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La Russia vara il più grande incrociatore del mondo

Putin Today, 20/08/2020

L’incrociatore più grande e potente del mondo fa parte della nostra Marina. Questo è il nostro famoso Proket-11442 “Orlan” Pjotr Velikij. Questa nave ha armi così potenti e varie che può affondare un intero gruppo portaerei. È l’unica nave non portaerei dotata di motore nucleare. Ma ne abbiamo solo una. E sarebbe giunto il momento di modernizzarlo. Ma anche il ritiro temporaneo di una simile nave riduce significativamente la potenza della nostra flotta. Ma presto “Pietro il Grande” potrà partire tranquillamente per riparazioni e ammodernamenti. Poiché sarà sostituito da un’altra nave simile e ancora più potente, l'”Admiral Nakhimov”. Il 18 agosto, a Sevmash (dell’USC), si svolse un’operazione tecnologica unica di varo della nave Proekt-11442M dal bacino dell’azienda. Fu completata la fase della riparazione più dispendiosa in termini di tempo, dopo l’ispezione e lo smantellamento di attrezzature di grandi dimensioni, strutture dello scafo, preparazione dei locali e installazione di nuove attrezzature, materiali isolanti, percorsi dei cavi, ecc. L’operazione più difficile per ripristinare e modernizzare la nave che pare andata è in fase di completamento. Questa nave fu imposta il 17 maggio 1983 e varata il 25 aprile 1986. La nave entrò in servizio il 30 dicembre 1988 col nome “Kalinin”, ma nel 1992 fu ribattezzata “Admiral Nakhimov”.
Nel 1997, la nave effettuò il passaggio al luogo di riparazione nello stabilimento Sevmash di Severodvinsk, nel 1999 fu consegnata per la riparazione. Forse, per durata delle riparazioni navali, questa merita di essere inserita nel Guinness dei primati. Al momento la riparazione dell’incrociatore copre 23 anni. Ma ora è ovvio che questa epopea presto finirò. Ma c’era un momento in cui sembrava che la nave fosse irrimediabilmente perduta, come le gemelle Kirov e Admiral Lazarev, in attesa di smantellamento. Quando l'”Admiral Nakhimov” tornerà in servizio nel 2022, “Pietro il Grande” andrà in riparazione e ammodernamento. Speriamo che questa procedura per il “Pjotr” sia più veloce che nel caso del “Nakhimov”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio