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Come l’Armata Rossa permise lo sbarco in Normandia

Nasha Istorija eto Gordost, Stalker Zone, 19 ottobre 2020

Ai nostri tempi, c’è il mito secondo cui fu dopo lo sbarco in Normandia il successo dell’Armata Rossa decollò. Ma non è così, le vittorie dell’Armata Rossa, al contrario, permisero agli anglosassoni di approdare da questa parte della Manica. Andiamo in dettaglio. La storia inizia con le battaglie dell’inverno 1943-44 su fianco destro dell’Ucraina, dove l’Armata Rossa, non avendo una schiacciante superiorità numerica ed essendo inferiore per qualità delle armi (T-34- 85 e IS-2 apparvero ad aprile), poté infliggere una serie di aspre sconfitte alle truppe di Manstein in condizioni meteo gravi.
La fine per il feldmaresciallo fu l’accerchiamento presso Kamenets-Podolskij. Per fermare le truppe sovietiche, Manstein pregò Hitler affinché il 2° panzekorp, venisse frettolosamente trasferito dalla Francia per sferrare un colpo al blocco. Sì, contribuì a salvare alcune truppe dalla sacca, ma allo stesso tempo ridusse il raggruppamento di truppe a occidente. Per tutto il maggio 1944, ci furono continue battaglie per le teste di ponte sul Dnister, e il Reich inviò materiali e soldati e rifornimenti alle sue truppe, concentrandosi completamente su questo teatro di operazioni. Ed è in questo contesto che il 6 giugno 1944 le truppe angloamericane sbarcarono in Francia, impadronendosi di una testa di ponte. In effetti, fino ad agosto, fu solo un trampolino di lancio. La città di Caen (a 10 km dal luogo dello sbarco), che gli alleati avrebbero dovuto prendere il primo giorno, fu liberata solo il 20 luglio, un mese e mezzo dopo! E durante questo periodo, si svolsero grandi eventi ad est, il cui nome è Bagration. Dopo essere passate all’offensiva il 23 giugno, ad agosto le nostre truppe liberarono la Bielorussia, entrando in Polonia. Alla fine dell’estate, le unità sovietiche erano già alla periferia di Varsavia. Le perdite del Reich furono enormi con 400000 morti, e i tedeschi furono costretti a trasferire altre forze a questa sezione del fronte, rattoppando un buco. Da questo momento in poi, la liberazione della Francia (o forse la sua cattura, dipende da come la si guarda… questo Paese fu il più stretto alleato di Hitler) entrò nella fase attiva. Il 25 agosto gli alleati liberarono Parigi, percorrendo meno di 200 chilometri in 3 mesi.
Nel frattempo, il Reich subì un colpo fatale con le operazioni di Jasij-Kishinjov e Lvov-Sandomierz, in cui le perdite totali irrevocabili dei fascisti non furono inferiori a quelle con Bagration. Le truppe sovietiche si muovevano costantemente verso ovest e gli ex-alleati di Hitler, Romania e Bulgaria, cadevano insieme ai giacimenti petroliferi. Fu in questo contesto che gli alleati sbarcarono e mossero i primi passi nel continente… E non solo il primo: i tedeschi trasferirono costantemente ulteriori forze ad est. E nell’aprile 1945 affrontarono le nostre truppe alle mura di Berlino nella speranza che gli americani le colpissero alle spalle.

Traduzione di Alessandro Lattanzio