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La Corea democratica svela un nuovo carro armato

Military Watch, 10 ottobre 2020

Durante l’importante parata militare tenutasi il 10 ottobre, segnando i 75 anni al potere del Partito dei Lavoratori coreano, la Corea democratica svelava una serie di nuovi sistemi d’arma, dai missili balistici intercontinentali ai sistemi radar mobili progettati per la difesa aerea. Una delle aggiunte importanti all’arsenale coreano era la classe di carri armati di nuova produzione, differenti in modo significativo dai progetti precedenti con una nuova torretta molto più angolare e nuovi sistemi di protezione attiva. La Corea democratica produce carri armati da oltre 40 anni, il primo fu la piattaforma Chonma Ho strettamente basata sul sovietico T-62, ma si evolvette adottando capacità di gran lunga superiori. Il carro beneficiava delle nuove tecnologie retroingegnerizzate dai progetti sovietici del T-72 ed integrerebbe moderni telemetri laser, “scudi distanziati”, missili superficie-aria e armature reattive esplosive avanzate. Lancianebbiogeni, manicotti termici per il cannone, scudi corazzati, corazza composita, computer balistico e suite di controllo del tiro integrata avanzata venivano aggiunti anche come integrazioni successive. insieme a un nuovo motore più potente da 750 CV e sistemi di stabilizzazione della torretta, posizionandolo tecnologicamente alla pari dei progetti alla fine della Guerra Fredda. L’ultima serie di aggiornamenti includeva termocamere, nuovo sistema di controllo del tiro, una nuova corazzatura composita con piastra in gomma, telaio allungato, nuovi missili superficie-aria, cannone a canna liscia 2A46 da 125mm più potente (che sostituisce il cannone originale da 115 mm), sistema di espulsione dei bossoli e caricatore automatico. Questi aumentano notevolmente la potenza di fuoco del carro armato, nonché la capacità di sopravvivenza e la consapevolezza della situazione dell’equipaggio.
Sebbene il Chonma Ho si sia evoluto in un progetto sofisticato, non apparve nelle parate militari coreane per anni, essendo stato eclissato dal Pokpung Ho, dal progetto molto più sofisticato ed unico. Le versioani iniziali del nuovo carro armato beneficiavano delle più avanzate tecnologie della guerra corazzata sovietica, a cui la Corea democratica ottenne accesso acquistando un piccolo numero di carri armati T-80, all’inizio degli anni ’80, per studiarli. Il carro armato fu ulteriormente ottimizzato per le operazioni sul terreno montuoso del Paese e si pensa che abbia beneficiato delle lezioni apprese dai test sul Chonma Ho in combattimento, dopo che questo carro armato si scontrò con i moderni corazzati sovietici durante la guerra Iran-Iraq. Il Pokpung Ho utilizza una corazzatura composita avanzata, un potente motore da 1500 cv, due lanciamissili superficie-aria, due lanciamissili anticarro, due lanciagranate, una mitragliatrice antiaerea pesante KPV, una mitragliatrice coassiale e quattro lanciagranate fumogene. Il suo cannone a canna liscia 2A46 da 125 mm è lo stesso del carro armato russo T-90. Il Pokpung Ho vanta anche limitate capacità di combattimento notturno, con sensori a infrarossi, telemetro laser e faro. Ulteriori tipi di corazze reattive e munizioni furono aggiunti col tempo per migliorare la sopravvivenza del Pokpung Ho.
Sono disponibili pochissime informazioni sul nuovo carro armato della Corea democratica, ma il fatto che abbia sostituito la già formidabile piattaforma Pokpung Ho nell’ultima parata militare indica che il progetto è probabilmente davvero formidabile. È probabile che il carro utilizzi molte tecnologie delle versioni successive del Pokpung Ho, ma su un telaio più potente dal maggiore potenziale per incorporare aggiornamenti futuri. C’è anche la significativa possibilità che il nuovo carro armato tragga vantaggio dalle tecnologie condivise da Cina o Russia, proprio come ampiamente ipotizzato col nuovo missile balistico tattico KN-23, sebbene ci siano poche prove oltre speculazioni. Sulla base dei precedenti dei programmi Pokpung Ho e Chonma Ho, è probabile che il nuovo carro armato della Corea democratica sia fortemente ottimizzato per la guerra in montagna, fornendo un vantaggio nella guerra nella penisola coreana rispetto ai modelli di carri armati come l’M1 nordamericano o il K2 sudcoreano progettati per terreni pianeggianti. La presentazione del nuovo carro armato è probabile indicatore che il Pokpung Ho sia già fuori produzione e probabilmente ritirato gradualmente da un numero sempre maggiore di unità in prima linea proprio come fu per il Chonma Ho nei primi anni 2000.

Traduzione di Alessandro Lattanzio