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Origine e stato attuale dell’operazione Condor

Fabián Escalante Font, Internationalist 360°, 28 luglio 2020

La dottrina della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, sostenuta e alimentata dalla dottrina Monroe e da altri concetti fascisti (Kissinger) è all’origine dell’Operazione Condor, il cui nome, secondo il terrorista cubano Antonio Veciana, deriva dal complotto, così chiamato dalla CIA, per assassinare Fidel Castro in occasione del suo viaggio in Cile e in seguito servì da copertura del sabotaggio e rovesciamento del governo di Salvador Allende. Tali operazioni furono guidate dall’allora capo latinoamericano della CIA David. A. Phillips, personaggio diabolico che partecipò a tutte le aggressioni contro i nostri popoli dal 1954 al 1975 (1) e ci sono prove che lo collocano anche nel complotto per assassinare il presidente Kennedy, a causa dei sospetti della CIA sul cambio di politica nei confronti di Cuba. L’esempio e l’influenza di Cuba furono la causa di tale mostruosità, perché l’America Latina cambiò radicalmente dopo il trionfo della Rivoluzione del 1959. La lotta coi movimenti progressisti e di liberazione nazionale in passato, così come la collaborazione medica acquisita nel presente, sono i pretesti usati. Cuba fu ed è lo spauracchio delle oligarchie e dell’impero.
L’operazione Condor era e continua ad essere un meccanismo del terrorismo statale, operativo, illegale e clandestino che opera nel o in collaborazione coll’apparato di polizia e militare regionale per anni, agendo contro movimenti di sinistra, progressisti e democratici del continente. Per sua natura si tratta di ideologia neofascista. Gli Stati Uniti la diressero ieri e oggi, attraverso la CIA e altre agenzie sovversive e criminali (USAID, mafie del narcotraffico). Le basi di Condor usate dalla CIA furono le dittature militari latinoamericane emerse nella seconda metà del XX secolo in Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Brasile, Nicaragua, Honduras, El Salvador e Guatemala e col tacito sostegno delle forze armate e di polizia di Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela. Oggi sono presenti i governi di destra installati nella regione, con forze militari e repressive del passato, mantenute dai precedenti governi, insieme a un sistema legale corrotto che ora li supporta allo scopo di processare la politica. Il Brasile è l’esempio più notevole.
Inizialmente il Cile, attraverso la DINA, fu organizzatore e responsabile del piano Condor, i cui obiettivi includevano lo scambio di informazioni e di prigionieri, nonché esecuzioni extragiudiziali degli oppositori. (2) L’idea era quella di annientate gli oppositori di sinistra. Nella sola Argentina, si stima che oltre 30000 persone siano scomparse. Un sottoprodotto di Condor, l’operazione Colombo, uccise 119 cileni, molti nelle carceri del Paese, crimini resi visibili attraverso un’intelligente campagna stampa sotto forma di sfruttamento delle contraddizioni interne a decine di organizzazioni rivoluzionarie del Paese. A poco a poco, negli anni seguenti, nell’esercito argentino, tramite il 601° battaglione dell’intelligence, acquisì maggiore importanza quando si prestò ad organizzare, su ordine degli Stati Uniti, il rovesciamento dei sandinisti in Nicaragua,con un’operazione extraterritoriale (Calipso) dalle proporzioni inedite. (3) Si potrebbe dire che fu l’ultima guerra del 20° secolo nel nostro continente, che fece oltre 50000 vittime.
Condor si rivolse ai gruppi terroristici cubani in Florida per le esecuzioni all’estero. (4) I più importanti furono Poder Cubano di Orlando Bosch e Movimiento Nacionalista Cubano di Felipe Rivero e i fratelli Ignacio e Guillermo Novo Sampol. Tali elementi erano guidati da Manuel Contreras e dal suo specialista in terrorismo, l’agente della CIA Mike Townley. Furono responsabili dell’assassinio del Generale Carlos Pratts e di sua moglie a Buenos Aires, dell’ex-Ministro degli Esteri Orlando Letelier e della sua segretaria Roni Morffi a Washington, del democratico Bernardo Leighton e di sua moglie a Roma, in Italia, del generale boliviano Juan Jose Torres e in seguito, scomparsa, tortura e assassinio dei diplomatici cubani Crescencio Galañena e Jesus Cejas. Successivamente, con la stessa strategia e il supporto e la direzione della CIA, Poder Cubano guidò CORU, coordinatore dei gruppi terroristici di origine cubana in Florida che negli anni ’70 diressero 377 attentati negli Stati Uniti e in altri Paesi, dai bombardamenti che uccisero diplomatici cubani in Portogallo e Canada all’abbattimento dell’aereo di linea cubano alle Barbados. (5)
Per finanziare tali attività, Condor si rivolse al traffico di droga dalla Colombia agli Stati Uniti, secondo il comitato investigativo del Senato degli Stati Uniti. (6) Per inciso, fu così anche oggi coll’annessione dei cartelli messicani. Gli investigatori negli Stati Uniti e nella regione ritengono Condor responsabile degli omicidi del Generale Omar Torrijos a Panama, del Presidente Jaime Roldos dell’Ecuador e del Generale Rafael Hoyos del Perù, per le loro inclinazioni di sinistra.
Oggi, ancora una volta, lo spettro di Condor riappare nelle azioni delle forze armate e dei governi fantoccio della regione, col colpo di Stato militare in Bolivia come esempio più visibile. Inoltre, i militari gradualmente occupano posizioni di potere “legali” in governi come il Brasile, mentre in Paraguay la base del dittatore Alfredo Stroessner rimane intatta, uno degli assi degli eventi segnalati, mentre da Colombia e Perù il fascismo viene promosso col “gruppo di Lima” contro il Venezuela bolivariano. Oggi l’America Latina subisce un nuovo tipo di aggressione imperiale, un nuovo piano Condor, attraverso numerose dittature di destra impongono le loro politiche neoliberali distruggendo gli strumenti giuridici collettivi precedentemente creati e imponendo la “legge del revolver” nel migliore stile del Far West yankee, sotto lo sguardo abietto dei Paesi del mondo “sviluppato” e dei loro enti politici
Condor ha subito una metamorfosi, e ciò che prima appariva clandestinamente e illegalmente ora appare agli occhi di tutti. Il colpo di Stato in Bolivia, ancora una volta, è il miglior esempio. Impedire e contrastare tali pretese neofasciste è il compito di tutti i rivoluzionari, democratici e persone razionali nella nostra regione, a meno che non intendano tornare al passato e vedere ancora una volta il Condor coi suoi artigli distruggere i nostri Paesi, come successo in Brasile, Cile, Bolivia ed Ecuador.

Note:
1 David A. Phillips iniziò le sue azioni terroristiche quando partecipò attivamente al colpo di Stato che rovesciò il governo di Jacobo Arbens in Guatemala nel 1954, quindi agì per la guerra della CIA contro Cuba, in seguito in Messico fu uno dei capi del complotto per l’assassinio di Kennedy, in seguito fu inviato speciale nella Repubblica Dominicana quando gli Stati Uniti rovesciarono il governo democratico di Juan Bosh, continuando la “carriera” in Bolivia guidando la persecuzione del comandante Ernesto Guevara; il Cile fu la sua nuova tappa, partecipando prima al tentativo di assassinio di Fidel Castro e poi al rovesciamento del Presidente Salvador Allende. Condor era una delle sue creazioni, quando capì la necessità di combattere sulla scena continentale l’influenza rivoluzionaria della Rivoluzione cubana. Nel 1975 fu ritirato dopo che la Commissione congressuale degli Stati Uniti aveva indagato sulle trame della CIA per assassinare leader politici stranieri.
2 DINA, direzione dell’intelligence nazionale cilena.
3 Operazione Calipso, attraverso cui la CIA, dal 1981 al 1990, organizzò, armò e diresse la CONTRA nicaraguense per attaccare e rovesciare la giovane rivoluzione sandinista dall’Honduras e dalla Costa Rica, qualcosa che non fu scontato e in cui furono sconfitti, ma che distrussero vite e proprietà del Paese.
4 Questi gruppi nacquero nel 1963 quando la CIA decise di rimuovere il centro delle operazioni dal territorio degli Stati Uniti, sotto il concetto operativo di finanziamento ed identificazioni degli obiettivi, concedendo mezzi e basi nei Paesi della regione, per poi “scoprire” dalla stampa i risultati, cioè aggressioni, omicidi e danni prodotti a Cuba.
5 CORU, Comandos de Organizaciones Revolucionarias Unidas, fondata a metà del 1976 a Santo Domingo su ordine della CIA e il cui capo era Orlando Bosh.
6 Commissione senatoriale presieduta da John Kerry
7 MERCOSUR, CELAC e ALBA TCP

Traduzione di Alessandro Lattanzio