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I sovietici conquistarono la Manciuria in meno di 4 settimane

Joshua Baylor, War History Online 30 aprile 2019

Il 9 agosto, esattamente tre mesi dopo la resa della Germania, i sovietici dichiararono guerra al Giappone e attaccarono su tutti i fronti. In uno dei risultati più trascurati delle forze alleate nella seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica poté sconfiggere un milione di truppe giapponesi ed alleate in un’area delle dimensioni dell’Europa occidentale in poco più di tre settimane.

Logistica straordinaria
In seguito agli impegni della conferenza di Teheran e Jalta per aderire alla guerra contro il Giappone entro tre mesi dalla sconfitta della Germania, i sovietici spostarono due milioni di soldati e marinai dell’Armata Rossa per tutto il continente per iniziare i preparativi. La formazione delle forze sovietiche fu abbastanza rapida che il Maresciallo Vasilievskij informò Josif Stalin che avrebbe potuto iniziare l’attacco alla Manciuria già dal 5 agosto 1945, se necessario. Questo grande movimento di truppe fu sorprendente per gli alleati, e particolarmente per l’Armata del Kwangtung giapponese in Manciuria che non previde l’invasione sovietica prima dell’autunno 1945, al più presto. In soli tre mesi l’Armata Rossa spostò 89 divisioni di cinque fronti, supportate da oltre 28000 pezzi di artiglieria, 5500 carri armati e cannoni semoventi e 4000 aerei. Le truppe sovietiche erano equipaggiate coi nuovi carri armati T-44 e carri pesanti JS-3, oltre alla nuova mitragliatrice leggera RPD. Quasi un terzo del personale fu assegnato a ruoli di supporto e logistici per mantenere l’esercito in rapido movimento. Nell’ovest della Manciuria, il fronte sovietico del Trans-Bajkal posizionò sei armate sovietiche, tra cui la 6.ta Armata Corazzata della Guardia, nonché riserve e supporto aereo. Questa forza comprendeva oltre 600000 soldati.
Nell’est della Manciuria c’era il 1.mo Fronte dell’Estremo Oriente composto da quattro armate combinate sovietiche più riserve e supporto aereo con quasi 600000 truppe.
Inoltre, nel nord della Manciuria c’era il 2.do Fronte dell’Estremo Oriente che comprendeva altre tre armate sovietiche per un totale di 350000 soldati e relativo supporto.
In preparazione per l’offensiva, i sovietici costruirono 100 aeroporti per supportare l’enorme numero di aerei da bombardamento tattico, caccia di scorta e logistica per rifornire i soldati a terra. Ogni fronte doveva affrontare una serie di ostacoli geografici oltre alle immense dimensioni della stessa Manciuria. Tutti i fronti avevano una serie di montagne boscose sul loro cammino. Ad ovest, il Fronte di Trans-Bajkal doveva attraversare enormi deserti lontani dalle fonti di approvvigionamento. Per il 1.mo e 2.do Fronte dell’Estremo Oriente a nord e ad est c’erano enormi paludi che dovevano guadati. La maggior parte del Fronte di Trans-Bajkal si spostò a est verso la roccaforte giapponese di Changchun, mentre il 1.mo Fronte dell’Estremo Oriente andò a ovest per unirsi a esso. Nel frattempo, il 2.do Fronte dell’Estremo Oriente insieme alla 36.ma Armata del Fronte di Trans-Bajkal si diresse a sud verso Harbin e Tsitsihar.
Il 9 agosto, esattamente tre mesi dopo la resa della Germania, i sovietici dichiararono guerra al Giappone e attaccarono su tutti i fronti.

Avanzare, avanzare, avanzare
La sorpresa, la velocità, la flessibilità e l’ingegnosità dell’Armata Rossa si rivelarono immediatamente su tutti i fronti. Sebbene le forze giapponesi ad est inizialmente avessero opposto una forte resistenza, al terzo giorno i sovietici attaccarono gli obiettivi pianificati per la terza settimana d’invasione. La 25.ma Armata del 1.mo Fronte dell’Estremo Oriente arrivò in territorio coreano in soli due giorni dopo aver beneficiato del supporto navale sovietico lungo le coste. Ad ovest, molte unità avanzarono di 100 km al giorno ed elementi del Fronte di Trans-Bajkal si diressero verso il Mar Giallo a sud. Sembrò che l’Armata Rossa fosse pronta a mantenere l’avanzata, indipendentemente dagli ostacoli. Nelle foreste, i carri armati venivano usati per abbattere gli alberi per liberare sentieri, mentre i genieri trasformavano gli alberi in strade improvvisate larghe 5 metri per artiglieria e veicoli. Oltre all’avanzata sovietica sulla terraferma e la penisola coreana, le forze anfibie presero il controllo delle isole Curili e di Sakhalin a nord del Giappone. L’esercito giapponese fu presto in rotta, mentre le forze giapponesi in Manciuria si arresero ufficialmente il 15 agosto 1945. Tuttavia, sacche di combattimenti continuarono per quasi altre due settimane.Resa
Alcuni storici ipotizzano che la rapida avanzata dei sovietici in Manciuria e Corea, così come le isole conquistate a nord del Giappone, abbiano spinto il Giappone ad arrendersi. Mentre lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki fu certamente un importante contributo, c’era poca convinzione che il Giappone potesse contrattare migliori condizioni di resa una volta che i sovietici presero i loro possedimenti coloniali nell’Asia continentale.

Traduzione di Alessandro Lattanzio