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Cosa cercano in Bielorussa

Sergej Koljasnikov, Stalker Zone, 13 agosto 2020

“Smettere di alimentare Luka e il suo regime!!!
Dall’11 agosto alle 12.00 e fino alla vittoria si proclamano le elezioni politiche nazionali:
Sciopero
Prenditi una vacanza urgente
Dì che sei malato
Incontra i tuoi colleghi e sciopera!
Uno SCIOPERO è un modo legittimo di combattere!
Le nostre richieste:
1. Dimissioni immediate di Lukashenko.
2. Liberazione di prigionieri politici.
3. Organizzare nuove elezioni eque.
[Poi c’è l’elenco di fabbriche e vari altri noiosi slogan]”
Tutte [le fabbriche] seguiranno la via ucraina dopo il colpo di Stato e il rovesciamento di Lukashenko: Il primo ministro ucraino Denis Shmygal annunciò l’intenzione di vendere circa 2700 delle 3000 imprese statali nell’ambito della “grande privatizzazione”. L’affermava il 12 agosto durante una riunione ordinaria del governo. “La nostra strategia è preservare 300 imprese di proprietà statale delle 3000 gestite dallo Stato”, affermava Shmygal. Non ci sono altre opzioni per una ragione banale: non c’è altro tranne Lukashenko. E anche la Russia non è “cresciuta” né ha promosso il suo candidato. Il campo politico stesso è stato ripulito. Ciò significa che il Paese sarà guidato da una faccia gentile, orientata a Stati Uniti ed Europa. Abbiamo visto tutto il resto nel paese 404, non credo che ci saranno differenze significative: lo stesso nazionalismo, russofobia, saccheggio di beni statali e popolazione che emigra in cerca di almeno un guadagno dalla Federazione Russa all’Unione Europea. Quindi appariranno i poster “Lukashenko, torna” .
Un’altra domanda è: perché Lukashenko ha giocato con tutti e flirtato con Stati Uniti e UE in tutti questi anni? Contava davvero su un atteggiamento serio, onestà, decenza? Soprattutto dopo quello successo in Ucraina? Dopo le garanzie date dall’Europa a Janukovich? Così tanti abomini che rasentano il tradimento nei confronti della Russia e per cosa? Per trasformare il suo unico alleato in un vicino irritato Paese mendicante? La Russia dà 10 miliardi di dollari e costruisce centrali nucleari, ma Lukashenko non vuole una joint venture. La Russia fornisce il mercato, ma l’integrazione è ostacolata da Lukashenko. O credeva davvero che l’Europa, come la Russia, lo sosterrà on miliardi di dollari, senza cui la Bielorussia semplicemente non può sopravvivere (e questo è un fatto)? Bene bene. La situazione in Bielorussia non è molto buona. In effetti non molto buona. Ed è ben poco chiaro in cosa risulterà tutto ciò.

Traduzione di Alessandro Lattanzio