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Sette aviogetti da combattimento statunitensi si schiantano in due mesi

Military Watch, 16 luglio 2020

Il 13 luglio un caccia F-16C del 49.mo Stormo dell’Aeronautica militare nordamericana si schiantava nella base aerea di Holloman, col pilota che si eiettava subendo lievi ferite. Ciò fu il settimo incidente di un aereo da combattimento nordamericano in soli sessanta giorni, con la causa dell’aumento del tasso di incidenti ipotizzata ma ancora da confermare. I caccia che si erano schiantati provengono in particolare da una vasta serie ed hanno operato nella Marina e nell’Aeronautica, tra cui l’arresto anomalo di tre caccia stealth di quinta generazione, a maggio e giugno, tra cui aviogetti F-35A il 19 maggio e il 9 giugno e un F-22 il 15 maggio. Il 15 giugno vide lo schianto di un caccia pesante F-15C Eagle che operava sul Mare del Nord, da una base in Inghilterra, in cui il pilota rimase ucciso, e tre giorni dopo un Boeing F-18F SuperHornet della Marina degli Stati Uniti si schiantava nel Mar delle Filippine. Meno di due settimane dopo un F-16C del 20.mo Stormo caccia dell’Aeronautica degli USA si schiantò sulla base aerea Shaw, uccidendo il pilota e causando un grave incendio.
Dettagli non erano emersi sulle cause degli incidenti, ma considerando la gamma degli aeromobili coinvolti, tra cui F-15 e F-16 progettati durante la Guerra Fredda, F-22 Raptor costruiti negli anni 2000 ed F-35A entrati in servizio negli ultimi cinque anni, non esiste alcun modello che induca a concludere che l’invecchiamento dei velivoli sia la causa, o a trovare una chiara comunanza. Tuttavia, l’addestramento dei piloti, i problemi di manutenzione o i difetti del software possono esserne responsabili. L’esercito statunitense in particolare cerca di eliminare gradualmente i caccia dell’era della Guerra Fredda nel prossimo futuro, cosa che la Marina ha già fatto, sebbene a scapito della diversità, sostituendo tutti gli aviogetti da combattimento imbarcati cogli F-18E Super Hornet.
L’Air Force è destinata a mettere fuori servizio i vecchi caccia F-15C Eagle sostituendoli cogli ordini del programma F-15EX. Veniva ipotizzato che, a causa dell’incapacità di adottare facilmente aggiornamenti e gli immensi requisiti di manutenzione e costi operativi, l’Air Force potrebbe considerare la radiazione del successore dell’F-15 di nuova generazione, l’F-22 Raptor, prima del previsto, adottando i caccia FX di sesta generazione molto più potenti negli anni ’30. I caccia di fabbricazione nordamericana hanno generalmente avuto bassi tassi di incidenti, come forse è meglio dimostrato dall’aeronautica di Taiwan, dove il contrasto tra tassi di incidente e di affidabilità dei suoi caccia europei e statunitensi è molto netto, cogli aviogetti europei che si schiantano molto più spesso nonostante sia schierato in minor numero. Il fatto che i tassi di incidente abbiano colpito gli aeromobili di tutte le generazioni dell’arsenale statunitense è tuttavia un segnale preoccupante, probabilmente indicando problemi su come vengono utilizzati piuttosto che problemi dei caccia stessi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio