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Si spera che i missili “antiportaerei” non vengano mai utilizzati

Global Times, 28/8/2020Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DOD) rilasciava una dichiarazione in cui criticava le esercitazioni dell’Esercito popolare di liberazione cinese (PLA) nel Mar Cinese Meridionale e il lancio di missili balistici che “destabilizzano ulteriormente la situazione nel Mar Cinese Meridionale”. La dichiarazione afferma inoltre che queste azioni “sono in contrasto coll’impegno della Cina a non militarizzare il Mar Cinese Meridionale”. Alcuni senatori repubblicani pretesero sanzioni contro la Cina. Gli Stati Uniti risposero in modo così feroce perché affermavano che il PLA aveva lanciato un missile DF-21D e un missile DF-26B nel Mar Cinese Meridionale, considerati “distruttori di portaerei”. Il dipartimento della Difesa sbraitava sulla “coercizione” della Cina nei confronti dei Paesi vicini. Ma quale paese regionale che ha controversie territoriali con la Cina possiede portaerei? Se il PLA ha davvero lanciato missili nel Mar Cinese Meridionale, ha qualcosa a che fare con quei Paesi?
Quando il Pentagono criticava le esercitazioni dell’EPL, gli aerei da ricognizione statunitensi sorvolarono il Mar Cinese Meridionale e il cacciatorpediniere lanciamissili USS Mustin violò le acque territoriali cinesi delle isole Xisha. Washington continua a inviare aerei da guerra nel Mar Cinese Meridionale per mostrare i muscoli e inviare il messaggio che vogliono dominare il Pacifico. Gli Stati Uniti militarizzano il Mar Cinese Meridionale. Dall’altra parte del Pacifico, gli Stati Uniti inviano forze navali nel Mar Cinese Meridionale. Nel frattempo, accusano le esercitazioni dell’EPL alle porte della Cina di “militarizzare” le acque. Con tale doppio standard, Washington trasforma i suoi atti spudorati in abitudine, il che è sorprendente. Militarizzare il Mar Cinese Meridionale e innervosire i vicini non rientrano negli interessi nazionali della Cina. Ma quando gli Stati Uniti aumentano le attività militari nel Mar Cinese Meridionale prendendo di mira la Cina, l’EPL deve eseguire un forte contro-dispiegamento ed esercitazioni per diluire la pressione degli Stati Uniti. La Cina non ha ammesso o negato i lanci di missili, ma questo silenzio è una posizione. Gli Stati Uniti dovrebbero subire la pressione del PLA. È indiscutibile che l’esercito nordamericano senta gli avvertimenti delle azioni del PLA quando mostra i muscoli nelle acque della Cina. Il Mar Cinese Meridionale non è il Mar dei Caraibi, dove le forze armate statunitensi possono agire in modo sfrenato. Se le navi da guerra statunitensi navigano sul Mar Cinese Meridionale senza danni, non dovrebbero preoccuparsi delle esercitazioni dell’EPL, poiché l’esercito cinese non minaccerà il passaggio di navi straniere. Ma l’intenzione degli Stati Uniti è dannosa quando inviano navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale. Avrebbero dovuto pensare a come il PLA lancerà missili DF-21D e DF-26B nel caso peggiore. In altre parole, i missili sono destinati alle portaerei statunitensi se dovessero attaccare il PLA nel Mar Cinese Meridionale.
La situazione nel Mar Cinese Meridionale è sempre più tesa. La Cina rafforzerà la gestione delle frizioni militari. La Cina non vuole conflitti nel Mar Cinese Meridionale, ma l’esercito cinese risponderà con fermezza se provocato. Le esercitazioni del PLA sono preparati agli scenari peggiori. Se gli Stati Uniti davvero non vogliono “militarizzare” il Mar Cinese Meridionale, non dovrebbero inviare i loro aerei da combattimento e navi da guerra nel Mar Cinese Meridionale, e le attività dell’EPL saranno ridotte di conseguenza. Ma le azioni degli Stati Uniti non corrispondono alle parole. Trasformano il Mar Cinese Meridionale in palco geopolitico e fronte marittimo per sopprimere la Cina. Possiamo dire all’esercito statunitense che il PLA non sparerà il primo colpo, ma DF-21D e DF-26B potrebbero essere il secondo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio