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Aggiornamento sulle portaerei cinesi

Rick Joe, The Diplomat 29 settembre 2020Nell’ultimo anno, elementi del programma di sviluppo delle portaerei della Marina Militare cinese continuavano a progredire riunendosi.
Col passare di un altro anno, ulteriori sviluppi nel programma portaerei della Marina dell’Esercito Popolare Cinese (PLAN) continuano ad essere avvistati e confermati, nonostante gli effetti della pandemia COVID-19. Nel frattempo, le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina non mostrano segni di allentamento. Anche l’interesse dei media sugli sviluppi militari e navali cinesi non mostra segni di allentamento, in particolare le speculazioni sul futuro sviluppo della portaerei cinese. Questo articolo esamina alcuni sviluppi e voci sulle portaerei cinesi avutisi da quando The Diplomat ha pubblicato un articolo simile a metà 2019, oltre a chiarire ulteriormente alcune confusioni sulle designazioni delle portaerei della PLAN. E poi ce n’erano due…
Come previsto, il 17 dicembre 2019 la PLAN accettava la seconda portaerei CV-17 Shandong, che si unisce alla CV-16 Liaoning, nave gemella e base di progettazione e configurazione della CV-17. Da quando è in servizio, dalla fine dell’anno scorso, la Shandong ha intrapreso più crociere di addestramento, con un caso in cui Shandong e Liaoning erano entrambe in mare contemporaneamente. L’entrata in servizio della CV-17 segna l’ingresso della Marina Militare cinese nel gruppetto di nazioni con più di una portaerei attiva, anche se ovviamente nel 2020 saranno necessari esperienza e addestramento significativi prima che la PLAN abbia portaerei operativamente solide e mature. Tuttavia, la costruzione di una nuova poeterei, che dal varo all’entrata in servizio in tempo relativamente breve, per questo processo (chiglia posata all’inizio del 2015, nave entrata in servizio a fine 2019) fornivano importante esperienza e rassicurazione a marina ed industria navale nella capacità di costruire portaerei in futuro, in particolare nel cantiere navale interessato, di Dalian.
La situazione coi gruppi imbarcati su CV-16 e CV-17 è meno chiara. L’attuale caccia delle portaerei della PLAN è il J-15; alla fine del 2019 solo 24 J-15 erano in servizio senza indicazioni di ulteriori cellule in produzione in quel momento. All’inizio del 2020, emersero immagini e voci su un lotto di J-15 migliorati in produzione, che si includerebbero vari miglioramenti tra cui radar, avionica e armi più avanzati. Detto questo, la dimensione di questo lotto va ancora determinata, ed è anche sconosciuto se questi J-15 di nuova produzione saranno compatibili solo con le portaerei con sky jump (STOBAR) CV-16 e CV-17, o se avranno le modifiche necessarie per operare anche dalla futura portaerei dotata di catapulte (CATOBAR) attualmente in costruzione, nota come 003.Inoltre, non si sa con certezza se questo nuovo lotto di J-15 riceverà nuova designazione, sebbene in alcuni ambienti siano soprannominati “J-15B”.

I movimenti sulla 003
Uno degli altri sviluppi significativi nel progresso della portaerei cinese è il ritmo dei lavori sulla 003 nel cantiere navale Jiangnan di Shanghai. Come stabilito, la 003 sarà la prima portaerei CATOBAR della Marina Militare cinese e, sebbene avrà propulsione convenzionale, sarà probabilmente molto più grande di Liaoning e Shandong, con dislocamento completo indicato in 85000 tonnellate. Come previsto, i grandi supermoduli della 003 furono spostati dall’area di fabbricazione iniziale una volta raggiunto lo stadio di completamento sufficiente: questo movimento di moduli avvenne a metà maggio 2020, dopodiché furono trasportati nell’area di sosta adiacente al bacino di carenaggio n°4 dello stesso cantiere. Una sorpresa degna di nota fu che i moduli vennero spostati via terra piuttosto che tramite la nuova chiatta sommergibile dedicata, che a sua volta fu varata il 18 maggio. È possibile che i tempi per la costruzione di 003 lo rendessero tale che fosse prudente spostarne i supermoduli senza la chiatta. Detto questo, è molto probabile che le future portaerei costruite a Jiangnan utilizzeranno la nuova chiatta per il trasporto nel cantiere. Con una lunghezza di 250 metri, larghezza di 60 metri e dislocamento di 32000 tonnellate e dotato di binari che si adattano all’impianto di fabbricazione dei moduli, ci sono tanti ruoli che questa chiatta potrebbe svolgere.
Nei mesi successivi, le immagini satellitari accessibili seguivano l’assemblaggio dei super-moduli della 003 nel bacino di carenaggio. I primi moduli furono spostati nel bacino di carenaggio il 23 luglio, con foto satellitari e aeree progressivamente migliori che documentavano i progressi nelle settimane successive. Le ultime immagini di alta qualità, riprese all’inizio di settembre , mostrano quasi tutti i supemoduli della chiglia e dello scafo della nave nel bacino di carenaggio, apparentemente con solo la parte anteriore della prua ancora da coompletare. Il lavoro fu accompagnato da un certo interesse di media e think tank, caratterizzato da varia accuratezza. Furono fatti dei tentativi per stimare la lunghezza della nave misurando i singoli supemoduli dello scafo, e mentre le dimensioni sono soggette a errori, essendo ampiamente accettato in questa fase che anche senza il modulo di prua visibile, il totale della lunghezza dello scafo alla linea di galleggiamento è quasi 300 metri, quasi quanto la lunghezza di 305 metri (compreso il ponte di volo) delle portaerei Liaoning e Shandong. In effetti, l’enorme dimensione alla linea di galleggiamento della 003 (quest’ultima essendo larga 40 metri) portava alcuni osservatori del PLA a chiedersi se le voci sulle 85000 tonnellate di dislocamento completo fossero una sottostima o riflettessero configurazione o progetto più vecchi. Negli anni precedenti era noto che la 003 era destinata ad aver catapulte a vapore piuttosto che elettromagnetiche (EM), quindi è plausibile che i cambiamenti nel progetto e dislocamento della 003 possano essersi verificati con la decisione di equipaggiarla con catapulte EM. A questo punto, procedettero i lavori per di assemblaggio dei supermoduli compresa l’installazione del modulo di prua, a quel punto aggiungendo gradualmente moduli che formano i ponti superiori, hangar e ponte di volo, fin quando l’isola sarà finalmente installata. Successivamente, la nave verrà varata. Le proiezioni attuali indicano metà 2022 al più presto. Dopo il varo, la nave sarà equipaggiata con sistemi di missione rilevanti, comprese le tanto attese catapulte EM. Solo allora si procederanno alle prove in mare ed entrerà in servizio, coll’atteso codice CV-18.

Cifre e nucleare
Il progresso visibile della portaerei 003 e l’imminente varo inducono gli osservatori a chiedersi naturalmente cosa seguirà. Per anni si è ipotizzato che la Marina Militare cinese cercherà di schierare almeno sei portaerei, ricevendo importanza nei commenti tradizionali grazie ad alcuni media che suggeriscono che la PLAN cercherà di avere sei portaerei entro il 2035. È anche ampiamente accettato che l’obiettivo finale dello sviluppo delle portaerei per la PLAN sono grandi superportaerei a propulsione nucleare non dissimili dalle CVN classe Ford e Nimitz statunitensi, ma il calendario della loro comparsa non è noto. Con due cantieri navali (Dalian e Jiangnan) che si dimostrano capaci di costruire portaerei, la domanda era ora quando la prossima portaerei cinese apparirà dopo la 003. Si prevede che ulteriori portaerei basate sul progetto 003 saranno costruite prima che la PLAN passi a un progetto a propulsione nucleare, ma non si sa quante portaerei modello 003 saranno costruite. Inoltre, non è noto se altre portaerei modello 003 saranno designate “003” o se la designazione “00X” rappresenti gli scafi successivi piuttosto che i modelli di portaerei.
È interessante notare che almeno un militare della PLA dalla comprovata esperienza smentisse le aspettative dei media stranieri sulle “sei portaerei entro il 2035”, sottolineando che i piani della Marina Militare cinese parlavano di 10 o più portaerei; tuttavia, non è chiaro quando ciò avverrà, se entro il 2035 o successivamente. Quel numero di portaerei osservato rappresenta le portaerei proprie, esclusa la portaerei d’assalto 076, definita nave d’assalto anfibia. Tuttavia, tali cifre sulle future portaerei cinesi possono essere giustamente considerate fantastiche e speculative in questa fase. Ma con Dalian e Jiangnan che dimostrano di poter produrre portaerei, il potenziale per un produzione di portaerei nel doppio cantiere ora esiste, e un decennio fa, nel 2010, l’idea che la PLAN schierasse 39 cacciatorpediniere tipo Aegis entro il 2024 sarebbe sembrato fantastico, quindi solo il tempo lo dirà.

KJ-600, l’occhio della flotta
Anche il tanto atteso velivolo di preallarme e controllo aereo ad ala fissa (AEW&C) effettuava il suo primo volo nel 2020, segnando un anno piuttosto ricco di eventi. Il KJ-600 (noto anche come H-600) è uno degli aerei attesi da tempo nell’ambito dello sviluppo della portaerei cinese, e le prime voci e immagini, sfocate come da tradizione, del volo inaugurale del KJ-600 apparvero a luglio e agosto di quest’anno. Come previsto, il KJ-600 adotta una configurazione a rotodome bimotore simile alla famiglia E-2. La cellula sembra diversa da ‘Y-7 e dal dimostratore JZY-01 che ne deriva, e può rappresentare anche un nuovo design lineare. Naturalmente, i commenti sui media eviravano di notare la somiglianza con la famiglia E-2. Tralasciando che la fisica funziona allo stesso modo indipendentemente dal fatto che si sia nordamericani o cinesi (o russi), non dovrebbe sorprendere il fatto che la PLAN adotti una configurazione matura e comprovata di cellula e propulsione dei suoi AEW&C imbarcati su un modello unico o consolidato, in modo da mitigare rischi, costi e tempi di sviluppo, nell’ambito del già ambizioso programma di sviluppo delle portaerei. Tuttavia, AEW&C imbarcati ad ala fissa sono parte vitale ed essenziale per qualsiasi marina che schieri una potente componente aerea imbarcata, e la capacità di migliorare l’efficienza di un gruppo di portaerei e la consapevolezza della situazionale generale e la guerra incentrata sulla rete che non ha eguali in qualsiasi altro tipo di piattaforma futura. Il KJ-600 sarà probabilmente testato per almeno altri due o tre anni, ma data la vasta esperienza dell’industria aerospaziale cinese nello sviluppo, test e costruzione di vari tipi di AEWC negli anni (KJ-2000, KJ-200, ZDK-03 e KJ-500), è probabile che gli aspetti strutturali e aerodinamici del velivolo presenteranno più novità nel radar o sistemi di controllo e collegamento dati associati.

Incombente furtività sulle portaerei
Anche il caccia da portaerei cinese di quinta generazione ha visto certe aspettative, con alcune osservazioni semi-ufficiali da alcune fonti che suggeriscono che il caccia derivato dall’FC-31 compirà il primo volo nel 2021. Anche questo aereo è da lungo atteso, e il volo inaugurale nel 2021 si adatterebbe comodamente alle proiezioni degli anni passati. Altrimenti, le immagini dei dimostratori FC-31 (in particolare la cellula numero 31003, noto anche come dimostratore volante “V2”) continuano a trapelare periodicamente, il che potrebbe corrispondere al lavoro relativo alla variante finanziata dalla PLAN per la portaerei. Come sempre, è doveroso ricordare ai lettori che la designazione “J-31” non esiste e che il “J-31” è invece proposta per il caccia d’esportazione FC-31. Non è ancora noto se il derivato FC-31 imbarcato sarà chiamato “J-31” o “J-35” o con altra designazione.

Quale nome?
Da metà 2019 a fine 2020, molti elementi di sviluppo della portaerei della Marina Militare cinese progredirono riunendosi. Tuttavia, un fenomeno sembra persistere tra certi media, autori e persino think tank, la confusione sulla corretta designazione delle portaerei come “002” e “003”. Alcuni media continuano a descrivere la portaerei CATOBAR da 85000 tonnellate, in costruzione a Jiangnan, come “002” piuttosto che 003. Ciò probabilmente riflette la precedente ipotesi che il CV-17 Shandong fosse designato “001A”. Tuttavia, la designazione CV-17 Shandong fu definita il 17 dicembre 2019, quando la designazione “002” fu letteralmente impressa in grassetto rosso sulla targa gigante della cerimonia di entrata in servizio della portaerei. Dal punto di vista dell’accuratezza giornalistica, accademica e professionale, è in qualche modo irritante vedere designazioni obsolete ed errate ancora in uso. I nomi di queste portaerei potrebbero non essere consequenziali, ma allo scopo di risolvere confusione e creare coerenza, è probabilmente auspicabile che commentatori e autori adottino la nomenclatura corretta.

Traduzione di Alessandro Lattanzio