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America: terra di libertà e idiozia cospirazionista

Finian Cunningham, SCF 16 settembre 2020Gli Stati Uniti sono giunti a una soglia pericolosa quando un membro dell’amministrazione Trump avvertiva i cittadini di armarsi perché le “squadre d’assalto di sinistra” cercano per punire. “Se portate armi, comprate munizioni, signore e signori, perché sarà difficile da ottenerle”, esortava Michael Caputo, portavoce nominato da Trump per gli affari della salute pubblica. Secondo quanto riferito, fece tali osservazioni a un forum sui social media, sostenendo che la sua vita rischiava l’assassinio politico. “E quando Donald Trump si rifiuterà di ritirarsi all’inaugurazione, inizieranno gli spari”, aggiunse Caputo, affermando che gli esperti sanitari del governo del Center for Disease Control and Prevention cercavano di minare Trump esagerando l’impatto della pandemia di coronavirus. E questo da un presunto portavoce del dipartimento della salute! Tali invenzioni guadagnavano importanza tra famiglia, assistenti e sostenitori di Trump, principalmente tra i seguaci della rete QAnon che spaccia una vasta gamma di stravaganti teorie del complotto, come Trump nemesi del traffico di pedofili di una cabala d’élite. L’idea centrale promossa è che le imminenti elezioni presidenziali saranno una ricucitura contro Trump orchestrata da potenti oppositori politici radicati nello “Stato profondo”. Secondo quanto riferito, i soci di Trump come il lobbista politico, e condannato, Roger Stone esortano a rifiutare di riconoscere qualsiasi sconfitta elettorale dal rivale democratico Joe Biden e quindi a dichiarare la legge marziale. L’elezione per la Casa Bianca ha aperto la via a fomentare un’atmosfera di paranoia e sfiducia. Trump ripetutamente avvertiva su frodi elettorali perpetrate col voto per corrispondenza e cercava di delegittimare le elezioni come le “più corrotte di sempre”. Uno scenario da incubo è che se Trump viene sconfitto in modo corretto nel ballottaggio del 3 novembre, allora lui e seguaci creeranno una paranoia da tradimento tale che un brutto risultato potrebbe far precipitare nel caos da guerra civile.
Ogni volta che alti funzionari dell’amministrazione Trump affermano seriamente in pubblico che le squadre d’assalto di sinistra sparano agli avversari, questo è il segnale allarmante dell’arrivo su una soglia inaudita e perniciosa. Caputo e altri sostenitori di Trump si riferivano all’autoproclamato membro “Antifa” che il mese scorso uccise a colpi di arma da fuoco un sostenitore pro-Trump a Portland. Il sicario antifascista sarebbe stato ucciso giorni dopo, secondo quanto riferito, dagli agenti delle forze dell’ordine che l’avevano rintracciato. Ci sono gruppi armati di sinistra e destra, anche se sono prevalentemente di destra, che sposano la politica della supremazia bianca. Trump apertamente flirta con tali gruppi, lodandoli come patrioti, anche se estremisti di destra si pensa abbiano effettuato molte più violenze dei presunti radicali di sinistra.
Una teoria nebulosa e poco convincente è che le forze dello “stato profondo” mobilitano gli antifa come una sorta di rivoluzione colorata interna contro Trump. Una variante di tale idea è che il partito democratico in connivenza con lo Stato profondo orchestra i conflitti civili negli ultimi mesi con proteste di Antifa e Black Lives Matter. Vengono negati i fatti evidenti che le proteste negli Stati Uniti negli ultimi mesi sono state organicamente provocate dall’assassinio continuo di cittadini neri da parte della polizia. Queste proteste erano multirazziali e documentate come in gran parte pacifiche. Quando le manifestazioni divennero violente, fu spesso dovuto alle tattiche di polizia militarizzate e dalla mano pesante. L’idea che le proteste di massa e le violenza siano state spinte dai democratici e dallo Stato profondo in collaborazione con miliardari come George Soros, Antifa e Black Lives Matter è semplicemente la ridicola negazione dei problemi sociali endemici e cronici che gli USA affrontano per l’inefficiente sistema oligarchico. In cima a tale paranoia ci sono altre idee irrazionali come l’addestramento dello stato profondo di squadroni della morte di sinistra per l’eventuale “colpo di Stato” elettorale. O le ultime idiozie su “agenti”antifa che agiscono da piromani per scatenare gli incendi che travolgono gli Stati della costa occidentale California, Oregon e Washington.
Gli agenti delle forze dell’ordine federali e statali smentirono tali voci su attivisti antifa che appiccano gli incendi che hanno distrutto un numero record di città e aree lungo le coste del Pacifico. False affermazioni sui social media di piromani politici pubblicate da QAnon e altri sostenitori di Trump aggravano l’immensa sfida dei servizi antincendi e altri d’emergenza nel contenere il disastro. Ci sono rapporti di giornalisti avvertiti dai residenti con la minaccia di armi che li accusavano di essere “piromani antifa”. È un segno distintivo del pensiero delirante dilagante quando una crisi ecologica e sociale per la brutalità della polizia, razzismo e povertà, sono etichettate come sovversione dei radicali sostenuti dallo Stato profondo che cercano di rovesciare l’amministrazione Trump.
Ora, esiste una cosa come lo “Stato profondo” negli Stati Uniti? Sì, in effetti, c’è. Esiste un’opposizione politica non eletta a Trump che cerca di contrastarne la presidenza spacciando falsità sulla cospirazione dell’“interferenza russa”? Di nuovo, sì. Queste sono valide teorie del complotto, proprio come quelle che sostengono che l’omicidio dell’ex-presidente John F. Kennedy o gli attacchi terroristici dell’11 settembre vi ebbero un ruolo di primo piano. Ma ci sono casi di cospirazione, e poi di pazzie cospirazioniste in cui vengono immaginati complotti malvagi senza alcuna prova o analisi razionale. La “Terra dei Liberi e Coraggiosi” è ora invasa dalla paranoia della cospirazione che ha perso ogni ancoraggio ad intelligenza ed oggettività. Quando i funzionari dell’amministrazione avvertono seriamente i seguaci di complotti omicidi, la nazione ha raggiunto il punto di esplosione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

2 Risposte a “America: terra di libertà e idiozia cospirazionista”

  1. La confusione indotta è evidente, come è evidente che si voglia produrre un conflitto esteso abbastanza da portare ad una guerra civile. Ora che siano gli antifa di Soros o gli estremisti di destra che Trump loda come patrioti a generare confusione e conflitto, conta poco. L’america è in mano alle lobby e sono loro che portano avanti il gioco.

  2. Purtroppo temo che da questo calderone di tensioni e violenze, Trump ne uscirà ancora una volta rafforzato; l’americano medio è tutt’altro che “libero e coraggioso”. L’americano medio è piccolo, meschino ed egoista. E per paura di perdere quel poco o tanto che ha accumulato, voterà l’uomo forte che promette “legge e ordine”.
    Tutto questo con l’involontaria complicità dei liberal americani, che anche questa volta non sono riusciti a esprimere un candidato carismatico in grado di opporre una linea credibile al clown coi capelli tinti di arancione.

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