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L’Iran utilizza radar russi per tracciare i caccia stealth statunitensi

Military Watch, 27 agosto 2020

L’Iran ha visto crescenti schieramenti di caccia stealth nordamericani ai confini dal 2019, incluso il dispiegamento di due squadroni di F-35A nella regione del Golfo e di uno squadrone di F-22 Raptor in Qatar. La presenza dell’F-35 nella regione è destinata a crescere considerevolmente in futuro, con Israele che attualmente schiera due squadroni e pianifica il dispiegamento di almeno 50 aviogetti, mentre gli Emirati Arabi Uniti cercano di acquisire i caccia possibilmente per sostituire i vecchi Mirage 2000 costruiti in Francia. Anche l’US Navy è pronta a eliminare gradualmente i caccia Harrier II e F-18E imbarcati su portaerei per sostituirli rispettivamente con F-35B e F-35C, che saranno sempre più schierati sulle portaerei nordamericane nella regione del Golfo Persico. La minaccia rappresentata dagli aerei stealth occidentali crescerà ulteriormente nel corso del decennio, quando l’aeronautica nordamericana iutilizzerà il caccia F-X di sesta generazione e il bombardiere stealth B-21 Raider, che dovrebbero apparire nel 2030. L’Iran quindi cerca migliorare la consapevolezza situazionale nel dominio aereo acquisendo materiale russo, coll’acquisizione più importante del sistema di difesa aerea a lungo raggio S-300PMU-2 che include lanciamissili e potenti radar. Il Paese schiera anche versioni avanzate del sistema S-200 sovietico e sistemi nazionali a lungo raggio come Khordad 15 e Bavar-373. Meno noto, ma comunque molto significativo, è il dispiegamento iraniano del sistema di difesa aerea Rezonans-NE che ha successo non solo nel rilevare ma anche nel tracciare i caccia F-35 operanti vicino ai confini del Paese. Il vicedirettore generale del centro di ricerca Rezonans, Aleksandr Stchilin, dichiarava in tal senso il 24 agosto: “All’inizio del 2020 questo radar ha identificato gli aerei F-35 statunitensi e li ha tracciati … Il personale del radar trasmetteva informazioni, comprese le rotte degli F- 35 in chiaro, confermando così che seguiva in modo affidabile gli aerei. Per questo motivo, l’avversario non commise azioni irreparabili che avrebbero causato la guerra”. Sebbene il Rezonans-NE possa rintracciare caccia stealth, tuttavia, rimane incerto se possa condividere i dati di targeting coi sistemi di difesa aerea nazionali dell’Iran per quanto sia ben integrata la rete di difesa aerea iraniana sfruttando appieno i dati di tracciamento.
Stuchilin notava che il radar Rezonans-NE è in servizio operativo 24 ore su 24 in Iran da anni, con le vendite di tali armi difensive non limitate dall’embargo delle Nazioni Unite attualmente in vigore. Con l’embargo che scadrà ad ottobre, si ipotizza che l’Iran pianifichi l’acquisizione di una serie di sistemi avanzati per migliorare la difesa aerea, tra cui aerei di primo allerta KJ-500 cinesi e caccia J-10C dotati di potenti radar AESA. Secondo quanto riferito, è allo studio anche l’acquisizione del più avanzato sistema di difesa aerea S-400, considerato ottimizzale per neutralizzare i velivoli stealth a lungo raggio. Fonti russe avevano riferito che i caccia F-35 furono rilevati mentre operavano vicino lo spazio aereo iraniano in seguito all’assassinio del comandante della Forza Quds iraniana Qasim Sulaymani con un attacco con droni della CIA, con le difese del Paese in stato di massima allerta e successivamente l’incidente dell’aereo di linea ucraino. Si prevede che nei prossimi due decenni saranno prodotti oltre 3000 caccia F-35, la maggior parte per l’aeronautica statunitense, dove sostituiranno i vecchi F-16 Fighting Falcon, anche se le capacità stealth rimarranno rilevanti di fronte al rapido miglioramento delle tecnologie radar è seriamente messo in dubbio da esperti di diversi Paesi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio