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Il ruolo destabilizzante della Turchia

Caporedattore Rim Hadad e Basma Qadur, Syria Times 29 settembre 2020

Cogli attuali problemi tra Armenia e Azerbaigian e la continua ingerenza della Turchia che crea problemi dove può, non si può fare a meno di ricordare Cipro e il modo in cui la bellissima isola è stata divisa (1974) dall’avidità turca e dal desiderio di ristabilire l’impero ottomano con un nuovo volto. Cipro prima del 1974 era un’isola con un’economia e status in crescita nel mondo. Sotto la saggia guida del presidente Makarious progrediva. Purtroppo il colpo di Stato della giunta greca contro il presidente Makarious diede alla Turchia la scusa per invadere l’isola che da tempo cercava.
Syriatimes ha avuto l’opportunità di intervistare Marinos Sizopoulos, presidente dell’EDEK (Partito socialista cipriota).

1- Può darci una breve panoramica del problema cipriota, magari risalendo all’occupazione britannica dell’isola di Cipro
Dopo l’occupazione di Cipro da parte degli inglesi, i greco-ciprioti, nel loro primo discorso ufficiale di benvenuto agli inglesi nel luglio 1878, chiesero l’enosis (unione) con la Grecia. L’enosi era la principale e costante richiesta dei ciprioti, espressa in ogni memorandum ufficiale agli inglesi, negli articoli sui giornali e nei discorsi del Consiglio legislativo. I principali punti di svolta nella storia del movimento per l’unione con la Grecia furono la rivolta del 1931, nota come «Oktovriana», il referendum del 1950 e la lotta dell’EOKA nel 1955-1959. In particolare, la richiesta dei ciprioti dell’Enosis li spinse alla rivolta impulsiva e non organizzata del 1931. Le conseguenze furono che la Casa del Governatore, che simboleggiava il dominio coloniale, fu data alle fiamme e un governo autocratico imposto subito dopo. Nel 1950 i risultati del referendum per l’unione (“enotiko dimopsifisma” come viene chiamato) fu che il 96% dei ciprioti chiedeva l’unione dell’isola con la Grecia. Cinque anni dopo, iniziò la lotta dell’EOKA che richiedeva l’unificazione dell’isola con la Grecia. La lotta si concluse con gli Accordi di Zurigo e Londra del 1959. A seguito degli Accordi, Cipro fu riconosciuta Stato indipendente, l’unione non poteva più essere promossa e Turchia, Gran Bretagna e Grecia s’imposero come garanti della Repubblica di Cipro. Pochi anni dopo, nel 1963, vi fu il colpo di Stato militare della Turchia contro la Repubblica di Cipro. Il colpo di Stato fu il primo tentativo della Turchia di mettere in atto il piano per rioccupare Cipro. Questo piano fu ideato nel 1956 e mirava a rovesciare il governo legittimo dell’isola con la forza e integrare Cipro al regime turco. Quasi dieci anni dopo, nel 1974, il colpo di Stato della giunta militare greca permise alla Turchia d’invadere e occupare illegalmente il 37% dell’isola. Da allora, l’EDEK, il Partito socialista di Cipro, lotto per liberare Cipro dall’esercito turco. Chiediamo che tutti i rifugiati possano tornare nella terra d’origine, tutti i coloni trasferiti illegalmente dalla Turchia nelle aree occupate e le truppe turche lasciano l’isola immediatamente.

2- L’arcivescovo Makarious era un noto leader di Cipro, quale fu esattamente il suo ruolo?
Makarios era un leader carismatico. Le persone che lo incontrarono, a Cipro e all’estero, l’ammiravano per la personalità e conoscenze. Ciò può essere confermato dalle migliaia di lettere che ricevette da ammiratori e seguaci da tutto il mondo. Anche nei rapporti dei diplomatici stranieri negli archivi storici si legge quanto fosse bravo e come si battesse per la giustizia del suo popolo. Makarios diede prestigio all’ufficio di arcivescovo e di presidente della Repubblica di Cipro. Trascorse la vita facendo beneficenza e col lavoro missionario a Cipro e all’estero. Lottava per l’istituzione e il rafforzamento della Repubblica di Cipro. Dicendo Makarios, ci riferiamo alla persona il cui lavoro riflette la nostra bandiera, la nostra terra, le nostre lotte per la libertà, la dignità nazionale e la sopravvivenza come greco-ciprioti. Il suo ruolo dopo gli accordi di Zurigo e Londra si concentrò sulle iniziative per rafforzare la Repubblica di Cipro come Stato indipendente. Lavorò duramente per rafforzare il ruolo di Cipro nella comunità internazionale e in particolare nel Movimento dei non allineati. Cercò sistematicamente di dare a Cipro un ruolo importante e significativo in questo movimento. Come è ben noto sviluppò amicizie davvero forti e sincere coi Paesi arabi della regione, in particolare con Siria ed Egitto.

3- Quanti partiti politici ci sono a Cipro?
Ci sono quattro partiti a Cipro attivi ormai da alcuni decenni. Casualmente ne spuntano altri, o movimenti o combinazioni, ma la loro esistenza è solo breve. L’EDEK, di cui sono presidente dal 2015, fu fondato nel 1969. È il partito socialista di Cipro, il quarto nel parlamento cipriota.

4- Secondo lei quale fu la ragione dell’invasione di Cipro da parte della Turchia e la Grecia vi ebbe un ruolo dannoso?
L’obiettivo principale della Turchia, fissato dagli anni ’50, era integrare Cipro nel territorio turco per ottenere il ruolo dominante nel controllo del Medio Oriente. La Gran Bretagna cercò di mantenere presenza e influenza militare a Cipro, al fine di continuare a sfruttare la posizione geostrategica dell’isola a vantaggio dei suoi interessi nella regione. Gli Stati Uniti, che agivano nel contesto della Guerra Fredda (al culmine dell’epoca), cercarono di evitare l’internazionalizzazione del problema cipriota e, soprattutto, il coinvolgimento dei sovietici negli affari dell’isola. La giunta di Atene, asservita alla politica nordamericana, contribuì con vari mezzi politici e militari illegali a realizzare il colpo di Stato contro Makarios e a consentire alla Turchia di invadere e occuparne il 37%. Per Stati Uniti e Gran Bretagna, l’invasione turca era un modo per risolvere un problema cronico. Una “risoluzione” che va contro il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.

5- Quali furono le politiche di Stati Uniti ed Europa nei confronti di Cipro dopo l’invasione?
L’obiettivo principale di Stati Uniti ed ‘Unione Europea è non scontrarsi con la Turchia, con cui i loro interessi geostrategici sono particolarmente importanti. Pertanto, in violazione del diritto internazionale, dei principi europei, delle risoluzioni e delle disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, mantengono una neutralità o spingono la Turchia a realizzare i suoi obiettivi. Gli Stati Uniti lo fanno rafforzando la Turchia con materiale militare, e l’Unione Europea migliorando le relazioni commerciali e gli accordi economici con la Turchia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio