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Dirigente del dipartimento di Stato USA incontra l’opposizione bielorussa

Rostislav Babjak – Dalla CSI allo Stato dell’Unione dell’Eurasia

In tali questioni che coinvolgono la sovversione dai governi stranieri, l’incoraggiamento di rivolte e ribellioni in altre nazioni, assassini politici e messa in scena di rivoluziono nei Paesialtrui, il governo degli Stati Uniti è il diavolo per eccellenza sempre presente in tali questioni. Non sorprende che un capo del dipartimento di Stato nordamericano incontro il capo dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaja, rifugiataasi in Lituania per “sicurezza”’, così afferma, dopo che presumibilmente era l’obiettivo di un assassinio politico in Bielorussia. Senza dubbio il funzionario del dipartimento di Stato USA accuserà la Russia del fatto che Lukashenko non lascia il potere, e cercherà di persuadere Tikhanovskaja che la Bielorussia corre il pericolo di essere vittima di una cosiddetta aggressione russa. È anche importante ricordare che Svetlana Tikhanovskaja e l’opposizione hanno chiaramente un manifesto intitolato “Pacchetto di riforme di emergenza per la Bielorussia”. Nel manifesto i riformatori includevano alcuni seguenti vantaggi che gioveranno solo all’occidente: “1) abolire lo Stato dell’Unione con la Russia ed erigere un vero e proprio confine con la Russia, 2) lasciare l’Unione eurasiatica e ritirare la Bielorussia dall’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, alleanza militare che oltre a Russia e Bielorussia comprende Armenia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan, 3) chiudere le basi militari russe in Bielorussia e dissolvere il sistema di difesa aerea congiunto russo-bielorusso, 4) vietare i canali televisivi russi e trasmettere canali lettoni, lituani, polacchi e ucraini, 5) introdurre lezioni esclusivamente bielorusse nelle scuole e università, 6) vietare le organizzazioni “filo-russe”. Ilija Tsukano, “I media bielorussi pubblicano il programma dell’opposizione per portare Minsk dalla Russia ad ovest”, Sputnik, 18/8/2020)
Tikhanovskaja recentemente affermava che una volta al potere vorrebbe vedere la Bielorussia come ponte tra est e ovest, e lei e i suoi seguaci non hanno intenzione di ritirarsi dall’Unione Statale o alleanze militari collaborative tra Russia e Bielorussia. Tuttavia, si può essere certi che NATO e Stati Uniti non permetteranno mai alla Bielorussia di rimanere con la Russia e di restare in alleanze politiche e militari collaborative e Tikhanovskaja lo sa bene. Sull’intervento russo in Bielorussia, il Ministro degli Esteri Sergej Lavrov chiariva che la Russia è sicura che “forze estere cercavano di provocare spargimenti di sangue in Bielorussia. Ci sono attivisti bielorussi che istigano disordini dall’estero”. (Sputnik, “Sergej Lavrov: The West Seeks to Remake Belarus in its Own Design”, 23/08/2020), e Lavrov affermava anche che la Russia interverrà solo se gli agitatori stranieri attraverseranno il confine e invaderanno la Bielorussia . Tuttavia, Lavrov chiariva che qualsiasi cosa accada internamente sarà affrontata efficacemente dalle Forze Armate, Forze di sicurezza e polizia bielorusse. La preoccupazione che la Russia avrà riguardo al crollo di legge ed ordine in Bielorussia, con o senza invasione straniera, è che le armi possano ancora entrare e che politici, diplomatici e funzionari del dipartimento di Stato stranieri possano ancora fare quello che fecero in Ucraina.

Traduzione di Alessandro Lattanzio