale) fu chiaramente mostrato ciò che a Soros interessa. Ebbene, personalmente spero che Pashinjan venga gettato nella spazzatura. A proposito, me l’hanno detto in molti, quelli che calpestavano le bandiere russe e chiedevano che i russi se ne andassero dall’Armenia, non appena scoppiò la guerra, fuggirono immediatamente da Erevan per Stati Uniti, Canada ed Europa occidentale. Questi sono i patrioti di Soros…
Quindi consiglio vivamente armeni (e georgiani) di riflettere su chi sia il loro vero amico e chi nemico. Se il “piano Soros” condizionale fosse stato attuato, la Georgia orientale sarebbe stata occupata dagli islamisti (e l’Agiaria è già parzialmente controllata da loro). E poi che? Correre di nuovo verso la Russia? La Russia li accoglierà in tale situazione? Da quanti secoli la Russia è in guerra con la Turchia? Per cosa? I popoli di Armenia e Georgia non dovrebbero pensare agli slogan orecchiabili che gli idioti comprati da Soros gli lanciano, ma alla situazione reale. In particolare, sul fatto che Pashinjan e la sua squadra liberale abbiano quasi eliminato l’Armenia come Stato. E, ripeto ancora una volta, questo era lo scopo per cui fu messo al potere. In generale, qualunque cosa si possa dire, Putin ha sciolto questo nodo e, a quanto pare, non solo nell’interesse della Russia, ma anche per molto tempo lungo. Ed è possibile tornare alle elezioni nordamericane, soprattutto perché è tutto lontano da qui!

Traduzione di Alessandro Lattanzio