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La propaganda di estrema destra porta gli USA sull’orlo del baratro

Rainer Shea, 31 ottobre 2020Gli Stati Uniti non sono diventati solo una polveriera per disordini sociali a causa dell’ampliamento della disuguaglianza della ricchezza e del crollo dell’economia, che hanno portato a rivolte che sfidano lo stato di polizia e danno più potere alle classi inferiori. Col deterioramento neoliberista del Paese è arrivata anche l’ascesa di sentimenti e movimenti reazionari che cercano di fare del prossimo capitolo della storia non quello del socialismo e dell’uguaglianza, ma del fascismo e della guerra. Tale minaccioso sviluppo è in atto da decenni coll’ascesa delle milizie patriote, la presenza di terroristi di destra come Timothy McVeigh e, recentemente, il rebranding del movimento neonazista come “alt-right”. Qual è l’obiettivo finale di chi guida tali tensioni reazionarie radicali? Varia tra le diverse sette ideologiche, ma un quadro della loro visione generale può essere ricavato dall’esame delle sette diventate le più rilevanti.

QAnon: una teoria del complotto i cui seguaci vogliono compiere un violento colpo di Stato
Un recente sondaggio rivelava che un nordamericano su dieci ora si identifica come sostenitore di QAnon, la figura di 4Chan che afferma che Trump combatte per abbattere i pedofili “satanici” nei circoli d’élite di Washington. Il sondaggio ha anche mostrato che chi condivide tale convinzione nelle storie di Q sono tre volte più propensi della popolazione generale a pensare che la violenza va usata per difendere ciò in cui si crede. Ma vado troppo avanti. Per comprendere la profondità della patologia che QAnon ha creato tra i suoi credenti, dovremmo valutare qual è il suo obiettivo: un grande evento apocalittico, chiamato “The Storm”, dove i giusti saranno vendicati e i malfattori eliminati. In altre parole, una versione riconfezionata della credenza cristiana del giorno del giudizio che ha sempre guidato la destra religiosa nordamericana. È giusto che proprio come QAnon persuade i seguaci a sostenere Trump ciecamente, anche accettando consapevolmente la disinformazione totale ed innumerevoli falsità, la profezia biblica della fine dei tempi ha a lungo persuaso gli evangelici a essere fedeli ai poteri reazionari nel mondo. Soprattutto Israele, supportato paradossalmente da molti di tali evangelici perché pensano che una battaglia catastrofica dovrà essere combattuta in Israele affinché il mondo possa rinascere. In mezzo all’introduzione di QAnon, questa ossessione nel plasmare gli affari mondiali basata sul desiderio di dare il via alla distruzione divina misura l’America di Trump. Misura il modo con cui ha potuto propagandarsi tra milioni di persone vedendo Trump come una sorta di Gesù Cristo nordamericano della fine dei tempi, uno che aspetta di purgare il Paese dalla corruzione. Non è difficile saltare ad alcuni pensieri allarmanti mentre si esamina ciò che credono i seguaci di Q; la loro visione del mondo è una copia carbone della mitologia suprematista bianca su come gli Stati Uniti siano controllati da una cabala di ebrei il cui governo sionista occupante (ZOG) può essere sconfitto solo con una violenta insurrezione.
Guardando questo post di Q di tre anni fa, è davvero evidente che i seguaci di Q si aspettano una vasta campagna di violenze per sconfiggere i mali nel Paese: “Miei concittadini americani, nel corso dei prossimi giorni vi renderete senza dubbio conto che stiamo riprendendo il nostro grande Paese (la terra dei liberi) dai malvagi tiranni che desiderano farci del male e distruggere l’ultimo rifugio di luce splendente rimasto. Su ordine del POTUS, abbiamo avviato alcuni sistemi di sicurezza che salvaguarderanno il pubblico dalla ricaduta primaria… Su ordine del POTUS, verrà attivato uno stato di controllo militare temporaneo e saranno eseguite operazioni speciali… Tuttavia, l’atmosfera nel Paese lo farà purtroppo dividere in quanto tanti sono caduti nella narrativa corrotta e malvagia a lungo trasmessa. In questo periodo avvieremo il sistema di trasmissione di emergenza (EMS) nel tentativo di fornire un messaggio diretto (evitando le fake news) a tutti i cittadini. Le organizzazioni e/o persone che desiderano farci del male durante questo periodo incontreranno una rapida furia? Alcune leggi sono state pre-revocate per fornire al nostro grande esercito l’autorità necessaria per gestire e condurre queste operazioni (in patria e all’estero)”.
Uno stato di controllo militare? Messaggi imposti dal governo alle masse? Una revoca delle libertà civili fondamentali? Brutale repressione di chi si oppone al regime? Se queste idee non fanno sentire a disagio, si sarà già nella tana del coniglio Q, dove qualsiasi cosa può essere razionalizzata purché serva allo scopo finale.

Falun Gong: una setta che crede che Trump adempia alla profezia della fine dei tempi in cui il comunismo sarà distrutto
Ciò che è importante capire di tali teorie del complotto reazionarie è che non appaiono da troll di 4Chan casuali o siti di pseudonotizie clickbait in Macedonia. Sono amplificati e in molti casi prodotti direttamente dei centri di propaganda delle agenzie d’intelligence dello Stato. Come valutava WikiLeaks, QAnon è molto probabilmente un’operazione “pifferaio magico” dei servizi segreti statunitensi, non a caso l’ex-direttore dell’intelligence nazionale statunitense Richard Grenell recentemente ritwittava uno dei più grandi account di QAnon. Inoltre, non è una coincidenza che l’aumento esplosivo di Q nel 2020 sia stato in gran parte il risultato delle forze dell’ordine nel Paese che iniziavamo a credere alla cospirazione. La stessa dinamica di disinformazione creata dalla CIA e promossa dai centri di potere è alla base dell’ascesa della paranoia anti-cinese di quest’anno. E come nel caso di Q, la propaganda anti-cinese è legata a un’ideologia religiosa che anticipa uno scontro apocalittico. Il Falun Gong, dietro il sempre più importante notiziario pro-Trump The Epoch Times, è un gruppo religioso incentrato sulla Cina che crede che “Trump è stato inviato dal cielo per distruggere il Partito Comunista”. L’anno scorso il Tribunale cinese, uno dei gruppi di facciata del Falun Gong, pubblicava un “rapporto” che affermava senza fondamento che la Cina ha sistematicamente rubato organi ai membri del Falun Gong. La cosa allarmante di bugie come queste è che dato che servono alla guerra fredda degli Stati Uniti contro la Cina, sono regolarmente promosse e descritte come serie dai principali organi di informazione nordamericani. Anche le affermazioni assurdamente fuorvianti di quest’anno di The Epoch Times su come la Cina “abbia nascosto” il Covid-19 sono state amplificate dal panorama mediatico desideroso di fare un capro espiatorio la Cina e il comunismo in generale. Come avvenuto anche per Q, la Casa Bianca di Trump sfrutta le bugie del Falun Gong a suo favore; non appena il Covid-19 ha iniziato a seminare caos negli Stati Uniti, Trump iniziava ad attuare un programma propagandistico per accusaare la Cina della crisi, convincendo gli alleati di Trump nei media di destra a ripetere a pappagallo la nuova serie di visioni anti-cinesi. L’obiettivo degli imperialisti di Washington che propagano tali narrazioni è soggiogare la Cina economicamente e geopoliticamente. Gli obiettivi di questi fanatici religiosi in prima linea nella propaganda anti-cinese vanno anche oltre; sono i seguaci Q della folla sinofobica nordamericana, completi delle rofezie sulla fine dei tempi. Come scrisse Helen Farley nel 2014, in Falun Gong: narrazione dell’apocalisse imminente, alieni che cambiano forma e persecuzione implacabile: “Poche persone al di fuori della Cina comprendono appieno la portata del Falun Gong. I praticanti aderiscono a una teologia complessa piena di alieni mutaforma, molteplici piani di esistenza e avvertimenti su un’apocalisse imminente causata da un degrado morale estremo a cui solo pochi fortunati sopravviveranno. In tale visione del mondo il karma gioca un ruolo fondamentale, ma non il karma astratto del buddismo, ma piuttosto una sostanza nera appiccicosa tangibile che può essere rimossa almeno parzialmente praticando cinque esercizi fisicamente impegnativi ma allo stesso tempo meditativi”. Continuiamo a vedere i fili ideologici che collegano tali crescenti tensioni reazionarie alla profezia evangelica della fine dei tempi. Continuiamo anche a vedere ciò che Umberto Eco descrisse nelle caratteristiche della mentalità fascista: una tendenza a ritrarre simultaneamente i propri nemici come forti e deboli, una visione della vita come lunga guerra tra il gruppo e l’esterno, un disgusto su percepite impurità morali e “un’ossessione per il complotto, possibilmente internazionale. I seguaci devono sentirsi assediati”.

Istigatori neo-nazisti: un gruppo che vuole la rivoluzione fascista
I nazisti forniscono il tipo di sfogo per la presa del potere che i credenti Q, i seguaci del Falun Gong, i fanatici cristiani e gli altri reazionari paranoici cercano alla fine. Come osserva il canale YouTube Innuendo Studios nel video The Alt-Right Playbook: How to Radicalize a Normie, chi è radicalizzati all’estrema destra è fondamentalmente insoddisfatto dal potere che il suo movimento può attualmente esercitare. La propaganda che hanno assorbito li ha riempiti di rabbia fanatica, che lascia implacata, tranne quando ottiene una vittoria momentanea come un’elezione vinta. E anche dopo aver vinto l’elezione, come nel 2016, si trovano davanti a una moltitudine di cose nuove contro cui infuriarsi: femminismo, movimenti per la giustizia razziale, movimenti di liberazione queer, ecc. Ciò che li fa infuriare continuamente è il fatto che ci sia una qualsiasi opposizione al loro campo. Anche il Partito Democratico centrista e inefficace è una piaga per il Paese nella loro mente, come dimostrano le assurde demonizzazioni di Trump verso Biden, come una sorta di socialista radicale. Quando l’idea stessa di opposizione alla loro ideologia cristiana sciovinista e razzista li manda in isteria perpetua, l’unica cosa che può soddisfarli è un brutale colpo di Stato fascista. Come scrive Raul Diego di MintPress News nella sua analisi di QAnon, la filosofia alla base di tale senso di rabbia faceva parte del mainstream nordamericano anche prima che Trump si candidasse alla presidenza: “QAnon sovrappone semplicemente uno strato politico diretto a tale ideologia usando Trump come figura salvatrice. Qualsiasi tolleranza mostrata dai loro seguaci nei confronti di Israele e del genero ebreo del presidente è solo parte del “piano” cui devono fidarsi, e non allontanamento dal movimento fermamente xenofobo, che è in definitiva forma moderna di ciò che fu definito “British Israelism”, la convinzione che la razza anglosassone sia il vero popolo eletto, che scorre profondamente nella psicologia dei coloni nordamericani ed è espressa non solo tramite la messaggistica di QAnon, ma da media molto più mainstream come Ann Coulter e Fox News; entrambi prendono di mira le cinture biblica e della ruggine dove le narrative di QAnon si sono amalgamate per anni mentre le persone cercavano di far fronte alla crescente privazione dei diritti civili. I gruppi neo-nazisti nordamericani, con i loro recenti coordinamenti sull’addestramento paramilitare segreto nel Paese e l’obiettivo di epurare la società dalla “degenerazione”, presentano una linea politica che riflette tale desiderio. Ancora più spaventoso, presentano una linea politica che ha già trionfato in molti Paesi nel corso della storia, dalla Germania di Hitler al Cile di Pinochet all’Ucraina neonazista. Questi gruppi aumentano il rischio di violenze dopo le elezioni del 2020. Loro, insieme a paramilitari “alt-light” ideologicamente vicini come i Proud Boys, si preparano a creare molte altre Kyle Rittenhouse se Trump dovesse perdere e dichiarare il conteggio dei voti “truccato”. Se non riescono a impedire a Trump di lasciare l’incarico, continueranno a mobilitarsi nei prossimi anni verso un obiettivo ancora maggiore. Se i terroristi di destra complottarono per rapire il governatore del Michigan questo mese scorso, chissà a cosa mireranno nel 2024. Se gli istigatori neonazisti hanno discusso di strategie violente durante la pandemia Covid-19, chissà come cercheranno di sfruttare le prossime crisi legate al clima. In ogni caso, QAnon continuerà ad aiutare tali operazioni terroristiche con la propaganda e forse anche col sostegno militare diretto; Si è già scoperto che QAnon è una motivazione parziale dietro vari crimini violenti negli ultimi anni, qualcosa reso ancora più allarmante dal simbolismo modellato dai nazisti di Q (“The Storm” è sospettosamente vicino agli Stormtroopers, “the cabal” è simile a “ZOG”, ecc.).

Dove porta tutto questo?
Questo è ciò che appare quando si gettano le basi per la presa del potere fascista, come quella che l’Ucraina ha vissuto dal colpo di Stato neonazista del 2014 e dalla successiva ascesa di gruppi paramilitari fascisti. È iniziato con la propaganda fascista codificata al pubblico di massa, rafforzata dal fanatismo religioso radicato culturalmente e dalla proliferazione di bugie xenofobe motivate geopoliticamente. Nell’ultimo decennio, mentre Internet contribuiva a far stragi di destra come l’assassino di Christchurch del 2019 e l’assassino della sinagoga del 2018, le idee velenose dietro di esse proliferano in una parte sempre più ampia della popolazione. Riusciranno i nazisti a portare avanti una rivoluzione? Non fin quando lo Stato rimane forte, anche se date le tendenze attuali questo non dovrebbe certamente essere considerato. In ogni caso, i nazisti, insieme agli altri ceppi che ho citato, continueranno a guadagnare terreno indipendentemente dal fatto che lo Stato attuale rimanga o meno al suo posto, e certamente che l’attuale amministrazione presidenziale rimanga in carica o meno. A vari livelli, tali tensioni rafforzano lo Stato capitalista nelle condizioni attuali, motivo per cui lo Stato capitalista spesso si coordina con essi e ne amplifica i messaggi. E le misure istituzionali che presumibilmente le indeboliscono, come l’inasprimento della censura online e maggiori poteri alla polizia, danneggiamo principalmente la sinistra piuttosto che la destra. So guardo ai disordini e le spaventose bestie politiche che appaiono negli Stati Uniti dal crollo del loro impero globale. Le basi del capitalismo, dell’imperialismo e del colonialismo di questo paese si autoalimentano, con la popolazione e lo Stato dediti a una reazione sempre più forte. Come scrisse Colin Horgin nel saggio del 2018 QAnon, Slender Man and Our Paranoid Surveillance Society, la paura è la forza trainante di tutto: “Al centro di QAnon, proprio come al centro di Slender Man, c’è la storia di una società di individui che si sentono impotenti e ansiosi. Nel caso di Q, tali sentimenti sono divenuti una leggenda metropolitana straordinariamente bizzarra, stimolata dalla promessa di sollievo di Trump: quel potere tornerà ancora una volta alla carica politica per dare chiarezza e libertà da un’entità corrotta, che controlla senza volto, infestando la loro vita”. “Per chi ha seguito i post di QAnon, o ‘breadcrumb’, su 8chan, Twitter, Facebook o Youtube, il nome stesso è carico di significato, curiosità e forse soprattutto SPERANZA”, aveva scritto un follower a marzo. La paura che, sebbene spesso basata su cose legittimamente spaventose sul dove vada il nostro mondo, porta a paure pericolose e inventate quando manca l’istruzione per discernere fantasia da realtà.

Traduzione di Alessandro Lattanzio