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Dichiarazione del Consiglio giapponese contro le bombe A e H (Gensuikyo)

17.7.2020

Il Consiglio giapponese contro le bombe A e H (Gensuikyo) rilasciava la seguente dichiarazione in segno di protesta contro il messaggio del presidente Trump in occasione del 75 ° anniversario del test nucleare Trinity.Il messaggio del presidente Trump in occasione del 75° anniversario del test nucleare Trinity non mostra alcun segno di rimorso e dichiara palesemente ulteriore corsa alle armi nucleari.
Il 16 luglio, il presidente degli Stati Uniti Trump diffuse un messaggio presidenziale in occasione del 75° anniversario del test nucleare Trinity avvenuto nel New Mexico. Riferendosi al Progetto Manhattan che produsse le bombe atomiche, il messaggio afferma che “aiutò a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale e a lanciare un’era senza precedenti di stabilità globale” e “Il nostro deterrente nucleare ha anche notevolmente giovato alla nostra Nazione e ai nostri alleati”. Questa è una dichiarazione elogiativa che cerca di giustificare l’attuale programma di corsa e modernizzazione nucleare promosso dall’amministrazione Trump. Protestiamo nettamente contro il tentativo di giustificare la produzione di bombe atomiche, piuttosto che passare all’eliminazione delle armi nucleari nel 75° anniversario del bombardamento atomico, tradendo palesemente l’aspirazione degli Hibakusha e sfidando l’opinione pubblica mondiale a sostegno dell’eliminazione delle armi nucleari.
Il bombardamento atomico avvenne su Hiroshima e Nagasaki quando Germania e Italia si erano arrese e il Giappone aveva perso completamente la potenza bellica, sebbene non avesse ancora deciso di arrendersi. Fu un attacco contro città indifese, dove la maggior parte delle vittime era non combattente. Fu una scala di distruzione di massa senza precedenti, che non può essere giustificata nemmeno alla luce del diritto internazionale di quei tempi. Inoltre, la pretesa del presidente Trump che sviluppo ed uso delle bombe atomiche abbiano portato stabilità globale o prosperità economica è fin troppo folle da discutere. Sulla scia della tragedia di Hiroshima e Nagasaki, iniziò la massiccia corsa agli armamenti nucleari tra Stati Uniti ed Unione Sovietica, che divise il mondo e portò l’umanità sull’orlo della distruzione. Fu innescato da produzione ed uso di armi nucleari nientemeno che dagli Stati Uniti. Non possiamo enfatizzare eccessivamente il fatto che l’attuale accumularsi e modernizzazione nucleari statunitensi rappresentino un grave pericolo non solo per la sicurezza dell’umanità ma per i cittadini di Stati Uniti ed alleati. Sotto la direzione del presidente Trump, gli Stati Uniti hanno abbandonato alcuni trattati sul controllo degli armamenti nucleari e ora escono per la nuova corsa agli armamenti nucleari contro la Russia.
Tuttavia, l’approfondimento della crisi su COVID-19, con cui il popolo degli Stati Uniti ha subito il maggiore sacrificio, mostra che ciò che è più necessario ora è la cooperazione globale e gli sforzi per la pace basati sulla Carta delle Nazioni Unite, il disarmo e l’eliminazione delle armi nucleari, senza incitare ulteriore confronto o divisione. Nel mondo attuale, che si tratti della questione del bando delle armi nucleari, dei cambiamenti climatici, della pandemia, della povertà e del divario sociale o dell’uguaglianza di genere, la stragrande maggioranza dei Paesi lavora a stretto contatto con la società civile per creare una tendenza importante verso la risoluzione di questi problemi, concentrandosi sulla “sicurezza umana”.
Chiediamo vivamente agli Stati Uniti di riflettere sulla propria storia di istigazione della crisi dell’annientamento del genere umano, e di cambiare rotta verso bando ed eliminazione delle armi nucleari per raggiungere un mondo pacifico e giusto.

Masakazu Yasui, Segretario generale del Consiglio giapponese contro le bombe A e H (Gensuikyo).
Traduzione di Alessandro Lattanzio