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Come imporre i negoziati

Aleksandr Dubrovskij, Stalker Zone, 6 luglio 2020Esistono due modi efficaci per coinvolgere il nemico nei negoziati di limitazione degli armamenti:
1. Rivela tutte le tue carte, dichiara di essere pronto a qualsiasi situazione. Questo fu il caso di Gorbaciov, quando una superpotenza che controllava metà del mondo fu distrutta in un istante.
2. Essere messo di fronte al fatto dell’inevitabile distruzione in caso di guerra.
Questo è successo ora, quando gli Stati Uniti si ritiravano dai trattati chiave di limitazione degli armamenti (solo lo START-3 è ancora in vigore) e sono decisi a ripristinare lo status di unica superpotenza militare.
Anticipando tale sviluppo, due anni fa la Russia mostrò (sullo schermo) le ultime armi chiamate immediatamente animazioni senza significato. E in effetti l’animazione diede immediatamente origine a un’orgia di esperti da divano che, dalle loro dita, chiarivano c’ABC provando a dimostrare l’impossibilità di applicare i principi fisici stabiliti in parte dalle armi annunciate dal Presidente della Russia. Scelsero in particolare i sistemi che utilizzavano reattori nucleari, che in seguito ebbero i nomi di “Posejdon” e “Burevestnik”. Neanche l'”Avangard” non eluse il notevole ostacolo, nonostante la folle velocità di circa Mach 20. Negli ultimi due anni, nessuno cambiò idea. Di conseguenza, oggi sembra che neanche i nordamericani abbiano più dubbi: dannazione, i russi non solo hanno creato qualcosa che nessuno al mondo può ancora fare, ma in realtà hanno avviato quasi tutto ciò che annunciarono, e qualcosa è già operativo.
Infine, è successo qualcosa che doveva succedere e che ieri nessuno credeva: per la prima volta nella storia, la Russia non recupera terreno, ma è molto più avanti dei nemici, costringendoli a sedersi al tavolo delle trattative alle sue condizioni. Il risultato: il 23 giugno Vienna ospitava i primi negoziati sul controllo degli armamenti, che solo ieri sembravano impossibili. Tuttavia, ci fu una fabbricazione svedese sul tema dei test della Russia delle nuove armi, che presumibilmente portava a una fuga di radiazioni nei mari del nord.
Il rappresentante speciale del presidente degli Stati Uniti per il controllo degli armamenti Marshall Billingslea, il 3 luglio: “… Abbiamo ripetutamente avvertito che Burevestnik e Posejdon sono concetti terribili.. La Russia dovrebbe accantonare questi programmi, è un grande spreco di denaro…”
Il deputato del Comitato del Consiglio della Federazione per la Difesa e la Sicurezza Frants Klintsevich: “Signori, calmatevi! Abbiamo appena assicurato la sicurezza del nostro Paese. E mentre state ancora lavorando duramente per ripetere i nostri risultati in questo settore, andremo avanti con nuovi armanenti…. Non c’è niente al mondo di più forte dei “Burevestnik” e “Posejdon” oggi. La presenza di tali armi in piccolo numero garantisce la sconfitta di un probabile nemico a qualsiasi distanza”.

Traduzione di Alessandro Lattanzio