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La Serbia adotta i droni da ricognizione cinese CH-92A

Burjat

Il 4 luglio 2020, presso la base dell’Aeronautica serba “Colonnello pilota Milenko Pavlovich” a Batejnica, avveniva la presentazione dei velivoli senza pilota da ricognizione e attacco CH-92A prodotti dalla società aerospaziale cinese China Aerospace Science and Technology Corporation (CASC) e adottati dall’esercito serbo. Sei velivoli senza pilota di fabbricazione cinese venivano consegnati alla Serbia dalla RPC a bordo di un aereo da trasporto militare Il-76 delle forze aerospaziali russe, all’inizio della settimana. Alla presentazione partecipavano il presidente della Serbia Aleksandsr Vu?i? e il Capo di Stato Maggiore dell’esercito serbo Generale Milan Moisilovic.
Parlando ai militari serbi, il presidente dichiarava: “In precedenza, non avevamo l’opportunità di competere con Paesi più seri. Stiamo iniziando ora ed è importante concordare il trasferimento di tecnologia coi cinesi. Finché avremo 18 missili per questi veicoli aerei senza pilota, ne compreremo di più, non sono costosi e sono le migliori armi che si possano vedere, come indica la guerra nello Yemen dell’Arabia Saudita”.
L’esercito serbo è il primo nella regione ad essere equipaggiato con velivoli senza pilota CH-92A, il cui raggio d’azione supera i 250 chilometri, la quota massima di volo è di 5000 metri e la velocità di quasi 200 chilometri all’ora. L’UAV CH-92A è un sistema multiruolo che può essere utilizzato per eseguire una vasta gamma di compiti, dalla ricognizione all’attacco.Traduzione di Alessandro Lattanzio