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Gli USA temono le nuove piattaforme di attacco della Corea democratica

Military Watch, 18 luglio 2020Dopo che la Corea democratica ha condotto i primi lanci di prova di tre nuovi sistemi d’arma tattici nel 2019, testandoli più volte nell’anno e proseguendo ne 2020, il Congressional Research Service degli Stati Uniti richiamava l’attenzione sulla sfida potenzialmente molto grave che le piattaforme rappresentano per le forze nordamericane che operano in Nord-est asiatico.
La prima delle nuove piattaforme coreane, la KN-23, assomiglia in particolare al missile balistico russo Iskander e ha una velocità ipersonica e una portata stimata in 700 km. Il missile può eseguire manovre complesse e una rotta irregolare che rende quasi impossibile intercettarlo, e si pensa che possa schierare una varietà di testate specializzate proprio come le controparti russe.
La seconda piattaforma è il missile balistico a corto raggio KN-24, che assomiglia in particolare al sistema nordamericano MGM-140, ma si pensa che abbia una portata maggiore e sia più manovrabile e abbia una velocità d’impatto più elevata.
La terza piattaforma, un sistema davvero unico senza analoghi all’estero, è il KN-25, un sistema d’artiglieria a razzo piuttosto che missile balistico. La piattaforma batteva il record mondiale precedentemente stabilito dal sistema nord-coreano d’artiglieria a razzo KN-09 con una gittata di 440 km.
Il rapporto statunitense indicava la potenza dei nuovi sistemi missilistici e d’artiglieria coreani e la loro capacità di minacciare obiettivi difesi dagli ultimi sistemi di difesa aerea nordamericani: “I recenti progressi nel programma die test missilistici balistici della Corea democratica sembrano essere diretti allo sviluppo di capacità per sconfiggere o degradare l’efficacia delle difese missilistiche schierate nella regione: Patriot, Aegis Balistic Missile Defense (BMD) e Terminal High Altitude Air Defense (THAAD)”. Il rapporto inoltre osservava che il KN-23 “esemplifica il progresso più notevole” della RPDC nel campo delle armi tattiche, col missile osservato condurre complesse manovre “pull-up” intese a confondere i sistemi di difesa aerea nemici. Per quanto riguarda il KN-24, il rapporto rilevava che il missile più leggero “dimostra sistema di guida e manovrabilità in volo da ottenere attacchi di precisione”.
I due nuovi missili balistici dovrebbero sostituire le piattaforme più vecchie come KN-02 a propellente solido e Hwasong-6 a propellente liquido in servizio in prima linea. I sistemi di difesa aerea sudcoreani e giapponesi hanno in particolare lottato per rintracciare i sistemi missilistici nordcoreani e, considerando le pessime prestazioni registrate dai sistemi di difesa aerea prodotti dagli Stati Uniti contro obiettivi vecchi di decenni come i missili Scud-B e Burkan in Medio Oriente, le possibilità di intercettare le nuove armi tattiche nordcoreane saranno assai basse.
Per quanto riguarda il sistema d’ artiglieria missilistica KN-25, il rapporto nordamericano osservava che il sistema “confonde la distinzione tra razzo e missile”, sfoggiando “avionica avanzata, sistemi di guida inerziale e satellitare e strutture aerodinamiche”. La portata estrema del sistema è maggiore di quella di molti missili balistici come Hwasong-5 e KN-02, e consente alle forze nordcoreane di colpire obiettivi statunitensi e sudcoreani in gran parte della penisola coreana. La piattaforma ha un valore strategico mettendo a rischio Seoul e altri centri abitati, ma il suo valore tattico è probabilmente maggiore per la capacità di bombardare aeroporti, centri di comando e altre strutture vitali. Il puntamento sui campi di aviazione in Corea del Sud è emerso come parte importante della strategia militare della Corea democratica, in particolare da quando gli aviogetti stealth F-35A e F-22 iniziavano ad essere dispiegati nella penisola richiedendo una quantità assai elevata di manutenzione e impiegano molto tempo sul campo, rendendosi particolarmente vulnerabili a tali attacchi. Gli aeroporti sono considerati obiettivi principali per tutti e tre i sistemi d’arma, che a fianco dei crescenti investimenti della Corea democratica nei sistemi missilistici antiaerei terrestri, minerà la superiorità aerea che Stati Uniti ed alleati avrebbero altrimenti in caso di possibile guerra.

Traduzione di Alessandro Lattanzio