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La correlazione tra democrazia statunitense e terrorismo della CIA

Ramona Wadi, SCF 13 ottobre 2020

Fidel Castro aveva stabilito un corso per Cuba per garantirle la completa liberazione dall’influenza e dalle interferenze coloniali statunitensi. Partecipando al Sesto Comitato delle Nazioni Unite durante un dibattito sui “Modi per eliminare il terrorismo internazionale”, l’Ambasciatrice cubana all’ONU Ana Rodriguez ricordò che l’isola fu di conseguenza obiettivo del terrorismo statunitense; quest’ultimo sponsorizzava dissidenti cubani come Orlando Bosch e Luis Posada Carriles, nel compiere attentati contro Cuba. Ottobre è il 44° anniversario dall’esplosione di un volo Cubana Airlines al largo della costa occidentale delle Barbados, in cui persero la vita 73 persone provenienti da Cuba, Corea democratica e Guyana. Solo i terroristi che piazzarono le bombe, Freddy Lugo e Hernan Ricardo Lozano, venezuelani, furono arrestati e perseguiti a Trinidad, implicando Bosch e Carriles nella loro testimonianza. Il governo venezuelano sapeva delle attività di Bosch in Venezuela e gli permise di raccogliere fondi per attività terroristiche, a condizione che tali attività non si svolgessero nel Paese. Mentre era in Venezuela, Bosch alluso al suo coinvolgimento nell’uccisione dell’economista e diplomatico cileno Orlando Letelier a Washington, crimine che costrinse gli Stati Uniti a ripensare al loro esplicito sostegno al dittatore cileno Augusto Pinochet. Protetti dalla CIA, Bosch e Carriles assaporarono l’impunità. L’attentato terroristico fu comunicato a Bosch da Lozano, che telefonò dicendogli: “Un autobus con 73 cani è caduto da un dirupo”. I documenti declassificati della CIA rivelano che la CIA sapeva del piano per far esplodere un aereo Cubana già nel giugno 1976 e che, nonostante ciò l’agenzia non allertò il governo cubano. Carriles entrò nella CIA nel 1961 e fu addestrato dall’agenzia nelle demolizioni, diventando anche addestratore paramilitare nello stesso decennio. Nel 1974, la CIA interruppe il reclutamento di Carriles, sebbene mantenesse il ruolo di informatore fino al 1976.
I doppi standard statunitensi quando si tratta di terrorismo hanno molto a che fare con la loro interpretazione della democrazia e come il concetto può essere utilizzato per facilitare sfruttamento e potere. Un Paese ritenuto antidemocratico semplicemente per aver seguito un diverso sistema di politica e governance, come Cuba, è soggetto al terrorismo degli Stati Uniti in nome della democrazia. In tal modo, il governo degli Stati Uniti si autoassolve con le sue azioni dall’accusa di terrorismo. L’esplosione della Cubana Airlines avvenne in un contesto di perpetuo sabotaggio statunitense contro Cuba. Dal 1959, gli Stati Uniti attuarono diverse tattiche per sconfiggere la rivoluzione cubana: 5780 attentati contro Cuba furono condotti dalla potenza imperialista tra il 1959 e il 1997, inclusi bombardamenti, guerra biologica, sanzioni economiche e sostegno a gruppi paramilitari. Mentre l’invasione della Baia dei Porci rimarrà nota come l’operazione più aperta sostenuta dalla CIA per abbattere Fidel Castro, gli Stati Uniti sono coinvolti nel processo di distruzione di una rivoluzione in un Paese che ha anche rivoluzionato l’istruzione e che non si sottometterà alla pressione estera.
Noam Chomsky una volta osservò che Cuba è l’obiettivo del terrorismo statunitense più di ogni altro Paese. Il rivoluzionario argentino Ernesto Che Guevara, che partecipò alla rivoluzione cubana insieme a Fidel, chiarì che Cuba non si sarebbe arresa allo sfruttamento statunitense, come fecero altri Paesi della regione. Gli Stati Uniti scelsero la via del sabotaggio, consentendo alla CIA di partecipare ad attività segrete volte a destabilizzare Cuba, come assassinare Fidel, data l’impunità e l’irresponsabilità costruite dell’agenzia con la plausibile negazione; quest’ultimo protegge il governo degli Stati Uniti da qualsiasi divulgazione sulle azioni della CIA. Bosch e Carriles sono morti senza affrontare la giustizia per il loro terrorismo contro Cuba. Nel frattempo, all’inizio di quest’anno, gli Stati Uniti rimuginavano su come inserire Cuba nella lista degli Stati sponsor del terrorismo principalmente per il sostegno diplomatico al Presidente Nicolas Maduro contro la sovversione statunitense. Dalla rivoluzione, Cuba ha mantenuto l’approccio internazionalista e non violento in politica, a differenza degli Stati Uniti, che intendono il potere solo in termini di forza e sottomissione. L’attentato all’aereo di linea Cubana va ricordato per le vite perse e famiglie in lutto. Politicamente, come altre azioni sostenute dalla CIA contro l’isola, l’anniversario è anche un promemoria di come la rivoluzione cubana abbia resistito alla violenza degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio