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L’Aeronautica russa schiererà nuovi caccia in Siria

Military Watch, 26 agosto 2020Diversi media israeliani riferivano che l’aviazione russa pianifica di schierare la nuova e avanzata classe di caccia, la piattaforma medio MiG-35, nella principale struttura militare in Siria, la base aerea di Humaymim. Il MiG-35 è entrato in servizio nel 2019 e, insieme al più pesante Su-35, è l’unica classe di aviogetti da combattimento di “generazione 4++” russa. A differenza del Su-35, entrato in servizio nel 2014 e che da allora ha visto oltre 100 velivoli in servizio russo, il MiG-35 non ha ancora ricevuto ordini dal Ministero della Difesa, con meno di due dozzine ordinati. Ciò riflette il fatto che l’Aeronautica russa negli ultimi tre decenni ha mostrato forte preferenza per gli aerei da combattimento pesanti, poiché sebbene costino di più e siano più costosi, hanno di prestazioni di volo complessivamente superiori, maggiori autonomia e carico bellico, e la capacità di ospitare sensori e suite di guerra elettronica più grandi. Il Su-35 fu schierato per la prima volta in Siria all’inizio del 2016, a seguito dell’attacco turco coll’abbattimento di un aereo d’attacco Su-24 russo, al fine di scoraggiare ulteriori attacchi della NATO al personale nel teatro. Sebbene meno costoso e più leggero del Su-35, il MiG-35 beneficia delle ultime tecnologie avioniche e sensori e integra in particolare l’intelligenza artificiale come assistente pilota. Ciò non significa necessariamente che il MiG-35 sia un aereo più potente del Su-35 o altri modelli russi. Il suo radar, ad esempio, sebbene leggermente più avanzato, è ancora molto più piccolo di quello del Su-35, il che significa che la consapevolezza della situazione sarebbe comparabile o inferiore. Il vantaggio principale del MiG-35, tuttavia, è che i suoi requisiti di manutenzione e costi operativi sono molto bassi, secondo quanto riferito 80% inferiori anche al predecessore MiG-29, il che significa che è ideale per i Paesi con budget inferiori o che cercano di schierare flotte maggiori di velivoli ad alta tecnologia a un costo inferiore. Il MiG-35 è in particolare l’unica grande classe di caccia russi a non essere stata schierata in Siria, col predecessore il MiG-29 schierato sulla base aerea di Humaymim alla fine del 2017, e persino il Su-57, che non è ancora entrato nell’Aeronautica Russa ed è ancora un prototipo, inviato ad Humaymim più volte.
Il MiG-35 è considerato oggi la classe di caccia più sofisticata dell’Aeronautica russa con una serie di vantaggi che potrebbero essere ottenuti dallo schieramento in Siria. Il primo è l’opportunità unica per i test di combattimento potrebbe fornire all’Aeronautica l’esperienza operativa necessaria e anche potenzialmente aiutare a perfezionare il progetto come fu col Su-35 dopo che fu schierato. Il secondo è che il dispiegamento dell’aereo contro i jihadisti rimasti in una zona di guerra attiva è un mezzo collaudato per migliorare l’interesse straniero nella piattaforma e dimostrare che l’operatore ha fiducia nelle sue capacità. Nel caso del MiG-35, è probabile che il caccia vedrà più vendite nell’esportazione che per l’Aeronautica russa, proprio come nel caso del predecessore della stessa fascia media, il MiG-29, il che significa che la commercializzazione del caccia è particolarmente importante. È per questi due motivi che gli analisti prevedono un probabile dispiegamento del MiG-35 in Siria. Alcuni dei potenziali clienti del nuovo caccia sono Bielorussia, Egitto, India, Iran, Algeria, Corea democratica e forse la stessa Siria più avanti con tutti questi Paesi che già dispongono di MiG-29 e mostrano interesse ad acquisirne altri caccia russi avanzati.

Traduzione di Alessandro Lattanzio