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Iran: Iran, Russia e Cina formano un nuovo blocco politico-economico

Tehran Times, Putin Today 07/08/2020Iran e Russia attualmente lavorano a modernizzare il vecchio trattato bilaterale che mira a portare la cooperazione in molte aree a livello strategico. Durante l’ultima visita in Russia, il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif discusse a lungo la questione con alti funzionari russi, tra cui il Presidente Vladimir Putin e il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Il trattato tra Iran e Russia in questione fu firmato a Mosca il 12 marzo 2001. Inizialmente, questo accordo, ufficialmente noto come Trattato sui fondamenti delle relazioni e sui principi di cooperazione tra Repubblica islamica dell’Iran e Federazione Russa, fu firmato per un periodo di 10 anni. Tuttavia, i termini dell’accordo stabiliscono che se alcuna delle parti notifica ufficialmente all’altra per iscritto l’intenzione di risolverlo almeno un anno prima della scadenza, verrà automaticamente prorogato per altri cinque anni. Di conseguenza, dopo due proroghe quinquennali, l’accordo russo-iraniano scadrà nel marzo del prossimo anno. “L’accordo fu firmato per un periodo di dieci anni e successivamente prorogato due volte. Tra otto mesi avrà vent’anni. Pertanto, questo documento fa riferimento a un altro periodo di relazioni internazionali e alle nostre relazioni con la Russia. Pertanto, abbiamo deciso con Vladimir Putin di rivedere il trattato”, aveva dichiarato Zarif al termine della visita a Mosca. L’Iran è anche in trattative con la Cina su un programma di partenariato di 25 anni, descritto da alcuni funzionari iraniani come “punto di svolta” nelle relazioni tra Teheran e Pechino. I dettagli di questo accordo trapelati ai media indicano che la Cina intende investire 400 miliardi di dollari in vari settori dell’economia iraniana, inclusa ovviamente l’industria petrolifera e del gas. In cambio, l’Iran garantirà forniture energetiche stabili alla Cina per 25 anni.
Gli accordi che l’Iran conclude con Cina e Russia hanno generato speculazioni sul fatto che Iran, Cina e Russia stiano creando un blocco economico per aumentare il commercio usando tranasazioni in valute nazionali, nel tentativo di emarginare il dollaro USA e indebolirne l’impatto sulle economie dei tre Paesi… “Cina e Russia usano valute nazionali nei mutui scambi”, diceva al Tehran Times l’ex-ambasciatore iraniano in Cina e Russia Mehdi Safari, aggiungendo che i due Paesi hanno anche firmato una serie di accordi coi partner sull’uso delle valute nazionali nel commercio bilaterale… Gli attuali colloqui tra Iran, Russia e Cina su accordi strategici a lungo termine suggeriscono che un nuovo ordine mondiale emerge a Oriente, diceva al Tehran Times l’ex-portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehmanparast. Riferendosi alla crescente cooperazione economica e politica tra Iran, Russia e Cina, l’ex-diplomatico affermava: “Assisteremo alla formazione di un nuovo ordine mondiale”. Ed aveva anche detto che l’unico Paese che può essere accusato di questo processo sono gli Stati Uniti, la cui politica errata e miope spinse Iran, Cina e Russia al riavvicinamento.
In generale, si può affermare che gli accordi conclusi dall’Iran con Russia e Cina possono aiutarlo a mitigare l’impatto negativo delle sanzioni statunitensi sull’economia, oltre a dare un ulteriore impulso allo sviluppo di legami bilaterali con queste grandi potenze. Al momento, secondo il politologo ed esperto di Russia Shuaib Bachman, nonostante i piani per aumentare gli scambi bilaterali, il volume degli scambi tra Russia e Iran non supera i 2 miliardi di dollari. Bachmann affermò in precedenza che Iran e Russia perseguono un piano più ampio per concludere un accordo strategico che ne plasmi le relazioni futuri. Questo piano potrebbe indicare rinnovati sforzi da entrambe le parti per espandere i rapporti economici. Da parte sua, anche la Russia sembra voler continuare e rafforzare la cooperazione coll’Iran. Vladimir Dzhabarov, Primo Vicepresidente della Commissione Affari Internazionali del Consiglio Federale della Federazione Russa, osservava che Mosca intende continuare la cooperazione coll’Iran, nonostante le sanzioni di Washington. “Mosca e Teheran svilupperanno il commercio bilaterale perché crediamo che se tale commercio è redditizio per la Russia, dovrebbe continuare a prescindere dai desideri degli Stati Uniti”, affermava IRNA citando il funzionario russo, il 1° agosto. “La Russia non permetterà ad altri Paesi di deciderne la politica estera, e il Cremlino non è interessato alla posizione di Washington sulle decisioni prese da Mosca. Gli Stati Uniti impongono sanzioni a molti Stati, un giorno contro la Russia e il giorno dopo contro l’Iran”, aveva detto aggiungendo che “dobbiamo seguire esclusivamente i nostri interessi nazionali”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio