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La Corea democratica possiede da tre anni un arsenale in grado di colpire gli USA

Military Watch, 4 luglio 2020Il 4 luglio 2020 segna i tre anni da quando la Corea democratica svolse il primo volo di prova riuscito di un missile balistico dalla gittata intercontinentale, l’Hwasong-14, in grado di centrare con testate nucleari la terraferma degli Stati Uniti. Il test avvenne tra crescenti tensioni tra Pyongyang e Washington, in un momento in cui legislatori e capi militari nordamericani parlavano apertamente i azione militare contro lo Stato dell’Asia orientale o di distruggerne le strutture nucleari o di abbatterne il governo. Nonostante la Corea democratica avesse già testato una serie di missili in grado di colpire Giappone, Guam e Hawaii, l’incapacità del paese di lanciare attacchi sulla terraferma statunitense fu ripetutamente evidenziata da diverse figure nella leadership nordamericana, dal senatore Lindsey Graham all’influente tenente-colonnello Ralph Peters quaòe motivo per gli Stati Uniti d’intraprendere un’azione militare. Il collaudo riuscito dell’Hwasong-14, che dimostrò la capacità di colpire obiettivi in gran parte del continente nordamericano con una gittata stimata a 10000 km, quindi rafforzava seriamente il deterrente strategico di Pyongyang e fu ampiamente accreditato d’aver influenzato i decisori a Washington sul lancio di un attacco.
L’Hwasong-14 fu testato una seconda volta il 28 luglio, dimostrando una gittata maggiore. Le prove seguirono col lancio di un più potente e pesante missile Hwasong-15 il 28 novembre, dopo una pausa di 10 settimane nei test missilistici. Il nuovo missile dimostrò la capacità di colpire obiettivi in tutto il continente nordamericano, possibilmente con più testate termonucleari, e fu confermato che entrò in produzione di serie l’anno successivo.
Si ritiene che la Corea democratica continui a produrre testate nucleari miniaturizzate e missili balistici intercontinentali, nonostante il congelamento dei test sulle armi strategiche dopo il test dell’Hwasong-15. Ulteriori test di altri missili in grado di minacciare la terraferma degli Stati Uniti dovrebbero aver luogo se la richiesta di Pyongyang di allentare le sanzioni economiche imposte dall’occidente alle Nazioni Unite non sarà soddisfatta. I due membri permanenti non occidentali del Consiglio di sicurezza dell’ONU, Russia e Cina, chiesero ripetutamente di allentare le sanzioni, cui si erano severamente opposti Stati Uniti e loro alleati europei, e Pechino e Mosca ripetutamente indicavano che qualsiasi azione militare occidentale contro Pyongyang sarà inaccettabile. I due in particolare svolsero cospicue dimostrazioni di forza presso a penisola coreana durante le tensioni nel 2017, per illustrarlo. Il 4 luglio 2017 fu una svolta importante nella lunga guerra della Corea democratica cogli Stati Uniti, che il 25 giugno 2020 segnava il settantesimo anno, resta da vedere come si evolverà l’equilibrio di potere nei prossimi anni.

Traduzione di Alessandro Lattanzio