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La CIA suggerisce che gli USA usarono armi biologiche nella guerra alla Corea

Moon of Alabama, 17 settembre 2020

Durante la guerra in Corea dei primi anni ’50, gli Stati Uniti usarono armi biologiche contro la Corea democratica e la Cina. Le bombe progettate per diffondere volantini furono riempite di topi infestati dalla peste e lanciate sulle città coreane. Furono diffusi vari insetti infettanti. Volantini furono contaminati con vaiolo e poi diffusi. Diverse epidemie furono causate da tali attacchi. Il programma era la continuazione di quello di un’unità speciale dell’esercito imperiale giapponese sviluppato durante la seconda guerra mondiale. L’unità 731 e i suoi capi non furono incriminati per i crimini di guerra commessi durante la guerra, ma integrati nel programma di guerra biologica degli Stati Uniti.
Unione Sovietica e Cina posero accuse politiche sull’uso di armi biologiche, ma gli Stati Uniti negarono stoicamente di averle mai usate. I piloti statunitensi, abbattuti e imprigionati dalle forze nordcoreane, ammisero di aver sganciato tali bombe. Gli Stati Uniti affermarono falsamente che i piloti erano stati torturati e avevano mentito. Ciò portò alla richiesta di addestrare i piloti a resistere alle torture: “Dalla seconda guerra mondiale l’aviazione e la marina degli Stati Uniti crearono corsi di formazione in sopravvivenza, evasione, resistenza e fuga (SERE) per i piloti che potevano essere catturati dai nemici. Durante tali corsi furono organizzati interrogatori per dare una formazione realistica. Dopo la guerra di Corea fu aggiunto l’addestramento contro la tortura. La tortura dei “prigionieri” fu “simulata” coi tirocinanti. Decenni dopo, durante la guerra al terrore e in Iraq, la CIA assunse due psicologi del personale SERE come “consulenti di scienze comportamentali” per insegnare agli agenti come torturare i prigionieri. I metodi assolutamente disumani e pericolosi escogitati da tali “esperti” del SERE proliferarono nelle forze armate statunitensi che, insieme alla CIA, li usarono sui presunti combattenti nemici ad Abu Ghraib, Guantanamo ed altri posti”.
Tornando alla guerra in Corea. Cinesi e sovietici sponsorizzarono la Commissione scientifica internazionale (ISC) guidata da uno dei principali scienziati inglesi del tempo, Sir Joseph Needham, per indagare sull’uso delle armi biologiche nella guerra. Tre anni fa scrivemmo: “Per molto tempo il rapporto della Commissione e le sue appendici con le dichiarazioni dei testimoni furono soppressi e non disponibili. Jefferey Kay, psicologo e autore che vive in California, li ha scovati e pubblicati sul web per la prima volta. Si possono leggere qui:
Rapporto della Commissione scientifica internazionale di indagine sui fatti relativi alla guerra batterica in Corea e Cina.
Appendici AA e BB riguardanti affermazioni di attacchi aerei contro vari villaggi nel nord-est della Cina nella primavera del 1952.
Sir Joseph Needham fu inserito nella lista nera dagli Stati Uniti durante la campagna anticomunista di McCarthy. Le indagini di Needham furono confermate da altri studiosi che indagavano sul caso. Ora Jeffrey Kaye scovò ulteriori documenti che confermano gli altri rapporti sugli attacchi coi germi degli statunitensi a Corea democratica e Cina. È interessante notare che questi documenti provengono dalla CIA. I documenti pubblicati sono 1300 declassificati e rilasciati 60 anni dopo che il cessate il fuoco del 1953 fermò la guerra. Includono l’analisi delle intercettazioni delle comunicazione degli Stati Uniti (COMINT) tra varie entità politiche e militari nordcoreane e cinesi. Jeffrey Kaye lesse questi documenti e li discute qui nel contesto di ciò che è noto da altre fonti. Riassume: “I cablogrammi COMINT e altri rapporti d’intelligence rilasciati dalla CIA nel 2013 col titolo “Baptism by Fire” forniscono un contributo reale alla nostra comprensione dell’esperienza nordcoreana e cinese della guerra, così come gli sforzi dell’intelligence delle comunicazioni statunitensi. In particolare, forniscono una finestra unica sulle reazioni militari nordcoreane e cinesi e le risposte a ciò che indicarono come guerra biologica, la cui componente aerea iniziò nel gennaio 1952 e continuato fino all’armistizio nel luglio 1953… È importante sottolineare che, una selezione dei cablogrammi COMINT e altri rapporti d’intelligence già segreti e “confidenziali” della guerra di Corea sono ora disponibili come prove storiche. Le informazioni dei dati COMINT confermano le accuse secondo cui Corea democratica e Cina subirono attacchi batteriologici nel 1952, e non confermano le prove presentate per suggerire che tali attacchi fossero una “bufala” o risposta esagerata a un attacco presunto, ma innocente”. I crimini di guerra commessi dagli Stati Uniti nella guerra in Corea ebbero gravi conseguenze storiche, alcune presenti ancora oggi. Non c’è solo una linea diretta tra gli attacchi biologici contro Corea democratica e Cina coi metodi di tortura della CIA ad Abu Ghraib e altrove. La guerra batteriologica è anche una delle ragioni principali per cui la Corea democratica continua a sviluppare armi nucleari e vettori.
La pericolosa ricerca statunitense sulle armi biologiche è ancora in corso oggi. Due anni fa eminenti scienziati tedesco e francese pubblicamente avvertirono sui pericoli di un nuovo programma della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA). L’agenzia vuole utilizzare gli insetti per diffondere virus in grado di modificare i geni delle piante. Come affermammo allora: “Il meccanismo di diffusione dei virus infettivi geneticamente modificati per modificare geneticamente e “curare” le piante nei campi è gravido di problemi e pericoli. Usare gli insetti per diffondere tali virus rasenta la follia. Se si ha accesso ai campi coltivati e se si ha un virus geneticamente modificato per influenzare le piante, perché si dovrebbero usare gli insetti per diffonderlo? Perché non utilizzare il ben noto processo d’irrorazione dei campi, proprio come viene ampiamente fatto oggi? Solo quando non si ha accesso ai campi, quando questi sono situati in un Paese straniero a cui gli Stati Uniti non hanno accesso, ha senso usare gli insetti per tali scopi. L’idea che lo scopo reale (e illegale) di tale ricerca statunitense sia la guerra biologica non è affatto inverosimile”. È importante sensibilizzare l’opinione pubblica sui programmi delle armi biologiche passati e attuali. Jeffrey Kaye fa il lavoro certosino che lo consente. Aiutateci a diffondere il suo lavoro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio