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La verità avanza sulla caduta dell’URSS

Arthur González, Heraldo Cubano, 18/09/2017 – Histoire et Societé

Nel 2000 Mikhail Gorbachov, in un discorso all’Università americana della Turchia, confessò: “L’obiettivo della mia vita era l’annientamento del comunismo … mia moglie mi ha supportato completamente e ha capito che, anche prima di farlo… trovai compagni nella lotta, tra questi AN Jakovlev e EA Shevardnadze”. Di recente, la CIA declassificava documenti che dichiaravano che “il magnate finanziario George Soros e la CIA aiutarono Gorbaciov a raggiungere lo scioglimento dell’URSS”. Su tali documenti, l’analista ed ex-dipendente dell’NSA, National Security Agency, Wayne Madsen, affermò che il miliadario George Soros finanziò nel 1987 il governo di Mikhail Gorbachov attraverso una ONG della CIA nota come Institute for East-West Security Studies, IEWSS. I rapporti indicavano che Soros e CIA favorirono la diffusione di due termini in quegli anni orchestrati dall’occidente, ” perestroika” (ristrutturazione) e “glasnost” (trasparenza), come elementi destabilizzanti per accelerare la scomparsa dell’URSS. Tali documenti della CIA dimostrano che ciò che accadde non fu risultato dell’azione “spontanea e pro-democrazia” di Gorbaciov o perché il sistema socialista era “sfinito e spezzato” come desiderano farci credere. In Turchia, Gorbaciov disse: “Per raggiungere questo obiettivo, approfittai della mia posizione nel Partito e nel Paese, sostituì la leadership del PCUS e dell’URSS, nonché di tutti i Paesi socialisti d’Europa”. La verità è che fu la CIA, coi fondi dell’organizzazione Soros, a progettare ed eseguire tale grande operazione, col sostegno del capo sovietico dell’epoca.
L’ex-analista Wayne Madsen affermò che il piano per eliminare il blocco socialista europeo fu organizzato dai copresidenti dell’IEWWS di Soros: Joseph Nye, economista di Harvard, e Whitney MacMillan, presidente della multinazionale Cargill, che enne relazioni coll’Unione Sovietica negli anni ’70. Insoddisfatti dei risultati ottenuti nel 1991, CIA e Soros concentrarono gli sforzi per un duro colpo alla nuova Federazione Russa, incoraggiandone il separatismo nelle regioni, per indebolirla al massimo. Il rapporto di Nye e MacMillan contemplò la fine dell’Unione Sovietica e gli elementi del nuovo modello per le future relazioni cogli Stati Uniti di Mosca che entrava nell’era capitalista, dicendo, “una nuova valutazione delle relazioni dei Paesi occidentali con un’Unione Sovietica ristrutturata, deve partire da una posizione di forza piuttosto che da un equilibrio di potere”. Il rapporto IEWWS, del 1987, e la sua applicazione pratica furono un mezzo per distruggere senza pietà l’URSS per fasi. Tale documento invitava l’occidente a trarre vantaggio dall’Unione Sovietica morente, nella nuova mappa geopolitica che ne derivava, in particolare nel Terzo mondo, un’area finora sotto influenza sovietica.
Madsen affermò che Soros e le sue organizzazioni dei “diritti umani” lavorarono attivamente per distruggere la Federazione Russa, sostenendo i movimenti per l’indipendenza di Kuzbas (Siberia), attraverso la destra tedesca che tentò di ricreare Koenigsberg e la Prussia orientale e finanziando i nazionalisti lituani e di altre repubbliche autonome e regioni come Tatarstan, Ossezia del Nord, Inguscezia e Cecenia, coll’obiettivo di incoraggiare separatismo nelle repubbliche socialiste sovietiche autonome. L’attività d’interferenza di Soros contro la Russia non finì; divenne provocatoria, grazie alle basi operative sparse sui territori circostanti, in particolare Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia, Svezia, Moldavia, Georgia, Azerbaigian, Turchia, Romania, Mongolia, Kirghizistan, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan, unendosi a gruppi terroristici coalizzati con fascisti ucraini e neonazisti sionisti moldavi.
Di recente, il Presidente Vladimir Putin espuleo diverse organizzazioni di Soros, come Open Society Foundation ed altre ONG della CIA, che operavano in circostanze simili sul territorio russo, in particolare NED (National Foundation for Democracy), Republican International Institute, MacArthur Foundation e Freedom House, ritenendole indesiderabili e costituendo una minaccia per la sicurezza dello Stato russo. Mikhail Gorbaciov ebbe il premio Nobel per la pace non per divertimento, ma perché eseguì diligentemente le direttive di CIA e George Soros. La CIA non riposa e intende eliminare ogni traccia di socialismo sulla terra; da qui i piani contro Cuba e ora il Venezuela, dove nulla è casuale, non dovuto a lavoro e grazia dello Spirito Santo ma, come dice San Giovanni: 8-32, “e saprai la verità e la verità ti renderà libero”. Perciò, ogni giorno, il mondo vede ciò che gli yankee riescono a fare per i loro interessi egemonici e le bugie che tessono, creando modelli preconcetti tra le masse attraverso le loro campagne stampa; ecco perché José Martí disse saggiamente: “Scoprire una verità è una gioia come vedere un neonato”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio