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Le élite statunitensi non vogliono la verità

Global Times, 9/10/2020

L’occidente, in particolare gli Stati Uniti, perdono lo spirito fondamentale di cercare la verità dei fatti in politica. Le descrizioni della Cina delle élite occidentali si discostano sempre più dai fatti. Anche le loro lotte politiche interne sprofondano. Mentire per scopi politici è normale. La società accetta tale comportamento dei politici e le élite dell’opinione pubblica vi collaborano, consciamente o inconsciamente. I sistemi politici cinese e occidentale sono diversi, così come nei modi di organizzazione sociale. Ma la Cina ha promosso lo sviluppo economico e sociale e migliorato la vita del popolo. Inoltre, la Cina ha collaborato attivamente con l’occidente e non si è impegnata nell’espansione estera volta a sovvertire il sistema politico occidentale. Il fatto è che il rapido sviluppo della Cina si fa sentire sulle potenze occidentali, come gli Stati Uniti. La Cina non ha effettuato con malvagità tali modifiche. È una situazione inevitabile in un mondo sviluppatosi in modo uniforme. È particolarmente importante sottolineare che la Cina è disposta ad alleviare il disagio degli Stati Uniti. La Cina si oppone alla mentalità a somma zero sui problemi dello sviluppo. Basta guardare a come il potere dominante degli Stati Uniti e certe élite occidentali diffamano brutalmente la Cina. Con perfidia attaccano il Partito Comunista Cinese, un partito che guida lo sviluppo della Cina e ha un atteggiamento amichevole col mondo. Descrivono la Cina come cosiddetta forza del male che sabota l’ordine mondiale e definito la normale concorrenza tra Cina e altri Paesi, come gli Stati Uniti, come ostilità sovversiva. Ed hanno anche etichettato la potenza tecnologico della Cina e gli studenti considerandoli parte dell’intelligence cinese.
I diritti umani di alcun Paese sono perfetti. Stati Uniti e Cina hanno problemi coi diritti umani. Tuttavia, la Cina fa sforzi nei diritti umani e non perseguiterà mai i diritti di una minoranza o gruppo politico. Non è conforme ai principi della Cina. Per mantenere l’ordine nazionale, la Cina adottava le misure necessarie nell’ambito del proprio sistema politico. Anche gli Stati Uniti hanno le loro misure, ma gli non piacciono alcune misure della Cina e viceversa. La definizione delle élite statunitensi e occidentali di mantenimento dell’ordine da parte della Cina è soggettiva, arrogante e viziata. La definizione è distaccata dalla realtà cinese ed è propaganda politica egemonica. Vendendo slogan contro la Cina, gli Stati Uniti ingannano il mondo occidentale.
Non sembra strano: c’è un paese che ha aderito alla globalizzazione, è rimasto aperto ed economicamente integrato col mondo e tuttavia la sua governance viene distorta come violazione grave dei diritti fondamentali delle persone e le sue operazioni sarebbero seriamente in conflitto coi valori dell’umanità? Quanto un piano sofisticato e dannoso è necessario per costruire un “impero del male” promosso dalle élite statunitensi e occidentali? Qualsiasi società dotata di razionalità politica sospetterà tale descrizione come assurda. Washington usa l’inganno per traviare le persone. Un Paese con più di 210.000 morti per COVID-19 maledice un Paese che l’ha controllato con successo. Il primo afferma che i suoi problemi sono creati dal secondo. Cos’altro, oltre a una truffa, può supportare tale logica così assurda? Nel momento in cui il COVID-19 imperversa nel mondo, litigare su quale Paese debba essere ritenuto responsabile ostacola la lotta all’epidemia ed è anti-scientifico. L’epidemia ha dimostrato che il governo cinese è uno dei governi più responsabili sulla salute del popolo. La Cina è anche uno dei Paesi dal maggior successo nella lotta al COVID-19. Con questo esempio, l’opinione pubblica statunitense e occidentale può verificare se le loro calunnia sul governo cinese sono realistiche.
Se gli Stati Uniti non ritornano allo spirito fondamentale della ricerca della verità, sono destinati al declino. Hanno paura di affrontare i fatti e si affidano solo sulle bugie per coprire la loro crisi emergente. Tale Paese non può attuare riforme efficaci e andrà alla deriva insieme ai suoi problemi. Conoscere la vergogna è simile al coraggio: è una verità ben nota tra i cinesi e vorremmo condividerla con le élite statunitensi e occidentali.

Traduzione di Alessandro Lattanzio