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Bloccare l’occidente: la Russia rafforza le difese aeree dell’Iran

Military Watch, 18 luglio 2020A seguito della consegna di battaglioni missilistici antiaerei S-300PMU-2 dalla Russia, dal 2017, l’Iran ha fatto molto affidamento su questi sistemi di difesa contro minacce da Stati Uniti e loro alleati regionali e NATO, schierandoli a protezione dei probabili obiettivi degli attacchi occidentali. I sistemi S-300 consegnati all’Iran non erano della versione PMU-2 standard, ma erano una modifica basata su questa piattaforma con specifiche sconosciute. Sebbene sia in servizio nelle forze armate russe dal 1997, l’S-300PMU-2 è ancora considerato uno dei sistemi di difesa aerea multiruolo più avanzati del mondo ed in grado di impegnare 32 bersagli contemporaneamente, fornendo allo stesso tempo una assai elevate consapevolezza della situazionale. Numerosi rapporti recenti, principalmente da media mediorientali, indicano che l’Iran ha ricevuto nuovi missili dalla Russia per i sistemi S-300, eventualmente acquistati coll’ordine successivo di potenziamento, che potrebbe estendere il raggio d’azione delle batterie già impiegate.
L’S-300PMU2 ha un raggio d’azione di 250 km, ma solo se equipaggiato col missile 48N6DM/48N6E3 di cui non tutti i client dispongono. Il vecchio missile 48N6E2 ampiamente esportato ha un raggio di 200 km e una velocità di Mach 8, significativamente più lento rispetto al 48N6DM/48N6E3 dalla velocità di Mach 14. Sebbene non venisse confermato se l’Iran ha ricevuto il 48N6DM/48N6E3 coi primi lotti dell’S-300, è possibile che inizia a riceverli ora o che espanda l’arsenale dei missili più avanzati in previsione di potenziali minacce.
L’Iran affrontando in particolare un’imminente minaccia di guerra, con tensioni coll’avversario regionale Israele, ora in rapida ascesa. Israele vede in particolare la necessità di un’azione rapida contro l’Iran come imperativo, poiché non solo il Paese ha rimosso molte restrizioni al programma nucleare in risposta alla crescente pressione economica nordamericana, ma anche l’embargo sulle armi delle Nazioni Unite al Paese scadrà nell’ottobre 2020, consentendo al Paese di acquistare una vasta gamma di sistemi d’arma avanzati. Numerose recenti esplosioni in Iran e incidenti negli impianti nucleari venivano ampiamente ipotizzati come sabotaggio israeliano, e poiché le tensioni continuano, si rafforza la difesa aerea iraniana da parte della Russia, fornendo un gradito miglioramento alla sicurezza del Paese. L’Iran ha mostrato interesse ad acquisire sistemi di difesa aerea russi più avanzati come l’S-400, ed aerei da combattimento come MiG-35 e Su-30SM, con almeno alcuni ordini che dovrebbero essere annunciati poco dopo la fine dell’embargo sulle armi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio