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La corazzata confederata che permise la rivoluzione giapponese

Battlefields 21 aprile 2020Quando la tecnologia navale all’avanguardia manca il conflitto per cui fu costruita, può finire col permettere la rivoluzione dall’altra parte del mondo. Nei primi giorni del 1865, il costruttore navale francese Lucien Arman vendette alla Marina confederata una delle navi più potenti mai costruite fino a quel momento. I confederati chiamarono la nave CSS Stonewall e il breve periodo al loro servizio segnò l’inizio di 23 anni di servizio sui mari di tre continenti. Lo Stonewall ebbe il primo trionfo prima ancora di salpare per le Americhe, quando il nuovo equipaggio confederato si fermò in Spagna per riparazioni dopo una tempesta. Durante le sette settimane di attracco in Spagna, i rappresentanti dell’Unione fecero pressioni sul governo spagnolo per interrompere le riparazioni e inviarono due navi a monitorare la situazione. Eppure, quando lo Stonewall riparato finalmente fu pronto per attraversare l’Atlantico, le navi dell’Unione, intimidito dal potente vascello, a malincuore gli permisero di salpare senza combattere.
All’arrivo a L’Avana, Cuba, il capitano del CSS Stonewall ricevette notizie preoccupanti: l’Unione aveva vinto la guerra. Decise di vendere lo Stonewall a funzionari coloniali spagnoli per 16000 dollari, abbastanza per pagare l’equipaggio e mandarlo a casa. I funzionari spagnoli vendettero subito la nave al governo degli Stati Uniti per l’importo pagato. La nave fu attraccata quindi nel Cantiere della Marina di Washington per diversi anni prima di attirare l’attenzione dei signori feudali giapponesi dello Shogunato dei Tokugawa, che speravano di mantenere il potere potenziando la propria Marina. Lo Shogunato acquistò lo Stonewall, ma quando la nave vide i combattimenti in Giappone, era al servizio degli avversari dello Shogunato che presero il controllo del Paese. La nave fu ribattezzata Koutetsu, e successivamente Azuma, al servizio del nuovo governo giapponese Meiji fin quando non fu radiata dalla flotta giapponese nel 1888.??
Quindi, perché il CSS Stonewall ispirò tanta paura e ammirazione? Ecco in dettaglio ciò che rese questa corazzata così eccezionale per i suoi tempi.

La corazza
Forse la caratteristica più innovativa delle corazzate (ed ispirazione del loro nome) era la corazzatura che proteggeva dall’artiglieria nemica. Corazzate ben costruite potevano resistere a un tiro tremendo, rendendo praticamente inutili armi in precedenza mortali e sconvolgendo l’antico assioma navale secondo cui i forti sono più potenti delle navi. Lo Stonewall presentava una blindatura in ferro dallo spessore che variava da 88 mm a 127 mm e che si estendeva per ben 1,5 metri sotto la linea di galleggiamento , oltre a circa 5 cm di corazzatura in ferro a prua e a poppa della nave offrendo una protezione aggiuntiva all’artiglieria e all’equipaggio.

Lo sperone
Lo Stonewall nacque nel periodo fugace i cui le navi corazzate erano l’apice dell’innovazione navale e i proiettili perforanti non erano ancora stati inventati. Lo sprone, antica tecnologia navale, ebbe un breve ritorno mentre i progettisti capirono che la maggiore manovrabilità del motore a vapore combinato a una corazzatura difensiva significò che una nave poteva avvicinarsi abbastanza da speronare affondandola un’altra nave, persino corazzata. In effetti, è probabile che le navi dell’Unione con scafo in legno a guardia dello Stonewall, durante la sua sosta in Spagna, si rifiutarono d’ingaggiarla temendo questa prospettiva . Lo sprone dello Stonewall creò un’impressione minacciosa, ma rese anche goffa la nave quando navigava ad alta velocità.?

Il motore
L’età delle corazzate non sarebbe stata possibile senza le innovazioni della propulsione a vapore, consentendo alle navi di navigare con corazzature così pesanti. Lo Stonewall aveva delle vele, permettendogli di conservare il carbone nelle lunghe navigazioni usando le vele, quando le condizioni erano giuste. Elica e timone consentivano una virata precisa, anche stretta, in acque calme.

I cannoni
Sebbene i cannoni della Stonewall non fossero la sua caratteristica più impressionante, non erano neppure trascurabili. La nave aveva due cannoni Armstrong da 70 libbre in torrette corazzate fisse contenenti i cannoni su perni e ad avancarica, che potevano essere puntati da uno qualsiasi dei vari portelli, e uno massiccio da 300 libbre in torretta. All’inizio del servizio della nave nella Marina Imperiale giapponese, la rinominata Koutetsu divenne nota respingendo l’attacco a sorpresa nella Battaglia della Baia di Miyako, grazie in sostanza a un’arma Gatlin, precursore della mitragliatrice.

In definitiva, la straordinaria impresa ingegneristica di Lucien Arman contribuì a plasmare il destino di una nazione, non solo la nazione per cui fu originariamente progettata. La nave era all’avanguardia anche per gli standard occidentali, ma essendo la prima corazzata del Giappone si dimostrò decisiva nel reprimere diverse ribellioni al servizio della Marina Meiji Navy per quasi due decenni. Quando questa nave dai molti nomi fu radiata nel 1888, aveva aiutato il Giappone a entrare nell’era moderna, con tutti i progressi e le lotte che ciò portava. Se la storia della CSS Stonewall interessa, si guardi il video In4 per ulteriori informazioni sulla tecnologia navale nella Guerra Civile, e quindi sulla Marina Militare nelle guerre degli USA.

Traduzione di Alessandro Lattanzio