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Un mese di combattimenti in Nagorno-Karabakh

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I combattimenti nel Nagorno-Karabakh procedono da un mese. L’iniziativa è ancora all’Azerbaigian. Il suo esercito ha preso il controllo del confine tra la Repubblica del Nagorno-Karabakh e l’Iran, e rappresenta una minaccia per l’importante corridoio strategico di Lachin che collega l’Armenia e l’NKR. Il 19 ottobre, forte del successo a sud, l’esercito azero si precipitava sulla città di Zangelan. L’obiettivo degli azeri era controllare il confine tra NKR e Iran. L’offensiva era supportata da droni e artiglieria. Gli UAV colpiromo le posizioni e le comunicazioni armene. I sistemi di difesa aerea armeni abbattvano un drone d’attacco Bayaraktar, prima e unica, al momento, perdita di tale tipo di drone nel conflitto.
Il 20 ottobre Zangelan fu presa dall’esercito azero. Le unità della NKR furono costrette a ritirarsi dal confine iraniano. La sera, gli armeni lanciarono una controffensiva volta a riconquistare Zangelan, ma fu respinta dall’artiglieria dell’esercito azero. Dopo aver subito perdite, le unità armene non ottenvano risultati. Dopo che gli azeri avevano preso il controllo su gran parte principale del confine coll’Iran, puntarono a nord precipitandosi sul corridoio du Lachin che collega l’Armenia col territorio della NKR. La mattina del 22 ottobre, l’esercito azero era a 16 chilometri da esso. Tuttavia, in questa fase, gli azeri affrontavano la crescente resistenza delle unità della NKR. Uno dei MRAP azeri saltava su una mina, ma l’equipaggio non rimase gravemente ferito. Tuttavia, l’avanzata degli azeri a Lachin fu fermata a 15 chilometri dall’autostrada. Lo stesso giorno furono catturati almeno 8 soldati armeni.
Il 23 ottobre, l’esercito azero continuava ad espandere il “saliente” che si estendeva lungo la gola del fiume Akari. Pervennero segnalazioni di utilizzo di Su-25 dall’Aeronautica Militare Azera che, sfruttando la debolezza della difesa aerea della NKR, attaccavano le postazioni degli armeni. Durante ui reastrellamenti, gli azeri trovaono e sequestravano 3 trattori MTLB abbandonati dagli armeni durante la ritirata.
Non tutto andò per il meglio per gli azeri. Lo stesso giorno, un battaglione delle truppe di confine dell’Azerbaigian si scontrava con uno della NKR. Durante la breve battaglia, gli azeri fuggivano abbandonando l’equipaggiamento. I trofei degli armeni erano 7 BTR-70, in buone condizioni.
Il 24 ottobre apparvero rapporti sul dispiegamento di basi militari russi al confine tra Armenia e NKR. Così, Mosca cercava d’impedire l’avanzata delle truppe azere fuori dal Nagorno-Karabakh. Nei giorni successivi l’avanzata dell’esercito azero verso Lachin falliva. Gli armeni, almeno temporaneamente, stabilizzavano il fronte dopo che i combattimenti passavano sugli altopiani. L’esercito azero continuava a provare a catturare la città di Martuni (Khojavend), ma al momento è sotto il controllo dell’esercito della NKR. In quest’area, secondo le fonti armene, era accerchiata una delle unità delle forze armate del Nagorno-Karabakh, che mantiene la difesa.
Nel nord della NKR, l’avanzata dell’esercito azero non fu registrata per questa settimana. Gli azeri controllano ancora Talish e Magadiz, così come le vicinanze del bacino idrico di Madagiz. Al momento, le battaglie acquisivano un carattere di posizione. Le parti erano notevolmente esauste dopo un mese di combattimenti, subendo perdite significative. Al momento si ha il raggruppamento delle truppe. L’artiglieria e i droni azeri continuano a distruggere forze, cannoni e corazzati armeni. A loro volta, gli armeni rispondono con contrattacchi locali. Così, il 25 ottobre, catturavano un autocarro KamAZ dell’esercito azero. Allo stesso tempo, gli azeri catturavano altri due militari della NKR.
È difficile valutare le perdite delle parti nelle ostilità. Gli armeni hanno perso almeno 9 veicoli da combattimento della fanteria, 8 MTLB, 1 BTR-70, 36 MLRS BM-21 “Grad”, 1 MLRS “Smerch”, 9 cannoni semoventi 2S1 “Gvozdika”, 4 2S3 “Akatsija”, oltre 40 pezzi di artiglieria trainati e 2 installazioni Guerra elettronica “Repilent”, 15 sistemi di difesa aerea e almeno 3 radar, oltre ad almeno un OTRK “Elbrus” e un sistema di difesa aerea S-300. Con alto grado di probabilità, si può affermare che 2 lanciatori dei sistemi missilistici di difesa aerea S-300 furono distrutti da droni kamikaze, ma sono dati probabilmente incompleti. Altri 20 T-72, 6 BMP e 5 MT-LB, oltre a 8 cannoni trainati, furono catturati dagli azeri. Inoltre, l’aereo d’attacco un Su-25 dell’Aeronautica armena andava perso nei combattimenti, con almeno 974 militari armeni uccisi, secondo l’elenco dei nomi. Questi dati sono chiaramente incompleti. Non ci sono informazioni sui caduti il 26 ottobre.
Le perdite umane dell’Azerbaigian sono sconosciute. Durante i combattimenti, furono abbattuti almeno 20 droni azeri (14 Harop, 2 Orbiter, 1 Bayaraktar, 1 Aerostar, 1 Skystriker e 1 sconosciuto). 8 carri armati T-72, 3 BMP-2, 1 BMP-1, 1 BMP-3, 1 BTR-80A, 1 MTLB e un veicolo IMR-2 furono distrutti. Inoltre, un elicottero azero fu abbattuto nei combattimenti il ??primo giorno. Gli armeni catturavano 2 carri armati T-90, 3 BMP-2, 4 BTR-82 e 7 BTR-70.

Traduzione di Alessandro Lattanzio