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In Putin vi è più Lenin che in tutta la sinistra occidentale

Le ‘guardie rosse’ della NATO

Oramai l’area del comunismo primitivo (neo-enverista), mostra il suo brutto grugno, riprendendo bellamente la propaganda neocon statunitense contro gli ‘imperialismi’ eurasiatici più o meno esplicitamente richiamati dal KKE e le sue vari appendici e appendicite italichee, e una forte puzza di connection mafioso-duginista svizzero-turca emergente, col tramite del KKE, impegnata in una guerra settaria contro la leadership russa, cinese e iraniana, dove si rafforza ogni giorno il sospetto che il KKE, e altri i rottami neoenveristi, siano usati come sicari ideologici nell’ultima guerra degli oligarchi eltsiniani sconfitti a Mosca e Caucaso (e spesso rifugiatisi dall’amico Erdy).
Il grosso dei siti presuntamente dediti alla diffusione del pensiero di Marx-Engels-Lenin non merita più alcuna lettura, perchè non merita di essere identificata col pensiero di Marx-Engels-Lenin; non saprei manco definirli trotskisti, poiché non hanno neanche quell’accento. Sono degenerati nell’ennesima ideologia confusionaria che la borghesia occidentale, e le sue appendici compradores (tipo un Sison, figlio di proprietario terriero filippino, che oramai ha recuperato da decenni quelle sue radici socio-culturali), produce di continuo, schierandosi apertamente, come nel caso Nagorno-Karabakh, con potenze subimperialiste come la Turchia neo-ottomana, mentre denigrano di continuo la Russia (e con essa Cina, Iran e perfino Venezuela!) spacciandola sempre più come imperialista, se non direttamente come ‘Stato fascista’, proprio come i mandanti neocon insegnano, ed infatti ne riportano anche per filo e per segno, e asininamente, la propaganda mendace, fino al più piccolo particolare intossicante e velenoso.
Il golpe di Erdy del 2016 ha fatto breccia nei cuoricini degli ‘stalinisti della CIA’ rimasti in circolazione per grazia mediatica dell’imperialismo, e che per sopravvivere spacciano le manfrine neocon come acute ‘analisi marxiste-leniniste’ (ma tali sono solo per gli sprovveduti, delle analisi del valore pari ai proclami pro-statoislamico di una notissima setta ‘stalinista’ fiorentina). Hai voglia citare Lenin a sproposito; in realtà costoro vivono a Topolinia, a Macdonaldonia, a Trumponia (infatti, sprecano pochissime parole su ciò che succede negli USA, sia mai si offenda il loro nuovo vitello d’oro, il compagno no-mask Donald Trump). E questi sono gli stessi che danno dell’imperialista o fascista a Putin o Xi Jinping…
Per questo ho cercato di raccogliere studi, analisi e notizie da siti e fonti che nell’arco oramai di anni ho scremato, per attendibilità, serietà, coerenza e coraggio; scartando ogni volta sempre più espertoni di questo o quello, e super-rivoluzionari ultra e megaultra che di giorno in giorno passano al servizio di potenti, strapotenti e mezzimpotenti, e solo per garantirsi un inutile e miserevole vegetare disinformativo e propagandistico, come la vigente ‘pseudo-internazionale pseudo-comunista’ (in realtà un meeting di partitini e conventicole settarie al supermercato politico del tardocapitalismo e dell’imperialismo occidentali) che non fa altro che rilanciare muffa ‘informativa’ neocon, sfruttando in ciò, come copertura, le opere dei giganti del Marxismo applicato, usandoli come ‘falsa bandiera’. Giganti usati poiché oramai impossibilitati ad impartire un silenzio teorico-pratico agli attuali opportunisti settari socialimperialisti, autenticamente socialimperialisti se non social-fascisti, avendo tali rottami presunti ‘marxisti’ come linee-guida gli sproloqui di un presunto filosofo da talk show, e come faro geopolitico il brutale regime fascisteggiante di Ankara, ad esempio.
Oggi, il cosiddetto movimento ‘comunista’ (esclusi i partiti al governo) e qualche altra eccezione, assomiglia sempre più a un’adunata di anarcoliberali piccoloborghesi travestitisi da guardie, forse rosse, ma a guardia delle basi NATO.

Alessandro Lattanzio

In Putin vi è più Lenin che in tutta la sinistra occidentale
La risposta di un marxista-leninista russo a un occidentale di sinistra
Left.ru, agosto 2008

Nota: Di seguito pubblichiamo un commento di Valentin Zorin, caporedattore di Left.ru e Burtsev.ru, all’articolo “Lenin’s Epitaph: Lessons from the Russia – Georgia War”, pubblicato sul blog The Ruthless Critic of All That Exists. Ci scusiamo per qualche irregolarità stilistica dell’originale.

Ogni “spietata critica di tutto ciò che esiste” non può essere presa sul serio, a meno che non inizi con una spietata autocritica della Critica spietata. È doppiamente vero se il critico spietato appartiene alla sinistra imperialista per nascita e istruzione, e per l’esperienza quotidiana (per storia politica, mentalità, pregiudizi culturali, ecc.), il dogma che “tutto è per il petrolio”, mostra totale ignoranza sulle cause di questa guerra. Ma questa ignoranza non è innocente. La sinistra imperialista l’usa ancora e ancora per mascherare il disegno aggressivo dell’ultra-imperialismo occidentale contro la Russia e tutti gli altri Paesi che si oppongono al suo cammino verso il dominio del mondo. Lo stivale sinistro marcia lealmente assieme allo stivale destro, non un passo indietro! La sinistra occidentale è altrettanto spietatamente ipocrita quanto le sue classi dirigenti.
Proprio come il fascista statunitense Robert Kagan, il nostro “critico spietato” ritiene solo irrilevante chi abbia attaccato chi l’8 agosto (2008). Proprio come il nazistofilo McCain, il nostro critico spietato non sembra curarsi del fatto che questo fu il terzo tentativo, da parte degli sciovinisti georgiani, di sterminare gli osseti del sud, il primo fu sotto il presidente menscevico Zhordanija nel 1920. Proprio come la stampa corporativa occidentale, il nostro spietato critico di tutto, tranne della sua complicità nel lavaggio del cervello ideologico dell’ultra-imperialismo occidentale, beneficiando delle proverbiali “briciole” dal suo tavolo, si dimentica che era l’US NAVY che entrava nel Mar Nero per riarmare i fascisti georgiani, e non la Marina russa che entrava nel Golfo del Messico. E’ la NATO che circonda la Russia, non la Russia che circonda la Gran Bretagna e il suo impero coloniale. Sono i servizi segreti statunitensi e inglesi che fomentano l’odio etnico nella ex-URSS, non i russi dell’FSB che addestrano i separatisti scozzesi e texani. Questi fatti non sembrano importanti al nostro spietato critico di tutto, tranne che dei suoi pregiudizi. Anche gli onesti osservatori borghesi iniziano a parlare da critici dell’imperialismo occidentale, di fronte a fatti simili a questi, mentre il nostro critico spietato di tutto, col labbro superiore irrigidito, non scorge la differenza tra aggressore e vittima, tra banda di ultra-imperialisti occidentali e nazionalismo dei popoli che vogliono distruggere.
Lenin è e rimarrà nei nostri cuori. Anche in Putin vi è più Lenin che in tutta la sinistra occidentale degli ultimi 50 anni. E’ Putin che ha detto, dopo che poco più di 2000 cittadini russi furono uccisi dai fascisti georgiani, che il popolo georgiano è nostro fratello, che la cultura russa è impensabile senza la cultura georgiana. E tu che cosa ne sai o capisci di cultura georgiana? Tu non sai nemmeno il russo, la lingua di Tolstoj e Lenin, per leggere notizie diverse da quelle dei media aziendali che ti avvelenano il cervello! Vergognatevi tutti, svergognati fottuti occidentali, a destra come a sinistra! Per voi, diventare di nuovo umani è l’unica medicina amara che vi può essere d’aiuto. Abbiamo subito perdite per non meno di decine di milioni, rompendo la schiena al nazismo tedesco, no, al nazismo occidentale, perché senza tutta la storia genocida dell’occidente, non ci sarebbe stato alcun Hitler. La Russia guiderà i popoli del mondo che voi avete fottuto e sottoposto a genocidio per secoli, e vi distruggeremo. Lo faremo, prima o poi!

Valentin Zorin, Marxista-Leninista Russo

Traduzione Alessandro Lattanzio