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L’incendio della Bonhomme Richard colpisce i piani dell’US Navy

David B. Larter, Defense News 14 luglio 2020La nave da assalto anfibia Bonhomme Richard, che bruciava per tutta la notte nel porto di San Diego, era alla fine di due anni di aggiornamenti per l’integrazione dell’F-35B , secondo i documenti della Marina. Ciò significa che la Marina avrà meno opzioni per schierare il caccia di nuova generazione nel Pacifico. La Marina assegnò il contratto di ammodernamento da 219 milioni a General Dynamics, National Steel e Shipbuilding Co. nel 2018, con opzioni per un tetto di 250 milioni. Bonhomme Richard era una delle quattro grandi navi d’assalto anfibio ad aver ricevuto gli aggiornamenti. La Boxer fu annunciato all’inizio dell’anno come quinta grande nave da aggiornare. Gli esperti affermavano che la perdita della Bonhomme Richard, che sia totale o di riparazioni estese, infligge un duro colpo ai piani della Marina di far schierare l’F-35B nel Pacifico. E coll’annuncio che gli Stati Uniti avevano formalmente respinto le affermazioni della Cina sul Mar Cinese Meridionale, qualsiasi aumento della presenza navale potrebbe ne sarà rallentato. Il modello del dispiegamento della Marina si basa sulla presenza permanente avanzata in regioni vitali, come Indo-Pacifico e Medio Oriente. A tale scopo, il servizio ha bisogno di abbastanza navi per supportarne una in dispiegamento avanzato, una in stato di elevata di prontezza in caso di emergenza, una in manutenzione e una in fase di allestimento. In altre parole, in un mondo ideale la Marina dovrebbe avere almeno quattro navi per avene sempre una in servizio. Ma con revisioni più lunghe, come gli aggiornamenti per l’F-35B, saranno necessarie cinque navi. “È un grosso problema, considerando che l’F-35B è l’unico caccia di nuova generazione schierato e schierabile dal dipartimento della Marina”, secondo Bryan Clark, ex-ufficiale sonmergibilista e docente dell’Hudson Institute “Vorremmo che fossero schierati per la maggior parte del tempo. Solo la metà delle [nostre 10 navi d’assalto anfibie] è in grado di trasportare F-35B e i Marines cercano di ridurre gli squadroni terrestri. Quindi la perdita della Bonhomme Richard influirà sulla capacità della Marina di spedire F-35 ai comandi combattenti navali non soggetti all’approvazione della nazione ospitante”.
Jerry Hendrix, ex-capitano ed analista del Telemus Group, concordava dicendo che la posizione della Marina nel Pacifico sarà sfidata con la Bonhomme Richard inattiva. “Ha un impatto enorme”, dichiarava Jerry Hendrix, capitano della Marina in pensione e analista del Telemus Group. “Bonhomme Richard vi fu revisionata per due anni ottenendo gli aggiornamenti per impiegare gli F-35B. Ha ancora circa otto anni di vita, quindi era un ingranaggio centrale nel nostro piano di dispiegamento operativo del Pacifico per i successivi 8-10 anni”. La nave d’assalto anfibia Tripoli dovrebbe essere commissionata questo mese, ma avrà almeno altri due anni di lavori, osservava Hendrix, aggiungendo che la Bonhomme Richard doveva ritornare attiva dopo la revisione alla fine dell’anno. “Questo è un grande colpo al piano di dispiegamento della Marina per i prossimi 10 anni. Ovviamente non possiamo semplicemente agitare una bacchetta magica e crearne un’altra ”, avevaa detto Hendrix. La Marina potrebbe chiedere alle rimanenti navi d’assalto anfibie di effettuare schieramenti più lunghi o ricorrere alla flotta di riserva inattiva e riattivare un LHA della classe Tarawa per colmare il vuoto.
Anche Bryan McGrath, nostromo di cacciatorpediniere in pensione e consulente del Ferrybridge Group, era d’accordo sul fatto che l’incendio infliggeva un colpo ai piani di dispiegamento della Marina. “Ovviamente prima di tutto qualcuno dovrà prendersi l’impegno”, aveva detto. “In secondo luogo, avrà un impatto sull’introduzione della flotta di F-35B e sulla cronologia con cui Navy e Marine Corp avranno in servizio regolare quell’aereo che sarebbe andato in mare su quella nave? L’incendio ha anche implicazioni sullo sforzo per avvicinare Marina e Corpo dei Marines nel tentativo che il comandante dei marines, generale David Berger, chiama “integrazione navale”, secondo McGrath. “C’è questa più ampia questione dell’integrazione tra Marina e Corpo dei Marines, che penso sia rallentato in questo dal problema dell’F-35”.
I danni della Bonhomme Richard si estendono da poppa a poppa, inghiottendo il ponte di volo, sovrastruttura e spazi abitativi e di lavoro. L’albero di prua è crollato sulla sovrastruttura e il comandante del Terzo gruppo d’assalto contrammiraglio Phillip Sobeck aveva detto ai giornalisti che le temperature all’interno della nave avevano raggiunto i 1000 gradi, punto in cui l’acciaio perde una notevole resistenza strutturale. Hendrix immaginava che il calore e la durata dell’incendio probabilmente significhino la perdita della nave. “Non penso che tornerà, penso che ne sarà colpita. Non penso che con tale intensità di calore e fuoco nello scafo vada bene.

Portafulmini
La Marina ha utilizzato le navi d’assalto anfibie classe Wasp, insieme alla successiva classe America, per schierare portaerei leggere per gli F-35, o “Portafulmini”. Ma l’idea di portaerei leggere è quella con cui la Marina flirta di recente. Lo scorso autunno, la Marina ingfilò 13 F-35B sulla nave d’assalto anfibia America. L’allora segretario della Marina Spencer disse che la nave ne poteva contenere 20. “Ve lo dico, aumentiamo la portaerei con le nostre idee, come questa portafulmini”, disse Spencer al think tank di Brookings Institution. “Venti F-35 Bravos su un assalto anfibio di grandi dimensioni. La performance in termini di costi è enorme. Ha lo stesso peso? No, non l’ha, ma ha un gancio molto interessante”. La classe Wasp, la classe più vecchia di grandi navi d’assalto anfibio, potrebbe probabilmente impacchettare 15 F-35B se fosse dedicata allo scopo, secondo Clark delll’Hudson Institute. L’idea di una portaerei leggera ha anche incuriosito il segretario alla Difesa Mark Esper. In un’intervista a Defence News che coincise coll’adozione del bilancio fiscale 2021, Esper sollevò la possibilità che le portaerei leggere fossero ancora all’ordine del giorno. “Esistono vari modi per avere portaerei”, aveva detto Esper. “Quindi possiamo parlare di numeri o di dimensioni delle portaerei, giusto? Si è discusso di: Continui a costruire grandi portaerei o passare a portaerei più piccole, le portafulmini? Il segretario ad interim Modly e io ne parlammo. Penso che questo entri nei futuri programmi della flotta che cerchiamo. Questo sarà un elemento che vedremo”.
La Marina abbandonò le portaerei leggere per decenni perché, per quanto costose le grandi superportaerei svolgono più sortite a costi minori di quanto avverrebbe con un numero comparabile di portaerei piccole. Ma l’utilità di una portaerei leggere che ha ancora una potenza media fu recentemente dimostrata quando un focolaio di COVID-19 sulla portaerei Theodore Roosevelt la confinò a Guam nel pieno del dispiegamento. La Marina diresse l’America verso il Mar Cinese Meridionale per avervi una presenza per dissuadere la Cina dall’usare la sventura della Roosevelt. Fu una vittoria dell’idea di portaerei leggera, affermava Seth Cropsey, direttore del Center for American Seapower dell’Hudson Institute. “La capacità dell’America di essere presente quando la Roosevelt non c’era fu buona”, disse. “Sentite, non penso che nessuno sosterrà che sostituisca una portaerei classe Ford, ma l’idea di una forza più presente è ragionevole. Non dico che la Marina dovrebbe smettere di costruire portaerei classe Ford; dico che dovrebbe averre portaerei leggere”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio