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L’Aeronautica militare cinese manovra contro l’isola di Guam

Military Watch, 22 settembre 2020L’Aeronautica militare dell’Esercito di liberazione popolare cinese pubblicava un video che mostra l’attacco simulato dei bombardieri medi H-6 su un’isola che pare il territorio di Guam occupato dagli USA. Ciò avviene in un momento di forti tensioni con Stati Uniti e Taiwan, nel crescendo della presenza militare degli Stati Uniti nella regione del Pacifico occidentale. Guam è un importante hub per le operazioni militari nordamericane in Asia orientale, ospita la base aeronautica Andersen che la base navale e presto ospiterà anche le principali strutture dei marines statunitensi. La capacità di colpire Guam è molto apprezzata da Cina e Corea democratica, che ripetutamente dimostravano la loro possibilità utilizzando missili balistici come Hwasong-12 e DF-26. L’accesso della Cina a sottomarini d’attacco e bombardieri a lungo raggio H-6, tuttavia, offre opzioni per diversi tipi di attacchi.
Intitolato “Il dio della guerra H-6K va all’attacco”, il nuovo video del PLA mostrava bombardieri H-6 decollare da una base nel deserto e successivamente lanciare missili da crociera contro gli aeroporti sul territorio insulare. “Siamo i difensori della sicurezza aerea della madrepatria; abbiamo fiducia e capacità di difendere sempre la sicurezza dei cieli della madrepatria”, scriveva l’Aeronautica Militare del PLA in una breve descrizione nel video. La Cina oggi schiera più bombardieri di qualsiasi altro Paese, con oltre 270 piattaforme H-6 in servizio schierando una vasta gamma di nuove tipi di missili balistici e da crociera come la velocissima piattaforma anti-nave YJ-12 e a lunghissima gittata CJ- 20 d’attacco terrestre. Bombardieri H-6 svolsero in passato esercitazioni simulanti attacchi su Guam, le cui difese non sono ritenute adeguate a contrastare, soprattutto se svolte parallelamente ad attacchi coi missili balistici. L’H-6 sarà integrato dalla piattaforma H-20 furtiva e a lungo raggio, che darà la possibilità di colpire obiettivi negli Stati Uniti non solo con missili da crociera ma anche con bombe guidate pesanti ideali per penetrare le installazioni fortificate.

Traduzione di Alessandro Lattanzio