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La nazione cinese non cederà mai alle minacce: Xi

Global Times, 23/10/2020Il Presidente Xi Jinping affermava che i cinesi non staranno mai a guardare mentre sovranità, sicurezza ed interessi della Cina sono minati e, se si verificassero tali situazioni, le affronteranno sicuramente direttamente. Xi citava il defunto leader Mao Zedong dicendo che non si può scherzare col popolo cinese; e non è facile fermarlo una volta irritato. È necessario parlare agli invasori nella lingua che conoscono: cioè, una guerra va combattuta per scoraggiare l’invasione e la violenza va affrontata con la violenza, aveva detto Xi, aggiungendo che è necessaria la vittoria per ottenere pace e rispetto. La nazione cinese non si arrenderà mai alle minacce, né sarà soggiogata dalla repressione, dichiarava Xi.
Xi fece le osservazioni in una riunione per commemorare il 70° anniversario dell’ingresso dell’esercito dei Volontari del Popolo Cinese (CPV) nella Corea democratica durante la guerra per resistere all’aggressione degli Stati Uniti e in aiuto alla Corea, a Pechino. I partecipanti osservarono un momento di silenzio in omaggio ai martiri di guerra, durante la cerimonia. Xi dichiarava che la Cina non cercherà mai l’egemonia né l’espansione, ed è fermamente contraria a egemonismo e politica di potenza. Perseguire unilateralismo, protezionismo ed egoismo estremo non porta da alcna parte. Ricatti, embarghi e pressioni estreme semplicemente non funzionano. Qualsiasi atto di egemonia e bullismo non funzionerà mai. Alla fine porterà a un vicolo cieco, aveva detto Xi.
Xi affermava che la grande guerra per resistere all’aggressione degli Stati Uniti e di aiuto alla Corea sfidò invasione ed espansione dell’imperialismo e salvaguardò la sicurezza della Nuova Cina. La guerra salvaguardò anche la vita pacifica del popolo cinese, stabilizzato la situazione nella penisola coreana e sostenuto la pace in Asia e nel mondo, dichiarava Xi. Aveva detto che la grande vittoria della guerra per resistere all’aggressione e agli aiuti statunitensi in Corea sarà impressa per sempre nella storia della nazione cinese e nella storia della pace, sviluppo e progresso dell’umanità.
Il 19 ottobre 1950, su richiesta dalla Corea democratica, le forze del CPV attraversarono il fiume Yalu per aiutare in battaglia la Corea democratica. Il CPV lanciò la prima battaglia il 25 ottobre contro un battaglione di truppe di Syngman Rhi. Nel 1951, il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese decise di commemorare la guerra ogni anno a questa data. Un corona di fiori fu presentata al cimitero dei martiri dell’esercito dei Volontari del Popolo Cinese (CPV) a Shenyang, nella provincia di Liaoning, nel nord-est della Cina, e alla Torre commemorativa della guerra per resistere all’aggressione degli Stati Uniti e di aiuti alla Corea, nella città di Dandong, al confine con la Corea democratica.
Gli analisti cinesi credevano, sebbene senza menzionare direttamente gli Stati Uniti, che il discorso di Xi in realtà dava il chiaro messaggio che il tentativo degli Stati Uniti e di qualsiasi altra forza di contenere la Cina non avrà mai successo. Yang Xiyu, ricercatore del China Institute of International Studies di Pechino, dichiarava che la Cina ha sempre attribuito grande importanza alla commemorazione della guerra poiché fu la prima guerra che la Nuova Cina fu costretta a combattere per salvaguardare giustizia internazionale e sicurezza nazionale. Lo spirito della guerra è ancora rilevante nel mondo di oggi con la crescente instabilità strategica, i crescenti rischi di guerra e l’egemonia dilagante degli Stati Uniti, secondo Yang. La pace non va implorata; va mantenuto sostenendo giustizia e osando lottare. Attuando lo spirito del passato, possiamo preservare la pace che è più preziosa per noi oggi, secondo Yang.

Traduzione di Alessandro Lattanzio