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Instabilità, povertà e armi nucleari

Brian Cloughley, SCF 20 ottobre 2020

Il presidente degli Stati Uniti ha il potere di sparare migliaia di armi nucleari e distruggere il mondo. Come succintamente spiegato da William Perry e Tom Collina sul New York Times, “Trump ha l’autorità assoluta per iniziare una guerra nucleare. In pochi minuti, il presidente potrebbe scatenare l’equivalente di più di 10000 bombe di Hiroshima. Non ha bisogno di una seconda opinione. Il segretario alla Difesa non ha voce in capitolo. Il Congresso non ha alcun ruolo”. Questo è il Trump che contrasse il virus Covid 19 e il 2 ottobre fu portato in ospedale dove fu drogato fino agli occhi, che aveva definito “una benedizione di Dio” e dichiarato “Sono un perfetto esemplare fisico”. Poi fu portato in aereo a una massiccia manifestazione elettorale in Florida il 12 ottobre, unendosi ai sostenitori in una festa senza maschera con alzata di spalle e annunciò: “Ora dicono che sono immune. Mi sento così potente. Ci vado io. Bacerò tutti nel pubblico. Bacerò i ragazzi e le belle donne, vi do solo un grosso bacio”. L’instabilità mentale evidente in queste e molte altre espressioni del “perfetto esemplare fisico” è inquietante. E il fatto che esista in un uomo che possa distruggere il mondo è terrificante.
L’immediatezza del pericolo nucleare è evidente nell’atteggiamento di Trump nei confronti delle stesse elezioni. Come osservava il Financial Times, “si è rifiutato di impegnarsi nel passaggio pacifico del potere se dovesse perdere il 3 novembre, citando affermazioni infondate di brogli elettorali. Ha detto a un gruppo di destra, i Proud Boys, di “stare indietro e restare in attesa” durante il dibattito presidenziale del mese scorso”. I sostenitori dei ‘Proud Boys’ costituiscono una delle milizie armate e profondamente bigotte recentemente apparse negli Stati Uniti e nessuno sa come reagiranno in caso di sconfitta di Trump. È preoccupante il fatto che “Facebook abbia rimosso almeno 6500 pagine e gruppi collegati a più di 300 milizie statunitensi dopo aver annunciato a metà agosto che si trattava di abbattere gruppi che ospitano “discussioni su potenziali violenze” sulla piattaforma, incluso “uso di linguaggio e simboli velati”.” Se Trump si rifiuta di dimettersi e di lasciare la Casa Bianca a gennaio in caso di vittoria di Biden, cosa succede alla valigetta nucleare portata dall’addetto militare, da sempre l’ombra più vicina al presidente? Trump insisterà nel mantenerne il possesso, contenente gli elementi essenziali per ordinare la guerra nucleare? L’ufficiale che la porta obbedirebbe a un ordine del genere? Cosa farebbero al riguardo i “Proud Boys” armati di fucili o altre milizie armate?
Trump aveva detto alla CNN che “L’unico modo per perdere le elezioni è che siano truccate” e il 7 ottobre twittava “Questa sarà l’elezione più corrotta nella storia americana!” ma non spiegava cosa avrebbe fatto se perdesse le elezioni per presunta frode. L’interregno, il periodo tra annuncio del risultato e nomina del 46° presidente il 20 gennaio, sarà carico di incertezze perché Trump sarà ancora al potere, potere di emettere ordini esecutivi che non richiedono l’approvazione del Congresso e soprattutto di portare il Paese in guerra. Date le condizioni mentali di Trump e la probabile reazione alla sconfitta elettorale, il futuro immediato sembra davvero buio, ma l’unica cosa certa è che Trump non alzerà un dito per aiutare poveri e disoccupati che lottano contro gli effetti della pandemia. Si registra che nel 2019 c’erano 34 milioni di nordamericani in povertà. C’erano innumerevoli milioni di bambini che soffrivano davvero la fame nel Paese più ricco del mondo e la loro vita è peggiorata incommensurabilmente da quando è arrivato il virus, ma i banchieri non hanno sofferto, non più dei fornitori di armi nucleari e gadget associati.
Il 14 ottobre il New York Times riferiva che la banca Goldman Sachs “ha avuto un trimestre significativamente più redditizio del previsto, rafforzato dalla continua forza nel commercio di azioni e obbligazioni e dai guadagni da certi investimenti. La banca registrava profitti per 3,62 miliardi di dollari, di gran lunga superiori alle previsioni degli analisti di Wall Street, e un fatturato di 10,78 miliardi di dollari per il terzo trimestre”. Anche la JPMorgan Chase godeva di profitti al terzo trimestre per 9,44 miliardi, un forte aumento rispetto ai 4,76 miliardi dello scorso trimestre e persino migliore dei 9,08 miliardi raccolti nello stesso trimestre di un anno fa. Quest’anno negli Stati Uniti, mentre i bambini muoiono di fame e le banche realizzano enormi profitti, l’industria delle armi nucleari riceve 28,9 miliardi di dollari per la “modernizzazione” dei suoi vasti beni, inclusi 7 miliardi di dollari per comando, controllo e comunicazioni, 4,4 miliardi di dollari per i sottomarini nucleari classe Columbus e 2,8 miliardi di dollari per bombardieri a lungo raggio B-21. Ciò che viene ignorato dai guerrieri è che i 4,4 miliardi di dollari destinati ai sottomarini nucleari potrebbero, ad esempio, costruire 40 ospedali da 120 posti letto e tutte le strutture associate.
Quindi a Trump si assicura bene il sostegno dai re del denaro ed ha grande approvazione dai militari di cui è comandante in capo. Si comporta in modo irregolare fino alla psicosi, ma ha milioni di sostenitori che intonano slogan adulatori nel bel mezzo delle sue folli diatribe. Mitt Romney, vecchio repubblicano scelto dal partito per candidarsi alla presidenza contro Barack Obama nel 2012, ed ora senatore, è ferocemente contrario a piani umanitari come previdenza sociale e Medicare, insistendo sul fatto che anche i più poveri dovrebbero pagare le cure mediche. È impegnato ad aumentare le spese militari e si oppone alla riforma della finanza. In breve, è una quasi copia autoritaria di estrema destra del passacarte del presidente Trump. Ma Romney ha capito cosa succede negli USA e, a differenza di altri repubblicani che hanno sentimenti simili, si espresse contro lo stato attuale. Il 13 ottobre twittava che il Paese “è passsato da un dibattito acceso a una palude vile, oltraggiosa e piena di odio, sconveniente per qualsiasi nazione libera. Il mondo guarda gli USA con orrore spietato”. Ora ammette che Trump ha passato quattro anni confrontandosi e insultando i connazionali e le nazioni anche leggermente contrarie alla sua politica estera sconnessa.
Gli USA subiscono l’instabilità alla Casa Bianca e i massacri per strada. Mentre la povertà è diffusa e la pandemia uccide migliaia di persone nel Paese più ricco del mondo, le sue armi nucleari sono sotto la giurisdizione di un sociopatico egoista sfrenato. Date le dichiarazioni pubbliche di Trump, è probabile che non accetterà la sconfitta nelle elezioni del 3 novembre. Il Paese sprofonderà quindi ancor più in quello che Romney chiama “pantano pieno di odio”, ma la principale ansia internazionale riguarda il controllo delle armi nucleari. A quest’uomo instabile alla Casa Bianca sarà permesso di continuare a esercitare l’attuale autorità di poter iniziare una guerra nucleare? Non sorprende che il mondo “guarda gli USA con orrore abietto”, e si deve sperare che si pianifichi un processo nelle capitali mondiali sulle intenzioni di Trump.

Traduzione di Alessandro Lattanzio