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L’S-400 dimostra che la super-tecnologia statunitense è inutile

Lo “Stealth” non è più “Stealth”
Evgenij Super, Stalker Zone, 10 luglio 2020La Russia “ripristina” il concetto di invisibilità con una nuova tecnologia. Le notizie serie dal mondo della tecnologia militare di solito sfuggono all’attenzione del pubblico e solo dopo anni diventano note. Nel frattempo, la principale corsa tra potenze si svolge nello sviluppo tecnologico. Sembra che recentemente siamo diventati i proprietari di uno che “resetterà” il concetto stesso di invisibilità degli oggetti volanti e con loro i miliardi di dollari spesi dal Pentagono sugli aerei “invisibili”. La scorsa settimana, l'”Academik AL Mintz Radio Engineering Institute” pubblicava un modesto comunicato stampa annunciando il successo dello sviluppo della tecnologia che consente di riconoscere efficacemente i cosiddetti oggetti “invisibili” . Per capirne il significato, ricordiamo la teoria. È difficile dire chi abbia ideato per primo l’idea dell’invisibilità radio, ma il primo aereo stealth moderno è considerato il cacciabombardiere nordamericano F-117 “Nighthawk”, creato nel 1981. A causa della forma e del design appositamente calcolati del rivestimento a nido d’ape della fusoliera, il “Nighthawk” aveva una superficie effettiva 90 volte inferiore a quella degli aerei da combattimento convenzionali nell’emisfero frontale. Si credeva che di notte il “falco” potesse colpire con precisione bersagli a terra da 20 km, rimanendo inosservato ai radar nemici. Fu possibile combattere tali aerei invisibili solo usando un’esca in luoghi appositamente scelti per un’imboscata. Il 27 marzo 1999, i serbi poterono abbattere un F-117 in questo modo, difendendo il Paese dall’aggressione della NATO. Dopo l’invasione della Jugoslavia, i nordamericani arrivarono alla conclusione che erano necessari materiali radioassorbenti più efficaci. Sulla base della nuova esperienza, furono creati gli aerei invisibili F-22 e F-35, teoricamente significativamente superiori all’F-117. Tuttavia, gli specialisti del “Mints Radio Engineering Institute” trovarono un modo originale per contrastarli.

Geniale e semplice
Qualcuno senza dubbio geniale pose una semplice domanda: cosa dobbiamo veramente fare: catturare il segnale riflesso del nostro localizzatore o rilevare l’aereo stesso? Se quest’ultimo, quindi perché preoccuparsi di catturarne il riflesso? Quindi, invece di cercare una riflessione sfuggente, concentriamoci sull’evidenziare qualcosa di preciso, ma che in qualche modo sfugge. L’idea geniale nell’essenza si riduce al fatto che anche l’aereo più invisibile è materiale, quindi non attraversa la radiazione di fondo. Se rendi il ricevitore abbastanza sensibile da rilevare la radiazione di fondo e ce ne sono molti tipi, inclusa la radiazione cosmica, anche la persona più invisibile apparirà come punto che riflette il rumore radio di fondo. È fisicamente impossibile mascherare il bersaglio, mentre è del tutto possibile monitorarne i movimenti e puntarvi i missili antiaerei. Naturalmente, finora si parla di dimostrare la tecnologia. Non ci sono ancora radar pronti basati su questo principio. Ma una volta che la tecnologia avrà successo su installazioni sperimentali, l’adozione pratica sarà questione di brevissimo tempo. In realtà, ciò significa che anche ora le più avanzate tecnologie “invisibili” hanno perso potenza e prospettive.

Gli “alieni” dell’Area 51 non aiutano gli Stati Uniti a risolvere il mistero dell’S-400 russo
Stalker Zone, 10 luglio 2020

L’esperto militare Aleksej Leonkov stimava la probabilità che i nordamericani possano svelare la tecnologia del sistema S-400 “Triumf”. Secondo lui, anche dall’esperienza passata degli Stati Uniti, è ovvio che non possono capire i trucchi delle armi russe. “Molti nostri sistemi di difesa aerea si trovano nella base aerea di Tonopah, nell’Area 51, cercando di capire come funzionano, ma senza riuscirci”, spiegava. Gli “alieni” dell’Area 51 nemmeno aiutavano gli Stati Uniti a comprendere il principio delle armi russe. Come osservava Aleksej Leonkov in una conversazione con “Tsargrad”, molti nostri sistemi di difesa aerea si trovano nella base aerea di Tonopah, ma i nordamericani non riescono ancora a comprendere le caratteristiche delle nostre tecnologie. Ma gli Stati Uniti hanno ovviamente un grande interesse in ciò. Ad esempio, il recente incidente in Turchia, in cui furono testati i sistemi S-400 “Triumf”, probabilmente costrinse gli Stati Uniti a sforzarsi di nuovo escogitando una mossa intelligente per scoprirne i segreti. Tuttavia, il sistema russo aveva già “catturato” aerei da combattimento nordamericani che volavano a 170-200 chilometri dalla base turca. Nel frattempo, i nordamericani davano ultimatum ai turchi. Quindi, in risposta all’acquisto degli S-400 russi da parte di Ankara, Washington l’escluse dal programma di creazione dei caccia F-35 e pose condizioni per l’acquisto del sistema di difesa aerea “Patriot”. Tuttavia, c’è un punto: il Paese acquirente non può rivendere i nostri sistemi, non importa quanto la NATO lo voglia. Lenkov indicava l’attenzione su questo aspetto. “Quando vendiamo tali sistemi, scriviamo sempre una clausola che ne vieta la vendita a terzi. Questo è un requisito rigoroso a che questo sistema di difesa, antiaerea non cada in mani nemiche. Perché, per esempio, i MANPADS che gli statunitensi diedero ai mujahidin sono ancora in circolazione nel mondo”. Inoltre, la Turchia potrebbe infastidire gli Stati Uniti in risposta agli ultimatum. “La Turchia, che partecipa al programma F-35, forniva un certo numero di componenti senza cui l’F-35 non può volare. Per questo riceveva l’aereo con uno sconto. Ma i nordamericani gli tolgono l’ossigeno e apparentemente i turchi la fornitura di componenti. Pertanto, c’è la domanda su come risolvere tale problema senza perdere la faccia”, secondo l’esperto militare. Tuttavia, se ci allontana da tale problema turco-statunitense, la Russia probabilmente non dovrebbe temere che gli Stati Uniti possano ottenere le nostre armi efficaci da terze parti.
“[Qual è] il punto che vendere l’S-400 alla Turchia decide della sicurezza del loro Paese? Ora, i segreti. Una volta vendemmo sistemi S-300 alla Grecia e, francamente, i nordamericani osservarono questo sistema. I greci, ovviamente, non gli vendettero nulla, poiché l’Ucraina glielo diede, ma ciò non influì su alcun cambiamento nel campo aeronautico. Il ferro fu venduto: va capito come funziona, con quali tecnologie, ma i nordamericani non possono. Cercano di essere saggi, ma non funziona. Ed è chiaro che abbiamo sempre la protezione di questi sistemi, in modo che se un “compagno” non autorizzato fruga da queste parti, non troverà nulla, e tutto fallirà”, concluse.

L’S-400 dimostra che la super-tecnologia statunitense è inutile
Sergej Gagarin, Stalker Zone, 8 luglio 2020

I sistemi SAM russi hanno dimostrato di poter “vedere” i caccia stealth statunitensi. L’esperto militare Aleksek Leonov ne parlava in un’intervista con la Federal News Agency. In precedenza, la Turchia completava con successo i test sui sistemi missilistici antiaerei russi S-400 “Triumf” basati nella base aerea Murted. Coll’aiuto del sistema SAM, l’esercito turco rilevava e “abbatteva” caccia nordamericani di quinta generazione. F-22 Raptor e F-35 Lightning II furono avvisti a 200 km dalla struttura militare turca, come dimostrano i dati su rotte e movimenti dei caccia nordamericani su Mar Nero e Turchia. Il comando delle forze armate turche decise di sfruttare questa opportunità per testare i sistemi russi. Non ci sono informazioni dettagliate sui risultati dei test del “Triumf”, ma si può presumere che abbiano avuto successo dato che Ankara non espresse lamentele sulle armi russe. Commentando le informazioni apparse sui media, l’analista militare Aleksej Leonkov suggeriva che i calcoli della difesa aerea turca testarono il sistema radar del SAM russo.
“Quando si verifica l’irradiazione, i missili non vengono lanciati ma viene calcolato l’intero programma: rilevamento, localizzazione degli obiettivi e lancio. E tutto viene fatto elettronicamente e l’automazione calcola il lancio del missile. In altre parole, questo è lo scopo dell’addestramento, senza lanciare missili. Abbiamo sempre detto che i nostri sistemi vedono gli aerei F-22 e F-35. E S-300, S-400 e “Buk” possono vederli, poiché i loro sistemi utilizzano antenne a scansione che operano nella gamma in cui si trova lo stealth. C’è il segnale del bersaglio e il sistema radar lo nota, una risoluzione che lo vede. Le antenne rilevano obiettivi con una superficie di dispersione effettiva di 0,1 o 10 centimetri quadrati ”, spiegava l’esperto. È possibile che i sistemi russi siano già operativi, in precedenza la Turchia riferì di averli schierati e testati. Allo stesso tempo, Ankara vuole l’approvazione della NATO per l’uso dell’S-400.
“L’unica cosa che offre la tecnologia stealth è che saranno notati a una distanza minore. Ma anche se questi “compagni” volassero a 200 km anziché 300 km, verrebbero comunque visti. Il tempo di reazione dei sistemi ci consente di supporre che mentre questi aerei faranno qualcosa, i missili S-400 li raggiungeranno. A proposito, i cinesi testavano con successo il missile S-400 alla massima distanza lanciandoli su un obiettivo che manovrava. Mostriamo i risultati dei nostri complessi sul poligono dei test e turchi e cinesi furono convinti dalle condizioni quasi reali capendo che la furtività è evidente”, concluse Leonkov.
Ricordiamo che le consegne dei sistemi S-400 alla Turchia iniziarono l’estate scorsa. L’acquisto dei “Triumf” scatenava una crisi nelle relazioni USA-Turchia. Washington chiese ad Ankara di rifiutare i sistemi russi e acquistare i sistemi nordamericani “Patriot”. Il Primo Vicepresidente del comitato di Difesa della Duma di Stato Andrej Krasov dichiarò: l’idea della Turchia di acquistare il sistema di difesa aerea S-400 di fabbricazione russa dimostra che la politica delle sanzioni statunitensi non funziona. Notava che sempre più Stati soggetti alle sanzioni statunitensi prestano attenzione al proprio mercato e alle relazioni con altri Paesi.Traduzione di Alessandro Lattanzio