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Dove sono finiti i sottomarini nucleari più grandi e potenti?

Gennadij Koroblev, Soviet-Russian Submarines

Del Proekt-941 Akula, forse sono un nome sentito da chi in un modo o nell’altro è interessato alla Marina o almeno guarda il telegiornale. Un progetto davvero leggendario di cui sono ancora orgogliosi e non invano. Inizialmente, il programma era creare 12 sottomarini, poi ridotto a 10, e infine 3 non furono mai impostati, e la costruzione di un altro (TK-210) fu annullata all’avvio.
Il programma fu infine di 6 sottomarini. Innanzitutto, gli SSBN si distinguono per le dimensioni, e gli esemplari di questo programma sono ancora considerati i più grandi del mondo. Lunghezza di 173 m, larghezza du 23,3 m, altezza di 30 m., dislocamento in superficie di 23200 tonnellate, ed equipaggio di 160 persone. Immaginate queste enormi strutture immergersi oltre a navigare alla velocità di 25 nodi (46 km/h). Inoltre, erano dotate delle armi più potenti. Ma tutto finisce, l’arma principale dei sottomarini (missili R-39) non viene più prodotta ed inoltre sono necessari enormi fondi per la manutenzione dei sottomarini (circa 300 milioni di rubli all’anno per battello) , così si decise di riciclare 3 SSBN su 6 disponibili: TK-202, TK-12 e TK-13. I TK-17 Arkhangelsk e TK-20 Severstal furono messi in riserva rispettivamente nel 2006 e nel 2004, ma il problema non è ancora stato risolto.
Riciclare o modernizzare? Questa è la domanda! Nel 2019, secondo alcune informazioni, si decise di modernizzarli e riequipaggiarli, ma difatti, non si sa ancora nulla. Beh, l’unico Akula (squalo) rimasto, il TK-208 Dmitrij Donskoj, modernizzato come Proekt-941UM, è ancora in servizio nella Flotta del Nord della Marina ed è una delle armi più formidabili della nostra flotta, che ha ancora bisogno di questi sottomarini leggendari!

Traduzione di Alessandro Lattanzio