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Il Ministero della Difesa cinese afferma che gli USA sono la peggiore minaccia alla pace

Military Watch, 15 settembre 2020Il 13 settembre il Ministero della Difesa della Repubblica popolare cinese rispose a un rapporto ufficiale critico del Paese degli Stati Uniti etichettandoli come peggiore minaccia ad ordine internazionale e pace mondiale. Il portavoce del Ministero della Difesa, Clonnello Wu Qian, dichiarava: “Molti anni di prove dimostrano che sono gli Stati Uniti a fomentare disordini regionali, violare l’ordine internazionale e distruggere la pace mondiale… Piuttosto che riflettere su se stessi, gli Stati Uniti pubblicavano un cosiddetto rapporto con falsità sulla normale difesa e costruzione militare della Cina”. Elaborando ulteriormente, affermava: “Chiediamo agli Stati Uniti di considerare la difesa nazionale e la costruzione militare della Cina in modo obiettivo e razionale, cessare di fare false dichiarazioni e rapporti correlati ed intraprendere azioni concrete per salvaguardare il sano sviluppo delle relazioni militari bilaterali”. Mentre la retorica dovrebbe intensificarsi ulteriormente coll’aumentare delle tensioni e mentre gli Stati Uniti ampliano ulteriormente gli schieramenti militari vicino al territorio cinese, il recente scambio di parole offre l’opportunità di valutare la natura delle azioni militari nordamericane a livello globale. Il Colonnello Qian, in particolare, osservava che le azioni degli Stati Uniti in Iraq, Siria, Libia e altri Stati bersaglio negli ultimi due decenni causavano la morte di centinaia di migliaia di persone e milioni di sfollati. L’invasione dell’Iraq degli Stati Uniti, perseguita in diretta contravvenzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che votò in modo netto contro l’attacco, è considerata un esempio lampante di crimine contro la pace nel 21° secolo, destabilizzando permanentemente il Paese e aprendo la via all’ascesa di al-Qaida in Iraq e allo Stato Islamico che occuparono il vuoto di potere. La popolazione irachena oggi continua a subire la guerra civile e gravi crimini di guerra, tra cui tortura di civili in strutture come la prigione di Abu Ghraib e l’uso intenzionale di armi all’uranio impoverito contro centri abitati, portando gli Stati Uniti ad essere visti come Stato canaglia. Da allora gli Stati Uniti lanciarono ampie offensive militari per rovesciare i governi di Libia e Siria e attualmente mantenendo una presenza militare illegale sul suolo siriano che non ha né l’approvazione del governo di Damasco né l’autorizzazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti dichiararono apertamente le proprie operazioni per appropriarsi illegalmente del petrolio dei giacimenti siriani, violando nuovamente in modo diretto e grave il diritto internazionale. Come in Iraq, anche i centri abitati siriani furono contaminati da proiettili di uranio impoverito dagli attacchi nordamericani provocando effetti negativi molto gravi alla salute dei civili.
Gli Stati Uniti oggi sganciano più bombe di tutti gli altri Paesi, dando certa credibilità alle affermazioni cinesi sulla loro minaccia alla pace mondiale. L’esercito statunitense, a differenza di quello della Cina o dei vicini Russia e Corea democratico, è prevalentemente volto alle operazioni di proiezione di potenza globale piuttosto che alla difesa territoriale. Molti dati l’attestano, dalla composizione della Marina degli Stati Uniti con una percentuale estremamente elevata di navi dedicate all’offensiva ad alto rapporto tra risorse logistiche e combattenti dimostrando un orientamento verso le operazioni all’estero. Il fatto che gli Stati Uniti dispieghino la stragrande maggioranza delle basi militari all’estero, il 95% delle installazioni militari estere a livello globale, si allinea ulteriormente con tale tendenza. La maggior parte del restante 5% appartiene a Stati della NATO come Regno Unito, Turchia e Francia. Il dispiegamento di forze speciali nordamericane è ancora più diffuso, essendo presenti in 138 nazioni, nel 2016, le uniche eccezioni degne di nota sono Cina, Russia, Corea democratica e Iran. Sebbene gli Stati Uniti non siano l’unico Paese ad avere presenze militari illegali all’estero, con le forze francesi e turche che occupano illegalmente parti della Siria settentrionale e la presenza di forze russe in Crimea e in Georgia considerate illegali all’estero, la portata delle violazioni nordamericane del diritto internazionale e loro operazioni e dispiegamenti offensivi globali sono molto oltre a quelli effettuati da qualsiasi altra nazione. Le minacce nordamericane alla navigazione in acque internazionali, compreso il fermo illegale o molestia di navi nordcoreane, iraniane ed altre in passato, e le pretese dell’Istituto navale statunitense di considerare azioni simili contro la navigazione cinese, conferivano ulteriormente ai cinesi significativa credibilità, affermando che gli Stati Uniti sono effettivamente la principale minaccia alla pace mondiale, in termini puramente militari. È probabile che tali affermazioni si ripetano in futuro poiché gli Stati Uniti continuano ad aumentare la presenza militare in Asia orientale e ad effettuare dimostrazioni di forza vicino al territorio cinese.

Traduzione di Alessandro Lattanzio