Crea sito

Obiettivo Gheddafi, 42 anni di guerra segreta

Libya CommanderIl sito nordamericano The Drive pubblicava un rapporto in cui si afferma che il Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti ha stanziato parte del budget per utilizzare i più recenti velivoli futivi di sorveglianza e spionaggio (Desert Owl, Saturn’s Arc), per sorvolare in estrema segretezza sulla Libia, per scopi sconosciuti.
Lo scrittore e ricercatore canadese di origine congolese Patrick Mbeko pubblicò nel 2016 un libro che rispondeva alla domanda a cui il sito nordamericano non può rispondere, e il libro è intitolato Obiettivo Gheddafi, 42 anni di guerra segreta. Qui lo scrittore dice che il Mossad, l’intelligence inglese e quella nordamericana, ed altri servizi segreti occidentali parteciparono alla guerra contro il leader Muammar Gheddafi, una guerra che inizò di nascosto e in cui usarono tutte le armi della pressione politica ed economica e della distorsione mediatica, e che continuò per anni fino a concludersi con la guerra diretta contro un leader che avanzava un progetto diverso da qullo occidentale.

L’intelligence cercò dozzine di volte di ucciderlo e inventò dozzine di accuse sulla sua testa, come Lockerbie, e i governi stanziarono centinaia di milioni per le campagne di diffamazione, usato flotte nucleari per le incursioni e scontri militari per decenni, scrivendo su grandi media che il leader era in cima alle liste dei ricercati, e che era il più pericoloso per i loro piani. Sapevano che non era una persona con cui tutto finiva, ma piuttosto un progetto umanitario, morale ed emancipatore che costituì il fulcro delle minaccie al piano imperialista basato su dominio, monopolio, colonialismo e schiavitù.
Il progetto popolare non finirà finché rimarranno le masse, e il pensiero di liberazione, parità, emancipazione e uguaglianza rimarrà finché le masse sosterranno il libro che traccia la via della salvezza trascendendo i sistemi rappresentativi tradizionali e ripristinando la santità dei popoli che si liberano dalla polvere della tutela, anche nelle capitali dell’imperialismo.
La guerra militare degli occidente era una faccia, ma i dettagli risiedevano nel tentativo di far cadere il progetto, distorcerlo e cancellarlo dalle menti, e questo è ciò che il potere imperialista non ottenne, e ciò in cui sanno di aver fallito, dopo la campagna miliatei con tutti i suoi miliardi in media, propaganda, politica ed economia, le masse continuano a volere la rivoluzione, ad organizzare la resistenza e accendere i popoli.
Pertanto, usano le ultime tecnologie con grande preoccupazione, tracciando impatto, voci e movimento, vigilando sul progetto con un’eredità di cinquant’anni di organizzazione, mobilitazione e confronto che si confonderà con tutte le rese dei conti nel momento delicato, in cui la tensione aumenta, la guerra fredda divampa e le crisi mondiali si esacerbano, e le ripercussioni mettono in imbarazzo lo schema imperialista fin dalle fondamenta.

Traduzione di Alessandro Lattanzio