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Il rapporto del Pentagono mostra la deterrenza nucleare della Cina

La speculazione DOD statunitense “infondata”, vecchio trucco per chiedere un budget maggiore
Yang Sheng, Global Times, 2/9/2020L’ ultimo rapporto del Pentagono sullo sviluppo militare cinese mostra che la forza nucleare della Cina è la chiave per scoraggiare le attività egemoniche degli Stati Uniti, secondo esperti militari cinesi. Il Ministero della Difesa Nazionale cinese criticava il rapporto per aver stigmatizzato la modernizzazione militare cinese e aver sostenuto senza fondamento la “teoria della minaccia militare cinese”. Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha sempre utilizzato il rapporto annuale sullo sviluppo militare della Cina per persuadere il Congresso degli Stati Uniti ad aumentare il budget per la difesa, quindi continuerà a interpretare erroneamente l’intenzione strategica della Cina per far apparire la sua pretesa ragionevole, secondo gli analisti, aggiungendo che quest’anno il Pentagono speculava proprio sul numero di testate nucleari cinesi. Ciò dimostra che i responsabili delle politiche militari statunitensi ne sono estremamente preoccupati tra le crescenti tensioni tra i due Paesi. Il Ministero della Difesa Nazionale cinese dichiarava che il rapporto del Pentagono è “a somma zero e dalla mentalità da guerra fredda”, e oltre a stigmatizzare la spesa per la difesa nazionale e la politica nucleare della Cina, e creando tensioni sullo Stretto di Taiwan, un terribile errore, a cui la Cina si oppone fermamente. “Risponderemo in base alla situazione”, affermava il comunicato.
Il rapporto del Pentagono afferma che la forza missilistica dell’Esercito popolare di liberazione (PLA) “sviluppa e schiera un’ampia varietà di missili balistici convenzionali lanciati a terra e di missili da crociera”. La Cina “sviluppa nuovi missili balistici intercontinentali (ICBM) che miglioreranno in modo significativo le forze missilistiche nucleari. Si prevede che il numero di testate missilistiche terrestri della RPC (Repubblica popolare cinese) in grado di minacciare gli Stati Uniti crescerà fino a 200 nei prossimi cinque anni”. “Nel prossimo decennio, si prevede che le scorte di testate nucleari della Cina, attualmente stimate intorno a 200, dovrebbero almeno raddoppiare per dimensioni, mentre la Cina espande e modernizza le forze nucleari”, affermava il rapporto. Un esperto militare di Pechino sulla strategia nucleare cinese dichiarava al Global Times che la speculazione del Pentagono è “totalmente priva di fondamento” perché anche nella forza missilistica del PLA, la stragrande maggioranza degli ufficiali non conosce il numero esatto di testate. “Allora come potrebbero le forze armate statunitensi ottenere tali informazioni?” “Ciò che il Pentagono vuole è usare speculazione per suscitare una risposta dalla Cina e aiutarla a ottenere informazioni più accurate. Ciò dimostra che la forza nucleare cinese è una preoccupazione significativa per gli Stati Uniti. L’efficace deterrenza ha impedito agli Stati Uniti di lanciare prepotenze, aggressioni egemoniche contro la Cina”, dichiarava l’esperto.
Song Zhongping, esperto militare di strategia nucleare, dichiarava che gli Stati Uniti saranno più preoccupati dalla forza nucleare cinese che da quella convenzionale, e la Cina continuerà a sviluppare l’arsenale nucleare per garantirsi la sicurezza nazionale. “Raddoppiare la dimensione attuale” probabilmente non è l’obiettivo finale perché la situazione strategica internazionale è cambiata. “In passato, la Cina non aveva bisogno di troppe testate. Ma dal momento che gli Stati Uniti definiscono la Cina principale concorrente strategico, se non dispone di una deterrenza nucleare sufficiente, gli Stati Uniti saranno più aggressivi nel danneggiare gli interessi della Cina”, osservava Song.
Lo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) Year Book 2020 afferma che gli Stati Uniti hanno almeno 1750 testate dispiegate, 4050 altre testate; 5800 nell’arsenale. Gli Stati Uniti si sono ritirati dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio con la Russia e gli esperti cinesi affermavano che Washington cerca di rafforzare l’egemonia militare contro Cina, Russia e altri Paesi abbandonando il trattato internazionale sul controllo degli armamenti e sul disarmo. Gli Stati Uniti non hanno il diritto di accusare altri Paesi su questioni militari, poiché negli ultimi anni hanno creato le maggiori incertezze nella sicurezza globale e danneggiato l’equilibrio di potere tra le maggiori potenze, secondo l’esperto. L’arsenale nucleare degli Stati Uniti è molto più grande di quello della Cina e il Pentagono ancora cerca di spacciare la teoria della minaccia militare cinese al Congresso per un budget per difesa più ampio. Esagererà i “risultati” dello sviluppo militare cinese, secondo Song. “Sebbene l’arsenale nucleare della Cina non sia grande quanto quello degli Stati Uniti, è una deterrenza efficace. Se la Cina aumenterà le testate nucleari dipende dall’entità della minaccia che gli Stati Uniti rappresentano per la sicurezza nazionale cinese. La Cina avrà un arsenale nucleare sufficiente per la reciproca distruzione assicurata cogli Stati Uniti in una guerra nucleare. Alcuni politici statunitensi ignoranti e arroganti dalla orte ostilità verso la Cina potrebbero non avere idea di quanto sia potente la Cina. Ma al Pentagono gli ricorderanno di stare attenti”, osservava l’esperto.

Budget più grande
Oltre alla forza nucleare, il rapporto del Pentagono valutava lo sviluppo navale, della difesa aerea e missilistica della Cina. Il rapporto afferma che “la RPC ha la più grande marina del mondo, con una forza di battaglia complessiva di circa 350 navi e sottomarini, tra cui più 130 grandi navi da combattimento di superficie”. Gli analisti militari cinesi affermavamo che questo è un tipico esempio di esagerazione perché “la marina più grande” non significa “la più avanzata e potente”, poiché molte navi cinesi sono più piccole di quelle della marina nordamericana. Quindi, in termini di grandi navi da combattimento, l’US Navy ha ancora un vantaggio. Il rapporto afferma anche che “la Cina è già davanti gli Stati Uniti in alcune aree”, come “cantieri navali”, “missili balistici e da crociera convenzionali” e “sistemi di difesa aerea integrati”. Song affermava che sembra che il Pentagono riconosca i risultati militari della Cina in alcune aree e che abbia dimostrato che la riforma militare cinese negli ultimi anni ha avuto successo. Tuttavia, è un vecchio trucco chiedere un grosso budget, perché quando il Congresso scoprirà che “la Cina fa meglio degli Stati Uniti, si innervosirà passando facilmente il budget”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio