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Il veicolo spaziale riutilizzabile cinese rilascia un oggetto prima di rientrare sulla Terra

Andrew Jones, Space News 7 settembre 2020Una navetta spaziale sperimentale cinese riutilizzabile rilasciava un oggetto sconosciuto prima di deorbitare, ponendo fine a una missione segreta su orbita terrestre bassa. Il veicolo spaziale fu lanciato dal Jiuquan Satellite Launch Center nel deserto del Gobi su un missile Long March-2F. Gli avvisi di chiusura dello spazio aereo emessi un giorno prima davano l’unico indizio su tempi e natura della missione. L’atterraggio avvenne come previsto, secondo un conciso comunicato dei media. Non furono fornite né immagini né dettagli del “veicolo spaziale sperimentale riutilizzabile”. “Il volo riuscito segnò un’importante svolta del Paese nella ricerca sui veicoli spaziali riutilizzabili e si prevede che offrirà un volo di andata e ritorno conveniente e a basso costo per l’uso pacifico dello spazio”, affermava Xinhua. Un po’ in contrasto con l'”uso pacifico dello spazio” per descrivere il progetto, la natura della missione e del veicolo spaziale rimane strettamente sorvegliato. Un’ulteriore questione su intrighi era data dall’apparente rilascio di un oggetto in orbita da parte del veicolo spaziale prima del rientro. La sorveglianza spaziale statunitense catalogò il nuovo oggetto, designato NORAD ID 46395 (2020-063G COSPAR ID), assegnandolo al lancio del Long March-2F. Il veicolo spaziale sperimentale orbitò su un’orbita di 331 per 347 chilometri inclinata di 50,2 gradi. Il nuovo oggetto si trova in un’orbita di 332 per 348 chilometri con inclinazione simile. Gli analisti suggeriscono che l’oggetto sia stato rilasciato due orbite prima che il veicolo spaziale sperimentale rientrasse (deorbitasse). Alcun dettaglio sulla natura dell’oggetto veniva rilasciato dalla Cina o dal monitoraggio spaziale statunitense. Le capsule cinesi precedentemente rilasciarono piccoli satelliti di scorta “Banxing” per il monitoraggio. Un veicolo spaziale sperimentale di nuova generazione con equipaggio rilasciò a maggio un modulo tecnologico gonfiabile di prova per il rientro e la discesa. L’esperimento subì un’anomalia durante il rientro.

La navetta spaziale sperimentale riutilizzabile cinese
Finora sono emerse solo riprese amatoriali lontane del lancio. Il filmato mostrava una carenatura del carico utile in cima a un Long March-2F piuttosto che un veicolo spaziale. Dichiarazioni precedenti del principale appaltatore spaziale cinese rivelano possibili progetti correlati. I commenti nel 2017 di Chen Hongbo, funzionario della China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT), fornirebbe potenziali indizi sulle capacità. Chen affermò che i veicoli spaziali riutilizzabili, che dovrebbero compiere un volo di prova nel 2020, trasportando equipaggio e carichi utili. Chen affermò che alcuni veicoli avrebbero le caratteristiche di aerei e veicoli spaziali, suggerendo un veicolo spaziale ad ala fissa. Durante il lancio col missile tradizionale, Chen descriveva il concetto secondo cui poggiava sul dorso del primo stadio. Entrambi gli stadi possono successivamente atterrare orizzontalmente. Le immagini vari concetti e nomi di progetti sono già apparsi online. La breve durata della missione era coerente cogli obiettivi dichiarati in precedenza di testare “capacità di rilancio rapido ed utilizzo ripetuto”. Diversi altri voli avrebbero dovuto seguire il test iniziale. L’impiego del Long March-2F, vettore di lancio con equipaggio, suggeriva un test solo dello stadio superiore. Il vettore può portare un carico utile di oltre 8 tonnellate su una LEO. Fu il primo lancio del Long March-2F dalla missione Shenzhou-11 con equipaggio, nel 2016. Il prossimo volo lancerà Shenzhou-12 col modulo centrale della Stazione Spaziale Cinese, nel 2021. Chen afferma che il nuovo veicolo spaziale è progettato per essere riutilizzato più di 20 volte. Ciò ridurrà inizialmente i costi di lancio a un quinto degli attuali e potenzialmente a un decimo. Anche il ciclo di lancio del veicolo sarà notevolmente ridotto.
L’articolo del Science and Technology Daily del 2017 che riporta le osservazioni di Chen rilevava che mentre il primo stadio del Falcon 9 atterra verticalmente e viene recuperato e riutilizzato, lo stesso non si ha col secondo stadio. Altri progetti riutilizzabili di veicoli spaziali o aerospazioplani sono allo studio in Cina. La China Aerospace Science and Industry Corp. (CASIC), altra gigantesca impresa statale, lavora al proprio spazioplano, chiamato Tengyun. “A differenza del riciclaggio di razzi adottato da SpaceX, l’aereo spaziale può decollare da un normale aeroporto per trasportare veicoli spaziali in orbita. Sarà una rivoluzione nel futuro del trasporto aerospaziale”, disse a CCTV Zhang Hongwen della CASIC, nel 2018. La società di lancio commerciale iSpace presentò le immagini di un concetto di spazioplano. Il veicolo alato verrebbe lanciato verticalmente su un missile a propellente liquido Hyperbola.

Traduzione di Alessandro Lattanzio